00:12Nell'ormai lontano 2002 uscì un film in grado di riscrivere i dettami del genere post-apocalittico.
00:19E stiamo parlando ovviamente di 28 giorni dopo, reinterpretazione questa dello zombie movie
00:25nel quale gli infetti si facevano terribilmente aggressivi e veloci, costituendo quindi con
00:30ancora maggior forza l'elemento di imprevedibilità e di orrore che caratterizzava questo tipo
00:35di pellicole fatte per tenere sempre sulla corda allo spettatore.
00:39Ed è proprio per questa sua importanza che all'annuncio dell'uscita di un nuovo sequel
00:43tutti gli appassionati hanno temuto l'ennesimo tentativo di riciclare un'idea rivoluzionaria
00:49per farne un mero prodotto di marketing.
00:52E invece no, perché il lungometraggio di Danny Boyle, frutto ancora una volta della
00:57penna di Alex Garland, torna a sorprendere a più di due decenni di distanza.
01:0228 anni dopo si riscopre infatti un film ispirato e profondo, che riprende il discorso del suo
01:07predecessore grazie a nuovi spunti e ad una scrittura qui ancora più matura e stratificata,
01:13intrattenendo e allo stesso tempo straziando l'anima di chi guarda, e questo a nostro avviso
01:18come poche altre pellicole di questo genere sanno fare.
01:31Ora, come suggerisce il titolo, sono trascorsi ben 28 anni dall'inizio del contagio, ovvero
01:37da quando una letale mutazione del virus della rabbia è uscita da un laboratorio in Inghilterra,
01:42trasformando chi ne viene infettato in esseri assetati di carne e sangue.
01:46Sono quindi passati quasi tre decadi di quarantena per il Regno Unito, che ha sperimentato il repentino
01:52declino della civiltà, e tornando ad essere una società rurale che non conosce tecnologia
01:57o comfort.
01:59Ed è infatti così che vivono anche Jamie e Spike, padre e figlio abitanti di una comunità
02:04arroccata su di un isolotto che si collega alla terraferma solo quando cala la marea.
02:09Jamie ha deciso di far conoscere a suo figlio appena dodicenne quello che succede oltre la
02:14loro piccola isola, e soprattutto vuole che lui sia preparato ad affrontare lo spietato
02:18mondo che c'è dall'altra parte del mare, facendolo quindi crescere in fretta.
02:23E ad attenderli a casa c'è Isla, la madre del ragazzo, affetta da una malattia che la
02:27costringe a letto a causa di forti emicranei che la rendono a momenti poco lucida e confusa.
02:33Inizia così per Jamie un viaggio che non lo porterà solo a scoprire la letalità degli
02:37infetti, ma anche e soprattutto la complessità e le fragilità di quegli adulti su cui ha
02:43sempre fatto affidamento.
02:47Inutile girarci troppo attorno, 28 anni dopo è un ottimo film, riuscito e denso di significati.
02:53Dopo aver visto poi l'abbastanza recente e ingiustamente ignorato Civil War, non avevamo
02:58comunque grossi dubbi sulla capacità di Alex Garland di imbastire storie dai molteplici
03:02significati. Tutte vicende queste che si ancorano all'attualità per far breccia nel
03:07cervello degli spettatori, e questo con una tale forza da imprimersi nella memoria a lungo
03:12termine.
03:13Anche qui, infatti, è la sceneggiatura ad urlare con forza attraverso tematiche e personaggi
03:18spaventosamente reali. E non a caso il film, che parte come un classico viaggio di formazione
03:23padre-figlio, saldo di cliché del genere post-apocalittico, si tramuta ben presto in qualcosa di più spiazzante
03:30e soprattutto profondo.
03:32Parafrasando poi lo stesso regista Danny Boyle, questo film, al contrario del precedente, parla
03:37di famiglie che si frantumano, e anche di come i traumi non affrontati spesso agiscano
03:42con devastante impeto disgregante. E in tutto questo, tra l'altro, la vera figura cardina
03:47è quella di Isla. È infatti lei a conferire al lungometraggio un respiro più ampio e a
03:52dare una direzione al viaggio di Jamie, che proprio attraverso la figura di sua madre comprenderà
03:57tutta la drammaticità dello stare al mondo.
04:00Ad ogni modo, 28 anni dopo, non può esimersi nemmeno dal parlare di morte, ovviamente. La
04:05lotta alla morte qui diventa infatti accettazione della stessa, specie in un mondo nel quale
04:10non è come speri a definirti, ma sono le azioni e l'amore che hai saputo trasmettere
04:15in vita a giudicarti.
04:16Per cui diremmo Memento Mori, Memento Amoris, giusto per citare la battuta di un altro splendido
04:23personaggio del film, e stiamo parlando dell'enigmatico dottore interpretato da Ralph Fiennes.
04:3128 anni dopo è quindi un sequel tanto atteso quanto temuto, che non offre però soltanto
04:36complesse riflessioni esistenziali, ma si ancora anche al nostro presente, e rielaborando ad
04:41esempio in chiave post-apocalittica tutte quelle implicazioni che la Brexit ha portato con sé.
04:46Un provvedimento drastico che a conti fatti ha isolato il Regno Unito e non solo da un punto
04:51di vista commerciale, ma anche e forse soprattutto dal punto di vista delle relazioni umane, promuovendo
04:57quindi una società sicuramente più chiusa delle precedenti.
05:00E di fatto è proprio l'isolamento dell'Inghilterra piegata dall'epidemia, una metafora potente
05:06e chiara di questa condizione.
05:10Della regia di Danny Boyle, poi ammettiamolo, non possiamo che essere entusiasti.
05:15C'è infatti la sua cifra stilistica inconfondibile fatta di immagini a ritmo serrato, ci sono gli
05:21zoom repentini e c'è anche il consistente utilizzo della camera in movimento, qui poi
05:25portato deliberatamente all'eccesso anche grazie all'uso degli iPhone per le riprese.
05:30Ad ogni modo bisogna dire che in 28 anni dopo il regista si concede anche i momenti più
05:35riflessivi ed immagini dal forte impatto, estremamente comunicative e imponenti certo, ma pur non tralasciando
05:41nemmeno quella quota splatter che è ancora più marcata che in passato, e che è inserita appositamente
05:46per scuotere lo spettatore e trascinarlo in un film nel quale l'orrore non è mai
05:51rifine a se stesso, bensì diventa una sorta di veicolo, diciamo un vero e proprio cavallo
05:56di troia per il rompere nella mente degli spettatori.
06:00E voi invece che cosa ci dite?
06:02Andrete a vedere 28 anni dopo, ma soprattutto siete fan del film originale.
06:07Fateci sapere tutto nei commenti, mi raccomando, vi aspettiamo lì.
06:11Alla prossima!
Commenti