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  • 2 giorni fa
Roma Blues: Intervista a Gianluca Manzetti, Mikaela Neaze Silva, Francesco Gheghi
Trascrizione
00:13Mio padre diceva sempre che rifare il letto ogni mattina è il vero segreto del successo.
00:18Roma Blues, Gianluca partirei dalla scenografia perché mi ha colpito tantissimo questa Roma
00:24riassunta un po' tramite cantieri, ci sono cartelli di lavoro in corso ovunque, come è nata questa cosa?
00:32Oltre a essere un po' lo specchio di Roma chiaramente.
00:36Esattamente, è nata vivendo la città, sono nato e cresciuto a Roma, sono nato e cresciuto nella città,
00:45una delle città più belle al mondo ma allo stesso tempo una città a cantiere in certi quartieri.
00:53E una cosa che ho sempre notato da cinefilo e da spettatore è il fatto che quando Roma viene raccontata
01:00al cinema
01:01spesso da questo punto di vista viene un po' edulcorata.
01:04È come se improvvisamente sparissero questi cantieri, sparissero queste dozzine di monopattini sdraiati a terra
01:12che incrociamo ogni giorno, anche purtroppo i rifiuti che inondano la città, anche quelli in qualche modo vengono...
01:21viene fatta una pulizia in genere, ho avuto sempre questa sensazione nella maggior parte dei film che vedo ambientati a
01:27Roma.
01:28Quindi per il tipo di storia che volevo raccontare rispetto a questo sogno di libertà, di Hall, del protagonista,
01:39è un sogno molto genuino, molto puro, molto spontaneo, istintivo,
01:44avevo bisogno di una città che poi in qualche modo per me rappresenta la mia visione di Roma
01:49che facesse da contrappeso, da contraltare rispetto a questa purezza, a questa bellezza del protagonista.
01:58Ed effettivamente una Roma cantiere, così allo stato brato, secondo me era il contesto migliore per contrastare il protagonista
02:09e l'agoprotagonista che vivono questa avventura in un mondo, diciamo, circondati da questa brutalità romana
02:17fatta di ambientazioni e di personaggi, ovviamente.
02:21A proposito di purezza, mi sembra che, insomma, Michele e Francesco, voi abbiate amato molto i vostri personaggi,
02:28cioè questo arriva, traspare, non è una cosa scontata, non sempre avviene, è un'impressione che ci sta,
02:34nel senso che mi sembra che dall'inizio alla fine li abbiate portati avanti con una lucidità e una freschezza
02:40notevole, quindi ecco.
02:42Sì, quando ho letto la sceneggiatura era divertentissima, folle, quindi anche molto difficile da sviluppare, da creare.
02:59Però per fortuna Giallu, anche se all'opera prima, è riuscita a portarla, anche con molte difficoltà, a casa in
03:09maniera egregia per me.
03:13Quindi era, per me è un film, appunto, come dicevo, divertente.
03:18Primo film, forse, che avevo la possibilità di spaziare con la costruzione del personaggio,
03:26tant'è che la prima chiacchiera che ci siamo fatti io giallo era proprio sulle motivazioni che portava il personaggio
03:34in scena
03:34e infatti poi ci siamo divertiti a costruirlo, ci siamo dati una giustificazione che poi nel film non viene mai
03:43raccontata,
03:44che è un leggero spettro d'autismo e quindi, insomma, per me è stato molto divertente pure perché, appunto, era
03:59forse la prima vera commedia
04:00che poi dire commedia nel film è abbastanza riduttivo come cosa, però, insomma, è la prima vera commedia sulla quale
04:15abbiamo potuto, ho potuto e abbiamo potuto spaziare, ecco.
04:20Per me è stato amore a prima vista con Betty, appena ho letto il personaggio l'ho trovata incredibile.
04:27Ci sono molte parti di lei che posso dire che assomigliano parecchio a me, quindi ero tipo, oh mio Dio,
04:33la amo, la adoro, la voglio portare in scena, assolutamente,
04:37però allo stesso tempo ha un'eccentricità e un'eccessività in tutto quello che fa che non mi assomiglia per
04:44niente
04:44ed è stato molto difficile la costruzione del personaggio e poi era il mio primo ruolo, il primo casting che
04:50ho fatto
04:51e quindi è stato difficile e divertente allo stesso tempo fare tutta la costruzione del personaggio, anche basandomi su persone
04:59che ho conosciuto nella mia vita
05:01che assomigliano a Betty e sono pazze quanto Betty e dalla camminata un po' goffa, dall'essere un po' anche
05:12curvil,
05:13quindi mi ha messo a dieta dell'ingrasso però l'opposto e appena me l'ha detto mi fa, ti
05:21andrebbe di renderla un pochettino più burrosa?
05:25e io ho detto va bene, subito facciamolo, è incredibile perché tutti e tre ci siamo trovati subito in sintonia
05:31e quello che ci chiedeva Gianluca lo facevamo, eravamo tutti disposti veramente a fare di tutto per portare dei personaggi
05:40veri, puri
05:42e che trasmettessero questa purezza.
05:45Tra l'altro purezza, guffaggine, anche pazzia, credo che i vostri due personaggi, domanda per tutti e tre,
05:54siano anche un po' lo specchio di una generazione che oggi va a cercare dei sogni anche nei posti più
06:00strani,
06:01che resta aggrappato ad alcuni sogni anche quando chiaramente non possono essere poi realizzati,
06:06penso a questa fiat barchetta scassata che guida Francesco, è un po' lo specchio anche del personaggio.
06:12Non so se ritrovate questa osservazione, se effettivamente sono una sorta di riassunto di una generazione a caccia di sogni
06:20che probabilmente non si realizzeranno mai.
06:24Beh, sicuramente è una generazione figlia di boomer, che qualche problemino, insomma,
06:34una brutta sorpresa poi l'hanno fatta trovare ai figli e nipoti, perché spesso, insomma,
06:42oggi, come sappiamo, ci sono diverse difficoltà nel paese a trovare lavoro, a riuscire ad affermarsi,
06:50per cui io provo personalmente molta tenerezza rispetto ai personaggi che comunque girano un po' come due rotelle impazzite
06:56senza riuscire a trovare un loro posto nel mondo, come tanti,
07:02e sono sensazioni che personalmente anch'io ho provato su me stesso, insomma, dopo gli anni del liceo,
07:07inizialmente entri nel mondo lavorativo e rimani un po', insomma, così, sotto shock inizialmente,
07:14e può succedere che spesso non riesci poi a trovare una collocazione e alle betti sono proprio quel caso lì.
07:24Da una parte un ragazzo che ha questo sogno strampalato e totalmente naif di riuscire a sfondare
07:29con un genere musicale molto difficile oggi da riuscire a far, insomma, riuscire a fare,
07:38a essere sostenuti nel farlo, come una band totalmente scalcinata in cui non c'è neanche il batterista
07:46che viene alle prove, dall'altra a Betty, dal passato abbastanza misterioso,
07:50che poi non abbiamo voluto raccontare più di tanto, lasciando immaginare,
07:53che effettivamente si trascina da una festa hawaiana all'altra senza, insomma, avere ordine nella sua vita.
08:02Quindi sì, cioè, sicuramente, avendo osservato tante persone che ho intorno,
08:07avendo provato anch'io certe sensazioni, c'è sicuramente un po' una parte della generazione dei protagonisti.
08:14Sì, nel film.
08:16Una parte perché, diciamo, l'altra parte la mia generazione, ma la mia, però vabbè,
08:27la mia generazione è molto più violenta di come viene raccontata nel film.
08:33I sogni magari sono cose che vengono esplorate ad un'età molto più grande
08:40e poi purtroppo ci insegnano sin da bambini che più le cose le fai in ritardo e più non hai
08:48possibilità.
08:49E già questa, secondo me, è una cosa sbagliata perché ognuno ha i propri tempi.
08:54Vabbè, però detto ciò, il film racconta questi due personaggi che sono molto dolci, molto buoni,
09:00quindi magari avessi degli amici così, delle persone accanto così.
09:08Per fortuna c'è Giallo e mi fa fatta dire che rappresenta tutto ciò che vediamo nel film.
09:16E anche Michi, chiaramente.
09:18Mi vuoi aggiungere, appunto, riguardo alla purezza dei personaggi.
09:26No, ma anche al fatto di quanto poi li specchino.
09:29Allora, per quanto riguarda la mia generazione, perché siamo di due generazioni un po' diverse.
09:3546 anni, 56, 18 ovviamente.
09:39Sì, in generale comunque c'è questa ricerca del trovare un proprio posto nel mondo
09:46e la ritrovo in me stessa anche nella nostra generazione.
09:52E penso che l'approviamo.
09:55E ciò è stato dimostrato dal fatto che ha scritto esattamente un film così.
09:59E oddio, mi sono persa.
10:03Possiamo anche dire che comunque il nostro posto nel mondo, forse, non so,
10:07io personalmente non l'ho ancora trovato, per cui, non so se, penso sarà una ricerca costante, non so.
10:12No, io penso che questo film dia speranza, nel senso, ai giovani e ai ragazzi della nostra età,
10:22perché non siamo più abituati veramente a sognare e a sperare nel bene e a vedere il bene nel prossimo.
10:30La naività, la semplicità anche di Betty nel fidarsi completamente di una persona come Al,
10:38che poteva veramente, tu sali in macchina così dal nulla, vai e parti per questa avventura.
10:44Non è una cosa di tutti i giorni, non ci possiamo fidare del prossimo, quindi siamo sempre molto allerta.
10:49E invece è anche una cosa che cerco di portare nella mia vita, questo vedere il bene veramente in tutto
10:58ciò che ci circonda.
10:59E penso che è quello che fa Betty durante tutto il film.
11:03Rispetto a quello che hai detto mi viene in mente anche un'altra cosa,
11:06che probabilmente è uno dei motori poi che mi ha portato a scrivere il film.
11:11Insomma, tutto nasce da un'avventura che ho vissuto, amorosa, che è stata illuminante,
11:19perché venivo da un lungo periodo invece di piattume, e invece all'epoca.
11:26Nessuno si offenderà, spero, per questo.
11:28Però veramente è anche un film che in qualche modo, che non è fatto per chi non è pronto a
11:35vivere un'avventura,
11:36ecco, dall'oggi al domani, anzi dall'oggi al domani.
11:38Quindi, a proposito, non andate al cinema a vedere Roma Bluse, perché è un film che non vedrà nessuno.
11:46I non avventurieri e i non sognatori.
11:50Grazie, grazie, grazie mille.
11:52Grazie a te.
11:52Grazie a te.
11:53Grazie a te.
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