00:07Allora come ti sei preparato a questo esordio che non è un film qualunque ma è il ponte tra
00:15la quarta e la quinta stagione di Gomorra e che conferma comunque il ritorno di Ciro nella serie
00:23Guarda la preparazione è stata una etrina senza scomodare le santità perché è stata una preparazione
00:31che è partita innanzitutto dalla scrittura che mi vede coinvolto come sceneggiatore e quindi mi ha messo
00:39alle prese con un racconto importante grande che necessitava di un grande respiro narrativo perché
00:45questo film avesse la dignità di incontrare il pubblico in sala mi ha messo alle prese con le
00:51difficoltà di un esordio alla regia avendo tra le mani una macchina così imponente la possibilità
00:56di collaborare con dei professionisti del cinema di un certo livello di raccontare una storia che
01:03fosse ambientata in due periodi storici diversi a due latitudini del mondo diverse e poi mi ha messo
01:09alle prese con i miei limiti e i miei continui conflitti da attore perché ovviamente il personaggio
01:15è in scena e quindi credo che sia stato un percorso a 360 gradi che mi ha che ha confermato
01:21qualora ne avessi bisogno che questo è un lavoro di squadra io non credo moltissimo alla capacità del
01:28singolo di risolvere una situazione è stata una una somma di intenti una grande partecipazione collettiva
01:36che mi ha che mi ha davvero rincuorato anche rispetto al fatto che quando sei in difficoltà ma non sei
01:44solo
01:44i problemi si risolvono si risolvono prima e meglio la parabola di ciro non si è esaurita ok
01:51cosa ti interessava raccontare che non fosse stato già fatto dalla serie di questo personaggio in qualche
01:59modo tu hai legato cioè continui a legare no la tua immagine a questo personaggio hai rinsaldato il
02:06legame con questo personaggio attraverso il film ma secondo me ci sono personaggi che a seconda dal
02:13punto di vista dal quale li si osservi possono apparire davvero o come delle vette o come degli
02:18abissi e quindi l'indagine non si esaurisce si esaurisce nel momento in cui si decide che il
02:25percorso è finito e io sentivo che c'erano degli spiragli incredibilmente interessanti da aprire sulla
02:32vita di questo personaggio dimostrazione ne è che noi tradiamo la serie in qualche modo perché
02:39Gomorra è una serie lineare che racconta sostanzialmente gli avvenimenti del presente
02:44noi invece andiamo indietro nel tempo lo incrociamo ad un'età in cui lui ha avuto la sua educazione
02:51criminale e quello mi sembrava un momento molto importante da raccontare sia per quanto riguarda
02:57l'origine del personaggio ma soprattutto per il periodo storico in cui il bambino è innestato
03:02appunto a proposito del racconto dell'infanzia di Ciro mi ha colpito molto la scelta di questi
03:09volti dei volti di questi bambini abbandonati a se stessi in una napoli degli anni ottanta la
03:16napoli del contrabbando della miseria della povertà da dove da da quale angolo del tuo immaginario
03:23cinematografico arrivano quei volti ma innanzitutto arrivano dalla mia memoria perché io di Ciro sono
03:32contemporaneo quindi quando lui aveva nove anni io ne avevo otto la realtà che lui ha vissuto
03:37io l'ho osservata le storie di cui è stato protagonista io le ho ascoltate mi sono state
03:42riportate una certa tipologia di bambini li ho visti li ho vissuti e quindi sono andato a pescare
03:48innanzitutto da lì poi abbiamo compiuto con gli sceneggiatori un lavoro molto molto intenso di di
03:54raccolta di materiali dell'epoca sia video che scritti che raccontano appunto di una città post macerie
04:00terremoto abbandonata a se stessa in cui arrivare a fine giornata era molto difficile in cui c'era
04:06un'infanzia abbastanza abbandonata a se stessa orfana non solo orfana di di madre di padre ma
04:14anche orfana di certi valori di certi principi che regolano la vita comune quindi sono partito da lì
04:19il film parla anche di paura la paura di non farcela la paura di non sopravvivere e parla di
04:26immortalità tu hai detto che in questo personaggio convivono bellezza e orrore in qualche modo questo
04:32lo accosta a alcuni dei protagonisti della letteratura teatrale puoi dirmi qualcosa guarda
04:39il mio modo di vedere le cose cioè io ho bisogno di alzare il tiro dei riferimenti per restituire
04:46dignità e profondità ai personaggi quindi quando mi sono imbattuto in ciro ho sentito che lui avesse
04:53dei principi accostabili a grandi personaggi della letteratura non solo della letteratura
04:59teatrale ma anche della della narrativa cioè ho sentito che poteva avere la qualità di un di un
05:06romantico inteso come periodo storico e letterario non solo come aggettivo cioè di quegli uomini che
05:13come definiva byron sono fatti metà di polvere metà di deità questo per mettere in scena un conflitto
05:19atavico che governa ciascuno di noi che è fatto di scelte di possibilità di andare per una strada
05:27piuttosto che in un'altra con l'affermazione che ciro fa a se stesso dell'impossibilità però fatta la
05:33scelta di tornare indietro pensi mai al modo migliore per salutare questo personaggio per lasciarlo
05:40andare ma io credo che il modo migliore sia quello di lasciare dei punti sospensivi di non
05:46mettere mai un esclamativo su una su una vicenda che non può averne perché è legata al racconto
05:51della realtà quindi mi piacerebbe qualora e quando si deciderà di chiudere questo racconto che ci fosse
05:57una grande sospensione che si lasciasse agli spettatori la possibilità di mettere un punto
06:02di mettere una chiusura alla vicenda grazie grazie tengo paura e morì perché sono morto già
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