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  • 2 anni fa
Mike: intervista a Clauidio Giè, Elia Nuzzolo, Valentina Romani, Giuseppe Bonito
Trascrizione
00:00Il suo ruolo nel mondo, l'ha conquistato con grande fatica e con una lotta, una lotta vera e propria.
00:08Oggi sembra tutto veramente più facile, paradossalmente era quello per cui è stato molto criticato.
00:30Buongiorno. Moltissimi lo apprezzano, altri lo criticano. Quel che è certo è che dal 1954 entra nelle case degli italiani
00:37come fosse uno di famiglia, ma pochi possono dire di sapere tutto di lui.
00:43Buonasera amici ascoltatori.
00:45Allora, se io dico Mike buongiorno, qual è il primo ricordo che vi viene in mente di lui?
00:51Facciamo in ordine.
00:52In cominciare.
00:54Il primo ricordo.
00:58Ma forse i racconti dei miei genitori, perché io non l'ho proprio vissuto.
01:03Quindi, esatto, il racconto di questa icona, questa figura di un'icona italiana, uno dei migliori presentatori di tutti i
01:12tempi, però ho vissuto tramite i racconti.
01:17Io, essendo del 75, diciamo che il mio primo ricordo è un po' degli anni 80, quindi non so, direi
01:25super flash.
01:25Ecco, comunque quel periodo lì.
01:30Accompagnava le mie serate da bambino quando i miei uscivano e io restavo a casa in compagnia naturalmente, ma Mike,
01:40per esempio, un appuntamento imperdibile.
01:43Neanch'io l'ho vissuto come Elia, quindi sì, senza dubbio anche per me il ricordo dei miei genitori, di
01:50questa figura, il protagonista della nostra televisione, no?
01:56Questo.
01:57Io invece, essendo anagraficamente più vicino a Claudio, anche io lo ricordo come una figura quasi di famiglia, però nel
02:07particolare mi ricordo, essendo poi diventato un fan, un'intervista ai Depeche Mode.
02:14Mi colpì all'epoca senza conoscerli, poi da fan mi ha colpito ancora di più.
02:20Una costante è stata, insomma, concordo.
02:24Si dice che non ci sono più i conduttori di una volta, e lui è stato un grande conduttore, insomma,
02:29ha fatto la storia della TV, della radio italiana.
02:32Secondo voi, qual è l'edità più importante che ci ha lasciato, insomma, alla TV, alla radio, al mondo dello
02:39spettacolo?
02:42Questo secondo voi è un po' generico.
02:44Dicci tu chi vuoi che risponda, perché siamo in quattro.
02:47Come vuole, diciamo, Claudio.
02:50La differenza è che forse Mike se l'è conquistato il suo ruolo nel mondo, l'ha conquistato con grande
02:59fatica e con una lotta.
03:00Una lotta vera e propria.
03:02Oggi sembra tutto veramente più facile.
03:07Paradossalmente era quello per cui è stato molto criticato.
03:13Lo consideravano sempre un uomo fortunato, che aveva fatto tutto facile, una vita appunto piena di lustrini e paglietti.
03:22Ma grazie anche a questa fiction capiremo quanto ha lottato concretamente per realizzare il sogno della sua professione.
03:35La professione è il peggiorno, il maestro è il peggiorno di qualcosa.
03:39No, mi accodo a quello che ha detto Claudio.
03:43A me di lui, studiandolo, ha colpito molto il desiderio che aveva di comunicare alle persone, di essere, di comunicare
03:51qualcosa.
03:51Quindi credo che sia stata una parte fondamentale poi del motivo e del successo che ha avuto.
03:57Questa miniserie ci racconta infatti tutti i sacrifici che ha dovuto fare che non ha avuto tutto facile, come molti
04:03dicevano.
04:04E ci mostra il suo dualismo identitario.
04:06Questo essere costantemente diviso tra Italia-America, padre e madre, guerra e ricostruzione, vita privata e vita professionale.
04:15Che è quello da cui parte la miniserie nel primo episodio.
04:19Secondo voi cosa ci ha insegnato, che lezioni ci ha dato sul bilanciare questi aspetti della vita di uno di
04:27noi?
04:28Anche nel mondo dello spettacolo, chi vuole rispondere?
04:33Ma senza dubbio la serie esplora anche un aspetto umano molto forte e importante.
04:40Che forse è anche una chiave che ha permesso il successo di Mike.
04:44Questa sua capacità di entrare nelle case delle famiglie e di parlare a un pubblico molto vasto.
04:51Ai più giovani, ai più anziani, ai più grandi.
04:54Quindi ecco, una capacità di comunicazione universale.
04:59L'aspetto umano nel mio processo di studio mi ha colpito molto questo amore nato perché era destinato ad esserci.
05:11In modo in punta di piedi, in modo gentile.
05:15Daniela poi è diventata per Mike un punto di riferimento e viceversa.
05:20Un amore custodito, diciamo, anche gelosamente fuori dai riflettori.
05:27Perché credo che un aspetto importante della vita privata sia riconoscere le proprie forze e magari tenersele per sé.
05:38Oggi si tende a voler sempre far vedere, dimostrare.
05:42Ecco, questo è un aspetto che mi ha colpito molto e in cui mi rivedo perché anch'io sono molto
05:47gelosa del mio privato.
05:49Quindi questo aspetto mi ha colpito.
05:54Ma per me è stata una ricognizione, conoscendo qualcosa che pensavo di conoscere, qualcuno che pensavo di conoscere.
06:02Invece è stata una scoperta continua.
06:06Penso, per esempio, che oggi parliamo appunto di uno specifico televisivo, di un linguaggio codificato televisivo.
06:13Ma bisogna pensare che prima di lui non esisteva.
06:17Quindi è proprio un inventore del linguaggio televisivo.
06:20E di un certo linguaggio televisivo.
06:23Penso che una parola chiave che ho imparato conoscendo Mike e il suo modo di fare televisione sia quello dell
06:31'accessibilità.
06:33Quindi un linguaggio, innanzitutto, che si esprimeva in un buonissimo italiano.
06:38Ma era un italiano che riusciva nel miracolo di accedere a tutti.
06:43E questo lo trovo una cosa veramente incredibile.
06:46E l'altra cosa è quello che diceva Valentina prima.
06:48Cioè l'idea di separare.
06:51Mentre oggi si tende a, facendo il spettacolo, a mischiare, a fondere il proprio vissuto privato con l'immagine pubblica.
07:02Nel caso di Mike, era veramente una separazione totale.
07:05E questo è un motivo anche per cui secondo me ci sono aspetti della sua vita che non sono per
07:11niente conosciuti al grande pubblico.
07:13Anche se tutti pensiamo di conoscerlo.
07:15E anche voi avete scoperto, insomma, molto, immagino, studiandolo per la serie.
07:20Grazie mille.
07:21Grazie.
07:22Grazie.
07:26E chi sarei?
07:27Sentiamo.
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