00:00Grazie.
00:30E poi l'Alder è un bel posto ed è gratis.
00:31Offri tu però è gratis?
00:34Esattamente.
00:35Allora, innanzitutto complimenti per il film.
00:38E poi volevo dirle, la cosa che mi piace di più di voi cineasti francesi è la capacità di raccontare
00:45le difficoltà della nostra società con un tono di leggerezza.
00:49E in questo caso si parla di due uomini che ormai sono sull'astrico, hanno pochi soldi e che vanno
00:57addirittura a sfruttare i movimenti di generazione futura a proprio favore.
01:03Mi chiedevo quindi qual è stata la vostra fonte di ispirazioni e quanto è difficile trovare l'equilibrio tra la
01:10leggerezza del racconto e la difficoltà di trattare la nostra società.
01:15In realtà è difficile spiegare come avvengono certi procedimenti perché alcuni sono consapevoli, ne siamo consapevoli di alcuni e di
01:23altri molto meno.
01:25Già noi scriviamo in due e questo è un primo filtro perché siamo uno lo spettatore dell'altro nel momento
01:31in cui costruiamo una storia.
01:32Quindi se una cosa fa ridere uno dei due in qualche modo è già un primo passo verso la costruzione
01:38del film.
01:39Poi naturalmente viene sottoposto ai produttori, ai venditori, ai distributori, ci sono vari passaggi.
01:46E la nostra fortuna è avere tempo di fare le cose, tempo che ci è stato dato dal successo dei
01:53precedenti film e quindi da una fiducia che è aumentata.
01:57E quindi ci prendiamo tutto il tempo di cui abbiamo bisogno per scrivere, riscrivere e in qualche modo riuscire a
02:04definire il più possibile la sceneggiatura.
02:07E anche le riprese sono una fortuna che ci è data dal tempo.
02:12Un giorno di riprese sono un lusso, ci permettono di provare, di sperimentare sempre di più e magari anche andare
02:18molto lontano.
02:20E poi c'è il filtro vero e proprio che è la fase del montaggio naturalmente in cui cerchiamo di
02:27vedere se il film funziona così come lo abbiamo immaginato sulla base del girato che abbiamo.
02:32Naturalmente se ci piace, questa è l'unica forma di censura che noi abbiamo.
02:38Se non ci piace eliminiamo una parte.
02:41Vero è che è un rischio parlare con tale leggerezza di problemi molto importanti e gravi della nostra società.
02:49Non parecchè fare differenze.
02:51Tutti i personaggi sono irresistibili, ma chi mi ha colpito particolarmente è quello di Henri, interpretato da Mathieu Maric, perché
03:00in lui c'è una sorta di contraddizione.
03:02Lui aiuta gli altri a risparmiare e poi va al casino.
03:05Quindi le volevo chiedere, va questo personaggio un po' a raccogliere, a rappresentare le contraddizioni della nostra società?
03:13Anche noi siamo attenti al riciclaggio, ai cambiamenti climatici, poi arriva il Black Friday e diventiamo degli animali del consumismo.
03:24Sì, è sicuramente un riflesso questo personaggio di quello che è il paradosso di noi esseri umani, nessuno escluso.
03:33Abbiamo fatto uno stage con questo movimento ecologista che si chiama Estinzione Ribellione
03:40ed è stato incredibile constatare che tantissimi dei componenti, degli aderenti, in realtà lavorano nelle pubblicità, lavorano nelle grandi multinazionali,
03:50eppure mantengono la loro parte di attivismo.
03:54Ci sono tantissime persone, dei volontari, che aiutano chi è un consumatore compulsivo a contenere appunto questa sua inclinazione all
04:05'acquisto,
04:06tra cui ex-banchieri, per esempio, quindi gente molto addentro a questi meccanismi,
04:12questo ex-banchiere che però andava a giocare al casino e che inevitabilmente ha ispirato il personaggio.
04:19Tutti noi siamo una somma di elementi che sono spesso in contraddizione.
04:24E raccontiamo questa storia proprio per in qualche modo andare a scavare, a sondare quello che compone l'animo umano,
04:32consapevole del fatto che il paradosso stesso per definizione è umano.
04:36Ed è molto bello quando noi incontriamo il pubblico durante delle proiezioni,
04:41quando alla fine le persone arrivano e ti dicono, mi sono riconosciuto in questo personaggio o quest'altro.
04:48Grazie a tutti.
05:17Grazie a tutti.
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