00:00Ci sono grandi imprese che vanno oltre, quelle di eroine amazzoni alle prese, con antiche
00:04maledizioni e antagonisti disperati. Ci sono imprese più ardue, di un secondo capitolo
00:09all'altezza del primo. Sì, perché anche realizzare questa video recensione di Wonder
00:13Woman 1984 ha il retrogusto di una specie di traguardo agognato a lungo. Abbiamo finalmente
00:20visto un film sciagurato, rimandato di continuo, prima previsto in sala per l'estate 2020,
00:25poi slittato a dicembre 2020 e poi ancora scivolato verso il miraggio della sala a gennaio 2021.
00:32È da oggi invece disponibile per il noleggio su varie piattaforme streaming. Un percorso
00:36travagliato, più minato dei campi di battaglia solcati da Wonder Woman in trincea, che sicuramente
00:41non ha agevolato la percezione di un cinecomic che abbiamo tutti avvertito come sorpassato
00:46ancora prima di vederlo. Colpa di una campagna pubblicitaria lunga, tanti, troppi mesi ovviamente,
00:51ma anche di un universo cinematografico di sì allo sbando e privo di un futuro chiaro,
00:56senza dimenticare un impatto estetico che sembrava vintage sin dai primi filmati. Però i supereroi
01:01ci hanno sempre insegnato a non avere pregiudizi, ad andare oltre le apparenze e puntare al cuore
01:06delle cose. E così ci siamo tuffati in questo sequel a mente sgombra. Ecco come è stato
01:10tornare negli anni 80 con questa nuova fiaba dedicata a una donna col superpotere della nostalgia.
01:21Il mondo è andato avanti, ma Diana no. Nel 1984 gli Stati Uniti d'America sono immersi
01:27dentro un frullatore in cui benessere, edonismo, ambizioni e consumismo danno vita a un drink
01:32da bere senza troppi pensieri. Un'opulenza collettiva che sfocia in un desiderio tartassante
01:37di successo. Lo sa bene Max Lord, ambiguo imprenditore petrolifero che promette alla gente di migliorare
01:42le loro vite investendo su di lui. Ne fa le spese invece Barbara Minerva, gemmologa e zoologa,
01:48nuova e stralunata collega di Diana Prince, che non riesce a integrarsi in una societÃ
01:53che bada troppo alle apparenze e poco alla sostanza.
01:56In mezzo a questi due nuovi personaggi insoddisfatti e molto frustrati, spicca una Diana innamorata
02:01di un ricordo ormai svanito. E a proposito di desideri ecco piombare un quarzo magico,
02:06una pietra capace di esaudire l'impossibile. Una tentazione alla quale è difficile sfuggire
02:11che tu sia una persona insoddisfatta oppure una dea con la nostalgia di un passato che non
02:16può tornare indietro. È facile intuire come nelle dinamiche di base questo Wonder Woman
02:221984 riprenda la natura quasi fiabesca del suo predecessore. Se nel primo film avevamo
02:26una principessa di un altro mondo che sporcava il suo candore scoprendo il mondo degli uomini,
02:31questa volta abbiamo a che fare con incantesimi, riapparizioni magiche e personaggi maledetti.
02:36A cambiare però è il tono con cui tutto questo viene raccontato. Un tono volutamente anni
02:4280 nella spensieratezza, nell'ingenuità delle svolte narrative e nel registro scansonato
02:47di alcune sequenze. Una scelta che vuole sicuramente celebrare un immaginario amatissimo, ma che
02:52si espone a un effetto collaterale inevitabile, la nausea del pubblico. Perché quello degli
02:57anni 80 è davvero un immaginario troppo stropicciato e abusato da film e serie tv nell'ultimo
03:02decennio. E per quanto sia apprezzabile la scelta di trovare in quel decennio la radice
03:07di atteggiamenti e desideri tossici ancora presenti nella nostra società , il risultato
03:12non premia le intenzioni.
03:15Uno dei problemi più lampanti di questo Wonder Woman 1984 è la gestione dei personaggi.
03:21Da una parte, tra Diana e Steve si ricrea la stessa dinamica del primo film, ma ribaltata,
03:26con lui catapultato in un'epoca straniante e lei a fargli da guida. Peccato che la buona
03:31sintonia tra una Gal Gadot sempre splendida nella presenza scenica e Chris Pine non sia supportata
03:37da una scrittura in grado di rendere godibili sia le loro poche gag che i momenti più sentimentali.
03:42Dall'altra, Patty Jenkins azzarda nel voler raccontare l'origin story di ben due antagonisti,
03:48finendo per banalizzarli senza dare all'orde Minerva lo spessore che avrebbero meritato.
03:52Tutto il film sembra un grande vorrei ma non posso, con tanti temi molto interessanti ma
03:58abbozzati di continuo e destinati a un trattamento frettoloso e superficiale.
04:02Sulla carta la critica al miraggio dell'autoaffermazione occidentale era davvero vincente, soprattutto
04:08se declinata attraverso un attore talentuoso come Pedro Pascal, qui però vittima di un
04:13personaggio quasi parodistico e troppo sopra le righe.
04:16Stesso discorso per il confronto tra due modelli femminili diversi, tra chi è libera
04:20ed emancipata nella sua superiorità dal becero mondo maschile, ovvero Diana, e chi invece
04:25insegue l'approvazione di quello stesso mondo come fa Barbara, cadendo in una trappola sempre
04:30molto attuale. Insomma, Jenkins indica la via ma non percorre la strada sino in fondo,
04:35e ogni volta che un personaggio è messo davanti a un bibio tutti sappiamo quale percorso verrÃ
04:40imboccato.
04:42Questo Wonder Woman 1984 è un grande inno al valore salvifico della verità , un grande
04:48schiaffo alle bugie che diciamo e soprattutto che ci raccontiamo per illuderci di essere felici.
04:54E con il lazo d'oro ben stretto attorno al nostro collo, mentre vi raccontiamo la nostra
04:58video recensione, siamo onesti nell'ammettere che nemmeno l'azione riesce a essere all'altezza
05:03del primo film, che esce sicuramente rinvigorito dal confronto con questo scialbo sequel. Lo
05:08stile di combattimento di Wonder Woman si avvicina sempre di più a una specie di coreografia
05:12armonica. Una danza acrobatica in cui si sente pochissimo il peso specifico di calci,
05:17pugni e scivolate, e non aiuta una CGI che mostra il fianco in diversi punti, è una Gal Gadot
05:22più in difficoltà che in passato nel dare la giusta postanza fisica ai colpi durante duelli
05:27e inseguimenti. Peccato soprattutto per quella che doveva essere la scena madre del film,
05:32a livello metaforico molto potente e significativa, ma sabotata da una messa in scena non all'altezza.
05:37Una sequenza che però, lo ammettiamo, ci ha fatto venire un grande dubbio. Era forse
05:41un voluto omaggio al primo mitico Superman di Richard Donner o semplicemente una scena realizzata
05:46in maniera goffa e posticcia? E soprattutto, è Wonder Woman a essere fuori tempo massimo o
05:51sono i nostri occhi a essere diventati allergici a questo cinema così derivativo, citazionista,
05:56è pieno di un'ingenuità che ormai non ci appartiene più. Ha ognuno il proprio lazo
06:00a cui aggrapparsi, ha ognuno la propria verità . E voi? Che aspettative avete per questo Wonder
06:05Woman 1984? Vi incuriosisce oppure no? Fateci sapere la vostra nei commenti.
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