00:01Ormai lo sapete. Nella nostra rubrica film allo specchio ci lanciamo sempre in confronti tra
00:07pellicole, per sottolineare punti di contatto e differenze. Questa settimana però ci siamo
00:13scontrati presto con una difficoltà. Più che tra due film, i nostri appunti evidenziano una
00:18continuità tra due autori. Tra il nostro Enrico Casarosa che ha debuttato in un lungometraggio
00:24dopo l'adorabile corto La Luna e Hayao Miyazaki dichiaratamente tra le sue ispirazioni.
00:29Una scelta però andava fatta e abbiamo identificato nella semplicità e purezza di una piccola
00:35pesciolina dai grandi occhi l'ideale punto di riferimento per portare avanti il nostro discorso
00:41in un confronto tra Luca e Pogno sulla scogliera, tra Pixar e Studio Ghibli, tra Enrico Casarosa
00:47e Hayao Miyazaki. Sull'onda, e perdonateci il gioco di parole marino, di una genuinità che non è mai
00:54banale, di un candore capace di raggiungere e conquistare proprio tutti. Ma ve ne parliamo
00:59meglio nel nuovo episodio di Film allo specchio.
01:07Ci sono due immagini che si ripropongono decise mentre ripensiamo ai due film, così parallele
01:14e simili, sospinte dalla medesima motivazione. Pogno da una parte, Luca dall'altra. Le teste
01:20di entrambi che emergono dall'acqua con gli occhi spalancati su un mondo da scoprire. C'è la stessa
01:25curiosità e spinta verso il mondo, verso un'esplorazione e conoscenza che non può che essere il primo
01:31necessario passo per accettare e annullare qualsiasi diffidenza. C'è questa spinta verso l'alto,
01:37verso la conoscenza e comprensione nell'opera di Casarosa. E c'è sempre nelle opere di Miyazaki,
01:42un autore che tende a individuare del buono nei cattivi e del male nei buoni senza distinzioni nette
01:48e con tantissime sfumature. È così anche in Luca, che racconta dei mostri marini, rendendoli
01:54protagonisti di una grande amicizia e tratteggia un antagonista che non è altro che un bulletto di
01:59paese, di certo non il male assoluto. Se la curiosità può rappresentare un ponte verso l'altro
02:06e abbattere il muro di diffidenza, è la purezza di fondo delle storie che contribuisce ad annullare
02:11la distanza dallo spettatore, a stabilire un legame e far nascere quel calore di cui
02:16parlavamo. La si ritrova in disegni semplici ma ricchi di dettagli e mai essenziali, nell'attenzione
02:23per i particolari, nei colori vibranti e nel modo in cui la natura è viva e protagonista.
02:28Il mare da cui viene Luca non è dissimile da quello da cui proviene Ponyo. In entrambi c'è
02:34una vita sorprendente e accogliente. In entrambi ci sono i rifiuti dell'uomo a rappresentare
02:39UNESCO per la curiosità dei protagonisti, per la loro sete di conoscenza. La differenza
02:44è nell'impronta ecologista, nella condanna presente in tutta l'opera di Miyazaki nei
02:49confronti del progresso e dei frutti della tecnologia umana.
02:54L'Italia da una parte, il Giappone dall'altra, due mondi così diversi ma uniti da un aspetto,
03:00nell'accortezza e l'affetto con cui i due autori li rendono parte del racconto. Luca è
03:06incastonato nel paese d'origine di Casa Rosa, come Porto Rosso sulla costa ligure in cui lo
03:10si colloca. Ponyo sulla scogliera, invece, evoca le peculiarità della cultura giapponese,
03:15come è solito fare il maestro nipponico. Entrambi tengono alle proprie radici e li
03:20comunicano con calore. Entrambi rendono il contesto parte integrante del racconto e non
03:25mero background senza profondità. Sia Casa Rosa che Miyazaki raccontano i loro paesi attraverso
03:31spaccati di autenticità ottenuti mostrando luoghi, caratteri e ogni sorta di riferimento
03:37culturale. Ci mostrano la cultura che li ha cresciuti senza trascurarne due aspetti fondamentali,
03:42il cibo e il linguaggio. Il cibo di Miyazaki è morbido, genuino, appetitoso. Quello di Casa
03:48Rosa non è da meno, in un tripudio di formati di pasta, gelati e convivialità tipica del nostro
03:54paese. Talmente preponderante da sfociare nel linguaggio in espressioni come
03:58Santa Mozzarella, Santa Ricotta o Santo Gorgonzola che evocano la tipicità della sua Portorosso.
04:06C'è un ultimo punto che non possiamo non evidenziare, perché ci sembra essenziale in
04:11Luca quanto in Ponyo e nella produzione Ghibli. Un gusto per l'animazione e il disegno intesi nel
04:17modo più semplice e prezioso. C'è il disegno a pastello nei fondali di Ponyo, la solita morbidezza
04:22del tratto e fluidità nei movimenti dei personaggi. Un ragionamento sui colori che supporta lo spirito
04:28immediato e diretto della storia. Caratteristiche che si riscontrano nella CGI Pixar di Luca,
04:33che non cerca l'iperrealismo di altre produzioni in computer grafica, ma ne sfrutta possibilità
04:39e mezzi per raggiungere un risultato che abbia il gusto del disegno a mano degli schizzi su
04:44cui lo stesso Casa Rosa ha costruito le sue cronache veneziane a fumetti. In entrambe le
04:49opere ritroviamo l'essenza dell'animazione in quanto arte visiva, fatta di racconto per
04:54immagini che non cercano di riprodurre la realtà in quanto tale, ma fornirne una propria
04:58interpretazione brillante, creativa e capace di trasportare su schermo l'anima e la personalità
05:04dei suoi autori. E voi? Che ne pensate di questo confronto? Avevate notato qualche punto di contatto
05:10tra Luca, Ponyo e il cinema di Miyazaki? Fateci sapere la vostra nei commenti!
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