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  • 15 minuti fa
Sono trascorsi esattamente 48 anni dal giorno che ha cambiato profondamente la storia della Repubblica Italiana: è il 16 marzo 1978, una macchina sta accompagnando Aldo Moro verso la Camera dei Deputati ma, in via Fani, entra in azione un gruppo armato delle Brigate Rosse.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Questo lunedì 16 marzo 2026 e parleremo davvero anche oggi di tanti aspetti diversi a partire da un tema un
00:40po' diverso rispetto al target che scegliamo ogni giorno qui a Non Solo Roma perché oggi abbiamo deciso ovviamente di
00:46partire dalla storia.
00:48Amici di Non Solo Roma sono trascorsi esattamente 48 anni da uno dei giorni che ha cambiato forse più di
00:55tutti la storia della Repubblica Italiana.
00:57È il 16 marzo 1978, un convoglio sta accompagnando Aldo Moro verso la Camera dei Deputati dove si sarebbe dovuto
01:08svolgere il voto per il quarto governo Andreotti.
01:11Ma succede qualcosa in via Fani, entra in azione un gruppo delle Brigate Rosse che uccide tutti i componenti della
01:20scorta di Aldo Moro e rapisce il leader della democrazia cristiana.
01:25Aldo Moro sarà prigioniero per 55 giorni, 55 giorni di angoscia e di trepidante attesa un po' in tutta Italia,
01:3555 giorni in cui ci sono state trattative, ci sono stati tentativi di intervento, speranze fino ad arrivare purtroppo all
01:45'epilogo peggiore.
01:4655 giorni dopo il corpo di Aldo Moro viene trovato all'interno di un'auto in via Caetani e quindi
01:54ogni speranza di mediazione e di poter risolvere questa tragedia in modo diverso va a spegnersi.
02:02Sì, un fatto che ha profondamente sconvolto la storia della Repubblica italiana e che ogni anno viene ricordato.
02:08Ma come ogni anno insomma insieme al ricordo, alla memoria, arrivano anche un po' le suggestioni.
02:13Si poteva fare di più, Aldo Moro poteva essere salvato, le istituzioni hanno fatto abbastanza.
02:20Poi c'è anche un po' la suggestione legata a qualcuno che dall'alto possa aver manovrato questi 55 giorni.
02:28Rimangono appunto delle suggestioni. Noi oggi ne vogliamo parlare con Massimo Lugli, giornalista e scrittore, che saluto e ringrazio per
02:35essere in nostra compagnia.
02:37Buongiorno a te Massimo.
02:38Buongiorno a voi e a chi ci segue.
02:41Grazie per essere con noi Massimo.
02:43Allora io sono curiosissima insomma di sentire il tuo racconto perché tu in quegli anni, insomma gli anni 70, lavoravi
02:51per Paese Sera.
02:52Ma quella mattina, quella mattina del 16 marzo 1978, insomma tu sei stato proprio sul posto, è così?
03:00Sì, avevo 23 anni, lavoravo a Paese Sera da tre, anzi quasi da quattro, e stavo intervistando un po' il
03:07Ciotto, il capo dell'omicidi, su una storia di criminalità comune.
03:11Carlo Lugli, me lo ricordo benissimo.
03:13A un certo punto lui diceva una telefonata, ovviamente al telefono interno, i cellulari non esistevano, lo sento parlare concitatamente,
03:22sbianca e mette giù, tira fuori la pistola, aveva un revolver, mi ricordo, fuori ordinanza, e comincia a mettere dentro
03:29gli etni, gli dico scusa, che succede?
03:31E lui mi fa, hanno rapito Moro.
03:33Io resto così basito, nonostante in quegli anni, attentati, sparatorie, gambizzazioni, erano all'ordine del giorno, ma l'altro era
03:41talmente scioccante che dico, Moro chi?
03:43Moro quello.
03:44E quindi mi carica in macchina, allora funzionava così, e andiamo insieme a Biafani, dove c'era la qualunque.
03:52Proprio per combinazione, il giorno 9 maggio di 55 anni dopo, giorno del mio compleanno, ero a pranzo, la mia
04:00papà che abitava al centro, arriva la notizia del ritrovamento del cadavere, io e mio fratello, giornalista, anche lui, ci
04:07fiondiamo e quindi siamo sul posto, comunque sarei andato per il giornale, perché mi avevo andato in sicuro, siamo sul
04:14posto in quella scena terrificante.
04:17Ricordiamo che lì non c'erano barriere, non c'erano tranziene, stavano tutti lì, tutti toccavano, tutti inquinavano, delle cose
04:23che oggi sarebbero impensabili, la diretta del giornalista della RAI, praticamente sopra i cadaveri, le immagini dei due carabinieri e
04:33dei tre agenti, in mezzo alla strada, bossoli dappertutto, tutti che calpestavano i bossoli, era una scena incredibile.
04:41E poi ricordo quello che accade subito dopo, cioè i posti di blocco, il tentativo di fermare questo furgone, tu
04:50pensa che Paese Sera fece un servizio da incoscienti, prendendo un giornalista che si chiamava Pino Bianco, a bordo di
04:57un furgone con un tappeto arrotolato, che poteva simulare una persona,
05:00e questo fece avanti e indietro, fuori e dentro Roma, da cinque direzioni diverse, per dimostrare che era potuto scappare
05:08con un moro prigioniero, perché noi pensavamo fosse stato portato fuori città, poi scopriremo che invece è sempre rimasto a
05:16Roma.
05:17Eh sì. Ecco, e proprio quei 55 giorni, no? Anche, insomma, in questo lasso di tempo è successo davvero di
05:24tutto, no? Ci sono state delle ipotesi, poi addirittura, insomma, un sopralluogo al lago della Tuchessa, insomma, si è detto
05:31e fatto di tutto, no?
05:32Quando noi invece poi, non dico ce l'avevamo dietro casa, ma quasi, qual era, che aria si respirava in
05:38quei 55 giorni, Massimo?
05:40Un'aria folle. La città era veramente in strada di guerra. Mi ricordo che c'erano questi forzi di blocco
05:46con i soldati. Io fui fermato con la Vespa più volte da un ragazzino di 19 anni, con questo fucile
05:53puntato, carico, purtroppo, che gli tremava tra le mani.
05:56Cioè, la possibilità di essere uccisi in una sparatoria era altissima. La polizia era esterica e noi sapevamo quello che
06:03stava accadendo dietro le quinte, cioè tutte queste risorse mobilitate.
06:07Tra queste risorse c'era la banda della Magliana, che fu mobilitata da circa di Moro. Ricordiamo che il falso
06:14comunicato del lago della Duchessa viene da Tony Picchiarelli, sicuramente ispirato dai servizi segreti.
06:25Lì non ci credevo fin dall'inizio, lì partì la notizia con una bufa. Io mi ricordo andando sul posto,
06:32io già sapevo, non che io fossi particolarmente dentro, ero come tutti, ma tutti io sapevamo.
06:39Però questa sensazione che sfuggiva tra le dita, poi scopriremo quello che è successo alla seduta spiritica, via Gradoli, la
06:48perdita d'acqua.
06:50Guarda, io penso che alcune siano state coincidenze. Perché poteva accadere, poi ricordiamo una cosa, che la polizia non è
06:58che sfondava le porte degli appartamenti disabitati,
07:00perché poi si è detto, quando andarono a bussare al covo non c'era nessuno, andarono via, non rispose i
07:06brigatisti, ma funzionava così, perché c'era un'intera città da controllare
07:14e non ne avevano pentiti ancora, soprattutto. Cioè che cosa è stata la fine delle brigate rosse? I collaboratori di
07:22giustizia, i pentiti e poi gli associati, ma a quel tempo non ce n'erano, altrimenti ero parlato.
07:28Si tentava in tutti i modi, ecco. Poi inizia immediatamente il dibattito che accadrà nella liberazione, è un dibattito interno
07:37che coinvolge Valerio Murucci e Adriana Faranda,
07:41che poi usciranno dall'organizzazione per questo, perché una parte delle brigate rosse vogliono tenere l'ottaggio in vita e
07:49una parte vogliono ucciderlo, sappiamo come è andata a finire,
07:52ma c'è anche una frenetica, come dire, trattativa politica guidata dal fronte, capire l'altro dal direttino Craxi, che
08:02punta alla liberazione
08:03e quindi approccia settori dell'autonomia dell'estrema sinistra e invece in fronte della fermezza di cui si posiziona anche
08:14il partito comunista.
08:15D'Ariano, cioè sono giorni terribili. Io ancora mi chiedo, se Mauro fosse stato rilasciato vivo, cosa sarebbe successo?
08:24Ecco, infatti ce lo chiediamo un po' tutti. Secondo te cosa sarebbe successo? Ti sei fatto magari un'ipotesi, anche
08:30tu una suggestione magari?
08:32Guarda, il problema è che non si può fare la storia con in sé. Io mi sono fatto una suggestione
08:38che probabilmente le conseguenze per la Prima Repubblica sarebbero state catastrofiche.
08:45Catastrofiche, nel senso che Mauro, nelle ultime lettere, esprime una volontà di staccarsi dall'ambiente, dal mondo politico di cui
08:54era stato enorme e artefice.
08:56Noi ricordiamo, hai detto che lui viene rapito, il giorno stesso in cui va a valare il governo nel compromesso
09:03storico.
09:04Ma questo però sappiamo anche che è una coincidenza perché le Brigate Rosse non si curavano di queste cose.
09:11Le Brigate Rosse non volevano influire sulla politica.
09:15Quello che è pazzesco è che alla fine si sarebbero accontentati di quasi nulla.
09:20Cioè sarebbe bastato un riconoscimento quasi inesistente e quel riconoscimento non fu dato.
09:28Punto io penso che poi Mauro Libero avrebbe parlato e chissà che sarebbe successo.
09:33Forse un anticipo di quello che succede molti anni dopo come ha ingurito e qualcosa del genere.
09:37Eh sì, infatti. Posso chiederti Massimo se tu hai mai creduto anche un po' a tutte le ipotesi che sono
09:43state poi raccontate nel corso degli anni.
09:45Che ci fosse una regia da parte degli americani che ad esempio Mino Pecurelli era venuto in possesso di carte
09:54scottanti su Moro
09:55e quindi addirittura c'è chi dice che l'hanno ucciso per quel motivo.
09:59Hai mai creduto a tutte queste storie o pensi siano effettivamente suggestioni?
10:03No, io credo che tante cose non le sappiamo e come ha accertato poi la Commissione parlamentare.
10:11Ci sono tanti misteri intorno, per esempio la presenza della moto, la famosa moto rossa con due persone che parlano
10:19tedesco
10:20e molto probabilmente sono servizi segreti. I servizi segreti ok Gianno, però se tu mi chiedi
10:26se io credo che l'operazione Moro, l'operazione Frizz come si è chiamata, fosse etero diretta, allora rispondo io
10:34no.
10:34Secondo me sono state le Brigate Rosse, è vero quello che dice Mario Moretti, cioè che sono state le Brigate
10:40Rosse a organizzare il sequestro
10:43ma queste Brigate Rosse erano sotto osservazione da altre forze, io credo di sì, tanto che c'è questo mistero
10:52dell'allarme che viene lanciato sul radio da Futura dove uno speaker dice
10:57tra un'ora, stamattina la prendiamo Moro, una signora ascolta, si precipita a casa di un senatore democristiano
11:05che chiama la polizia e sul posto va Umberto Improda, il capo dell'ufficio politico, questa è storia, questo è
11:12questo che è stato
11:13quindi si sapeva in anticipo, però questo non significa, e lo so che sembra una contraddizione, cerco di spiegarmi
11:21non significa che le Brigate Rosse fossero marionette in mano ai servizi segreti
11:27ma che probabilmente erano molto utili e venivano tenute sotto controllo. Non credo neanche che le legisciano interne
11:34perché noi sappiamo molto delle Brigate Rosse, io sto scrivendo un libro sul terrorismo, sto leggendo
11:40qui in talate hanno parlato, hanno raccontato, si sono spiegati, sono queste tutte gente
11:46come dire, con un livello intellettuale e culturale piuttosto alto, io non credo che mentano
11:52loro continuano a dire, eravamo noi, infatti li hanno scoppiti perché non hanno capito la contraddizione enorme
11:59perché il popolo italiano è democratico, non le segue, vedi Moro è l'apice della loro potenza militare
12:08ma è anche l'inizio della loro caduta, è con la manifestazione che segue spontanea delle piazze italiane
12:17che lì crolla tutto secondo me e loro forse cominciano a farsi dei dubbi, la gente scende in piazza
12:24chiamandoli fascisti e assassini, quello secondo me, li inchioda, scusami forse sto esagerando
12:33sto parlando troppo, ma l'inchioda è una spirale di nichilismo sanguinario, da cui non escono più
12:38gli anni successivi sono stati in un ritorno
12:40forse è quello poi il punto di non ritorno, lo possiamo effettivamente definire un po' così
12:45e anche poi insomma una giornata, un periodo che ha cambiato profondamente, lo abbiamo detto
12:49la nostra storia della Repubblica
12:51Massimo grazie davvero per essere stato in nostra compagnia
12:54io andrei avanti per ore perché la storia è sempre qualcosa di molto interessante
12:58però torneremo sicuramente a disturbarti perché insomma questa storia del terrorismo è molto interessante
13:04quindi ci torneremo su, grazie
13:05è sempre una gioia
13:07grazie davvero Massimo, a prestissimo
13:10Non solo Roma, le notizie dalla Regione con Elisa Mariani

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