00:02Paolo Gortellesi ormai è la divinità del cinema italiano, come è questa responsabilità di essere tutta d'oro?
00:12Ma no, è una bella soddisfazione questa, mi piace tanto, intanto sono contenta, una chiave d'oro significa che un
00:22film è stato visto da tantissimi e che è stato amato, apprezzato, quando fai il lavoro lo guardi in tanti,
00:29sei felice se questo accade, è successo e sono felice.
00:32Sono contenta anche perché in generale mi piace fare cose che siano insomma popolari, che possano piacere a tanti tipi
00:48di pubblico.
00:48In questo caso sono molto contenta perché ci siamo addentrati in un territorio finora quasi inesplorato, che era quello del
01:00fantasy, quindi insomma ci siamo dedicati a un pubblico di bambini che hanno amato tantissimo questo film.
01:07Ecco perché stasera siamo premiati ed è stata una grandissima soddisfazione, era qualcosa di un po' di imponderabile, non sapevamo
01:14bene come sarebbe andato a finire e è finita bene.
01:17Ma abbiamo un regalo di Natale qui, se vuole si può aggiungere anche Guaglianone, subito, approfittiamo subito.
01:25Ecco, lo sceneggiatore, carramba, colpo di scena questo.
01:30Siccome è alto due metri e venti, ha toccato i microfoni naturalmente.
01:35E io colgo la palla al balzo, vi chiedo, anche Favino una volta mi ha detto questa cosa, che lui
01:41ama fare cose popolari ma nel senso più alto e nobile del termine.
01:44Quanto è importante essere popolari?
01:47Perché alcuni ancora dicono appopolare?
01:51Perché conoscono soltanto, come dire, si sono avvicinati solo all'accezione negativa del termine.
02:00È una connotazione che hanno voluto dare, non so chi e non so quando, alcune persone.
02:05Perché è una cosa popolare, è una cosa che piace a tutti, è una cosa universale.
02:08E se trovi un tema universale, se trovi dei sentimenti universali, delle risate universali, delle cose che ti fanno emozionare
02:15in un modo o nell'altro, in un film drammatico, così come un film divertente, così come un film di
02:19fantasia.
02:22Se insieme tante persone in un cinema condividono le stesse emozioni, vuol dire che hai fatto centro, così come scrivere
02:28una bella canzone popolare.
02:29È difficilissimo fare una cosa bella, di qualità, ma che sia popolare.
02:36Quindi io vedo soltanto, come dire, l'aspetto positivo dell'essere popolare, è una cosa bellissima, per quello ti dicevo,
02:42mi piace, insomma, sono particolarmente soddisfatta di questo.
02:46Beh, la cosa su cui ogni volta che scriviamo e pensiamo una storia, miriamo a diventare popolari, a diventare pop,
02:55no?
02:55Perché comunque c'è sempre qualcuno che poi, si è detto tante volte, prende la macchina, sfida le intemperie, cerca
03:02il mezzo al traffico, cerca il parcheggio, arriva al cinema, paga il biglietto, si mette in fila e poi va
03:06a vedere un film.
03:07E poi scegli te, prendi tante proposte e scegli la tua. Belli, lo devi proprio, deve essere contento, non accontentato,
03:15ma contente.
03:16Certo, riuscire ad emozionarlo, come dicevi tu, a trasmettere le emozioni, perché poi il cinema è quello, riuscire poi a
03:23creare empatia con quei personaggi che ha creato e quei personaggi riescono poi ad emozionare il pubblico, a farlo piangere,
03:29a farlo gioire, a farlo sperare, no?
03:32E a farlo uscire con una visione del mondo forse anche un po' diversa da quella con cui era entrato.
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