00:00E' come se le parole agissero proprio sull'altro.
00:05In realtà l'abitacolo era piccolo, però io non l'ho mai sentito come un limite.
00:25Che succede?
00:26Non riattaccare, chiaramente l'idea arriva da un libro, da un romanzo, c'è un richiamo
00:34un pochino a Locke con Tomardi, gli spazi chiusi in questo caso la domanda è, ispirano
00:41molto la creatività ?
00:43Ripenso anche un po' in linea con l'Assassino, un vecchio film con Colin Farrell, ecco, lo
00:48spazio chiuso in questo caso viene sfruttato in modo molto creativo, quindi ecco una riflessione
00:54su questo.
00:54Assolutamente, quando si ha pochi mezzi, poco tempo, inteso anche il tempo narrativo,
01:02perché qua siamo in tempo reale, bisogna bilanciare quello che si ha meno spazio, meno tempo,
01:10vuol dire più creatività , bisogna insomma fare in modo che le cose non bacino.
01:18non so se vuoi aggiungere, sì, sì, insomma questo spazio molto limitato dell'abitacolo,
01:22se comunque poi ti ha, ha fatto sì che ti tirassi fuori qualcosa in più, ecco, dal...
01:28per me è stato uno spazio piccolo, ma è uno spazio infinito, in realtà , perché ero...
01:38perché, beh, questo è un film dove azione e parola viaggiano insieme, non è... è un film
01:47d'azione, però al tempo stesso è... si dicono tante cose, parlano moltissimo i personaggi,
01:52è come se... è come se le parole agissero proprio... proprio sull'altro.
01:58In realtà , sì, l'abitacolo era piccolo, però io non l'ho mai sentito... non l'ho mai sentito come...
02:04come un limite, anzi, l'ho sentita come la possibilità di esplorare con le parole mentre ero nell'abitacolo
02:12e invece, diciamo, esplorare col col corpo quando invece mi si richiedevano scene più d'azione, diciamo.
02:20A proposito di parola e di azione, la vera protagonista forse è la verità nel film, no?
02:27Perché è proprio la verità poi che mette in viaggio Irene, la ricerca di questa verità sospesa.
02:33Oggi abbiamo molta paura di dire la verità , perché secondo voi?
02:37Ma... secondo me la verità non esiste, esistono punti di vista.
02:45Così, tranciamo.
02:47No, io penso...
02:51Non lo so, io penso che nel film poi la verità esca un po' per caso, ecco.
02:57Diciamo che non l'hanno...
03:01Questo è un po' un viaggio al termine della notte, no?
03:03È un viaggio che nemmeno loro sanno dove porterà .
03:09Cioè, Irene spera di arrivare da Pietro, però non ha la certezza di arrivarci, no?
03:14Sa soltanto che finché non riattaccheranno quel telefono lei dovrà trovare un modo per far sì che lui rimanga.
03:22E poi a un certo punto la verità esce.
03:25Però è...
03:27È un po'...
03:29Arriva...
03:30In un momento in cui a un certo punto si deve parlare di quella cosa.
03:36Però in realtà il...
03:38Non nasce così, non nasce per dirsi la verità .
03:41Nasce per...
03:43Per rimanere attaccato l'uno all'altro.
03:46Tra l'altro è un concetto che conosciamo perché tendiamo a dire la verità solo quando poi effettivamente
03:51Siamo messi alle strette e forse dirla prima eviterebbe poi, no?
03:56Viaggi notturni.
03:58Sì, è che la verità ...
04:00Cioè, loro...
04:02È come appunto se il tempo si fosse sospeso e questo lockdown fa richeggiare ancora di più questo tempo fermato.
04:14E insieme in una notte sono obbligati a confrontarsi.
04:18Quindi i loro problemi devono venire a galla, no?
04:20Devono per forza confrontarsi.
04:23Devono riuscire a parlarsi finalmente.
04:25È in fondo anche un film che racconta l'incomunicabilità di coppia.
04:30E alla fine di questa notte, di questo viaggio, finalmente riescono a confrontarsi.
04:37Interessanti le location perché poi, sì, c'è l'abitacolo, però fuori c'è un mondo
04:42anche se abbastanza sospeso.
04:44Però ecco, come l'avete scelto?
04:45Assolutamente.
04:46C'è un viaggio, no?
04:48E in questo viaggio abbiamo...
04:52Si parlava di limiti prima.
04:53Quindi a volte abbiamo solo un abitacolo per raccontare.
04:57Però con l'abitacolo l'abbiamo cercato di riempire.
04:59Chiaramente con il primo piano di Barbara che basta e avanza, no?
05:02Per raccontare una storia.
05:03Però all'esterno c'era un mondo di luci, un gioco di luci e ombre che ricordava, diciamo, il mood
05:16del racconto.
05:17Quindi a ogni fase c'è un colore predominante.
05:22Abbiamo un po' giocato sempre, ricordando i limiti, quello che avevamo erano le luci esterne o il buio.
05:27E questi erano i due elementi che ci servivano per raccontare questa storia.
05:32Possiamo di fine non riattaccare un film che tende a farsi uscire dalla nostra zona di comfort?
05:38Oggi siamo un po' chiusi anche nelle nostre zone di comfort, non so se in qualche modo...
05:42Direi assolutamente perché Irene si alza da un comodissimo letto e prende un'auto dopo che sono sette mesi che
05:52non guida e parte in una notte in cui tutto le dice di non partire dal punto di vieto di
05:59guidare a, diciamo, la benzina, al telefono e altre cose.
06:05La medicina lì che prende.
06:06Esatto.
06:08No, credo che lei cercasse un motivo per rimettersi in moto, credo che cercasse un motivo per ritornare alla vita
06:16e quella telefonata, quella voce umana dall'altra parte le dà un motivo, diciamo, per andare, per essere, per vivere,
06:28ecco, per ritornare a vivere.
06:30Grazie, grazie mille.
06:32Grazie, grazie.
06:35Ci sei?
06:38Pietro, ci sei?
06:39Ci sei?
06:45Grazie a tutti.