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  • 4 anni fa
Intervista a Donato Carrisi, regista e sceneggiatore di Io sono l'abisso, thriller ambientato sul lago di Como. In sala.
Trascrizione
00:00In realtà c'è un'immensa zona grigia e può accadere che dal bene nasca il male e che dal
00:08male nasca il bene.
00:16È una donna?
00:17Qui non c'è nulla per te, tornatene a casa.
00:19E il resto del corpo?
00:21Lo stesso giorno di cui la donna è finita nel lago anche un adolescente.
00:25Alcuni testimoni hanno visto un uomo gettarsi in acqua e dopo averla portata a riva è scomparso.
00:31Allora, per di tutto complimenti.
00:33Grazie.
00:33Ci sono tantissimo il film e parto da un aspetto che secondo me è essenziale della costruzione di questo film.
00:39Nei due precedenti ha scelto Tony Servillo, affiancato prima Jean Reno, poi Dustin Hoffman e comunque a tanti volti dalla
00:46grande visibilità e riconoscibilità.
00:48Qui si è fatta la scelta opposta di far sparire gli attori dietro i personaggi.
00:54Perché ha pensato che fosse indispensabile per questo adattamento?
00:59Allora, questa decisione che abbiamo preso insieme con gli attori in realtà nasce dal romanzo.
01:04Perché già nel romanzo i personaggi non avevano un nome.
01:07L'uomo che pulisce, la ragazzina del ciuffo viola, la cacciatrice di mosche.
01:11La spersonalizzazione aiuta ad entrare nella storia, a crederci di più.
01:16Ecco perché per ottenere lo stesso effetto al cinema noi invitiamo il pubblico ad andare in sala senza conoscere i
01:24nuovi del cast.
01:25Dobbiamo spersonalizzare totalmente per invitare il pubblico a cercare un altro tipo di empatia, di compassione.
01:33Mi affascina il concetto che la spazzatura non mente mai.
01:37C'è il fatto che quello che buttiamo rivela su di noi qualcosa che noi non diremmo mai.
01:43Come è arrivata questa idea?
01:45Beh, si parla tanto di privacy, no?
01:46Parliamo tanto di privacy, eppure non ci accorgiamo che le cose che buttiamo via raccontano tutto di noi.
01:53Anche i segreti più inconfessabili.
01:56È sufficiente che qualcuno vada a frugare in ciò che buttiamo via
01:59perché appunto possa scoprire anche cose inconfessabili, anche cose che possono ritorcersi contro di noi.
02:08Ed era interessante che lo facesse un serial killer, perché il serial killer non si affida semplicemente alla violenza.
02:13La violenza viene dopo.
02:15In realtà la sua è un'opera di adescamento, di seduzione della vittima.
02:20E la seduzione parte appunto dalla conoscenza della stessa.
02:25La piscina, il lago, la pioggia.
02:28L'acqua è così importante in questo romanzo, è un filo conduttore.
02:32Perché questa scelta di questo filo conduttore particolare?
02:38Allora, tutto parte dal lago.
02:40Da una frase che una volta mi ha detto una persona che è nata e cresciuta sul lago
02:44e mi ha detto il lago è il posto perfetto per nascondere i segreti.
02:47Ah, wow.
02:48È perfetto per l'abisso che voglio raccontare.
02:52La superficie placida, tranquilla.
02:54E poi sotto le correnti che si agitano.
02:56E poi, come la natura umana,
02:59riportare l'acqua e farne un filo conduttore del racconto era molto interessante.
03:04Perché l'acqua è vita, ma può essere anche morte.
03:08Ed era perfetto appunto per un thriller.
03:13Nel film si dice che il male è un cerchio.
03:16C'è un uomo, che non potremmo definire cattivo,
03:21che comunque compie un'azione buona.
03:22Ci sono eventi positivi, che poi sfociano in qualcosa di negativo.
03:28Come è arrivato a questa idea di questo male come un cerchio,
03:33come qualcosa in cui tutto è collegato in qualche modo?
03:36Beh, perché tendo a non dividere bene e male,
03:38a non guardare le cose soltanto bianche o nere.
03:43In realtà c'è un'immensa zona grigia.
03:46E può accadere che dal bene nasca il male
03:51e che dal male nasca il bene.
03:54È strano questo, è anomalo, però accade.
03:58E questo volevo raccontare.
03:59Tant'è che ci si innamora del mostro in questo film.
04:03Si prova un'assurda, strana compassione per il mostro.
04:08Si entra spaventati in questo film e si esce commossi.
04:14Tant'è che abbiamo visto parecchi fazzoletti alla fine delle proiezioni.
04:19Questo è molto bello, molto affascinante.
04:21E secondo me si ricollega un altro aspetto importante del film.
04:25Il fatto che è un thriller, ma in realtà non ci sono né buoni né cattivi
04:28in senso assoluto, almeno non c'è apparentemente un mistero da scoprire
04:33e si potrebbe definire quasi un film drammatico.
04:36Anche il genere del film è in una sorta di zona grigia
04:40tra il thriller e il drammatico.
04:42Però la tensione c'è.
04:43Quindi mi chiedo, cosa deve avere un film per essere definito un thriller?
04:47Di tutti gli elementi del thriller ci sono,
04:49non c'è la detection, la detection pure.
04:51In realtà di questo film si può raccontare serenamente il finale,
04:54senza spoilerare niente,
04:56perché c'è una storia che è quella che scorre sullo schermo
04:59e poi c'è un'altra storia che scorre sotto i piedi dello spettatore
05:02in maniera segreta, in quell'abisso sotto i piedi dello spettatore
05:06ed è da lì che vengono i colpi di scena
05:08che poi scaturiscono al finale
05:10e che lo spettatore si porta a casa alla fine del film.
05:14E la costruzione del thriller stavolta viene sui sentimenti,
05:18non sul chi, cosa o il perché,
05:21ma quello che vi colpirà e vi colpirà nel profondo
05:24viene da tutt'altra parte,
05:26perché è da un altro posto che arrivano appunto i colpi di scena.
05:31Grazie mille.
05:33Grazie.
05:33E ancora complimenti.
05:34Grazie.
05:39Grazie a tutti.
05:40Grazie a tutti.
05:42Grazie a tutti.
05:44Grazie a tutti.
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