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  • 2 giorni fa
Intervista a Paola Cortellesi, regista, protagonista e co-sceneggiatrice di C'è ancora domani, bell'esordio ambientato nella Roma del primo dopoguerra: nel cast anche Valerio Mastandrea ed Emanuela Fanelli. Dal 26 ottobre in sala.
Trascrizione
00:00Bisognerebbe fare una grande festa per una realizzazione personale
00:04e non per il matrimonio.
00:05Il matrimonio va bene, è un brindisi.
00:13Se può sapere che c'hai con la testa vuota te?
00:15Co fare?
00:15Sta zitta!
00:17Mannaggia!
00:18Tu pensa a portare i soldi a casa da una manastra incapace di tua madre?
00:20Una cosa che mi ha colpito molto nel film è che a qualsiasi livello sociale,
00:25a qualsiasi range d'età, tutti gli uomini in questo film dicano alle donne
00:27che ti devi imparare a sta zitta.
00:29È una delle cose più brutte che si possa dire a una donna,
00:32ti devi imparare a sta zitta.
00:33Beh sì, sta zitta racchiude in sé moltissimi atteggiamenti
00:43che poi tornano sempre sul generale che è quello di una prevaricazione.
00:48Quello che tu dici non conta e anche tutti, come giustamente hai notato,
00:54in questo film, in questa storia, riguarda un po' anche tutti i ceti,
00:58anche nel ceto più agiato, nel ceto nobile, dove si presuppone che la donna
01:02che parla in questo film sia una donna acculturata, che abbia potuto far scuole,
01:06che sicuramente in un altro ceto non hanno potuto fare, però comunque viene zittita.
01:10Perché quella era la condizione femminile all'epoca ed era qualcosa di stabilito,
01:17ed era deciso e stabilito che fosse così e in poche si ponevano delle domande.
01:23Chi si è posta delle domande ha anche cambiato le cose, forse sono le donne che hanno fatto la storia.
01:29nel nostro paese, però sono poche.
01:32E quindi era bene raccontare la storia di tutte queste che sono state zitte.
01:38Infatti forse perché poi non le raccontiamo, ecco, ma ci sono sicuramente.
01:42Infatti, senza rivelare troppo del film, volevo chiedere,
01:45qual è un genitore che ti vuole veramente bene?
01:47Quello che ti vuole far studiare è più che farti sposare?
01:51Penso proprio di sì, io spero che si evinca questo.
01:55Beh sì, ma poi questo non significa che il matrimonio come promessa di amore
02:03con una persona che ami non debba essere una cosa bella,
02:07ma non può essere un traguardo, non può essere un punto di arrivo.
02:13Questo anche, no? Raccontiamo questa storia.
02:15Una madre che pensa che questo possa essere un traguardo,
02:18del traguardo alla realizzazione personale.
02:21Bisognerebbe fare una grande festa per una realizzazione personale
02:24e non per il matrimonio.
02:26Il matrimonio va bene un brindisi, ma la realizzazione personale
02:30passa per qualcosa di, significa qualcosa di molto più grande.
02:35Quindi mi augurerei per una figlia di festeggiare lungamente
02:41per qualcosa del genere, ecco.
02:43Nel film i momenti più tragici sono un po' edulcorati,
02:48ma secondo me la cosa veramente sconcertante che non viene edulcorata
02:52è che, non lo so, dal lato maschile c'è poca speranza
02:56perché vediamo anche i giovani, no?
02:58Uno magari, la nuova generazione è migliore
03:00e invece questi uomini continuano a ripetere dei modelli.
03:04Noi possiamo dire, ok, questo è un film ambientato 80 anni fa,
03:06però le cronache ci dicono che molti giovani, insomma,
03:09continuano a ripetere quei modelli.
03:11Quindi Paola Cortellesi, ce l'ha un po' di speranza in questi giovani uomini o no?
03:14No, ce l'ho naturalmente.
03:17E poi anche nel film abbiamo raccontato invece molti personaggi piuttosto positivi
03:22che però erano come il marito di Marisa, come Peppe o come Nino,
03:29che è un uomo buono, un uomo retto, leale.
03:35C'erano certamente, ma anche gli uomini che raccontiamo, anche i peggiori di questa storia,
03:40sono vittime di una diseducazione o non educazione,
03:47una educazione alla prevaricazione.
03:49Quindi questa è qualcosa che poi in qualche modo ci si tramanda, no?
03:57È incredibile che anche adesso ci sia ancora questa cultura della prevaricazione e del possesso,
04:07che è quello che poi è legato alle cronache orribili di questi ultimi mesi.
04:12Di là la Fanelli e Massandrea mi hanno detto
04:14noi in realtà con Paola amiamo ridere,
04:17quindi fare questa cosa tragica, soprattutto con Massandrea, è stato un po' uno shock.
04:21E nel film, infatti, volevo sapere se era intenzionale questa cosa che è spiazzante
04:25di mettere qualcosa di molto ironico
04:28quando c'è una roba grave,
04:30cioè il topo all'inizio oppure il ballo che non voglio svelare.
04:35Insomma, è stata una cosa per non ridere con Massandrea
04:37oppure c'era già dall'inizio questa idea di mettere una cosa che facesse ridere
04:41quando non si doveva ridere?
04:45Io detesto la retorica e non mi piacciono,
04:48quindi questo vale sia per le scene d'amore che per i drammi.
04:54Questo film è un dramma.
04:56L'unico modo che conosco io per smontare un climax
05:07è quello dell'ironia,
05:10quindi è assolutamente tutto voluto,
05:12lo è in scrittura ed è stato stabilito così sin dall'inizio,
05:17perché è il modo in cui mi piace raccontare anche delle cose che...
05:23Forse il mio senso del ridicolo non mi consente di vivere fino in fondo
05:30un momento iper romantico o iper drammatico
05:33e allora lo devo sempre spezzare con qualcosa.
05:36Questo lo faccio sempre sia come interprete che come sceneggiatrice.
05:40In questo caso ci siamo messi proprio di impegno
05:43perché avvenisse ogni volta e ogni volta, devo dire, avviene.
05:46Con loro è facilissimo che avvenga.
05:48Il 360 alla Buzz Lurman con la cioccolata è notevolissimo.
05:52Ma sì, non ci poteva reggere quel momento,
05:54bisognava metterci una cosa.
05:57Grazie Wille, grazie.
06:14Grazie a tutti.
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