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  • 1 giorno fa
«Spero che non mi mandino a quel paese», scherza Sabrina Ferilli, «ma un giorno ripenserete a quella fatidica notte con affetto e tenerezza». In «Notte prima degli esami 3.0» interpreta la professoressa Castelli, detta «la Belva»: spietata e inflessibile in aula ma capace di mostrare il lato umano soprattutto con Giulio, interpretato da Tommaso Cassissa. Il film, diretto da Tommaso Renzoni e scritto con Fausto Brizzi, non è né un reboot né un sequel del cult di vent’anni fa. È un aggiornamento che guarda alla Gen Z, cresciuta tra smartphone, social e intelligenza artificiale (nelle sale dal 19 marzo). Al centro della storia c’è un gruppo di liceali romani alle prese con ansie da esami, sogni, tradimenti, nuovi amori e relazioni fluide. «All’inizio il confronto con la prof è difficile», spiega Cassissa. «Sono due generazioni che quasi non si parlano. Poi però qualcosa cambia e si trova un punto di contatto. È una cosa che succede spesso anche nella realtà». Ferilli difende il ruolo degli insegnanti: «I professori vogliono aiutare gli studenti. Poi certo, c’è sempre quella tensione generazionale, ma nella maggior parte dei casi gli insegnanti sono lì proprio per accompagnarli in un passaggio delicato». Sul colle del Gianicolo, sotto la Quercia del Tasso — testimone del tempo e luogo simbolico per i romani — professoressa e studente dialogano in una scena chiave. «È anche il momento in cui si capisce perché è importante sapere», riflette Ferilli. «Spesso i ragazzi si chiedono perché devono studiare. Ma è proprio dal passato che arrivano le risposte alle domande del presente». In questa nuova versione c’è anche un cameo di Antonello Venditti. Si accendono le luci sul palco e lui, al piano, intona «Notte prima degli esami», l’immortale colonna sonora che accompagna la vigilia della maturità.

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Trascrizione
00:00Professoressa Castelli, presente, detta la belva.
00:07Immotivatamente, anche perché nel film le belve sono loro.
00:11Mi chiedevo se si era ispirata per il suo personaggio a una professoressa, visto che lei ha fatto il classico,
00:17che magari in qualche modo l'ha ispirata, anche se comunque lei in qualche modo vuole aiutare i ragazzi.
00:24Ma i professori vogliono tutti aiutare i ragazzi. Poi c'è questa solita diatriba tra genitori e figli, insegnanti e
00:36studenti,
00:37ma quelle sono quelle cose un po' generazionali che ci sono e ci saranno sempre, però a mio giudizio i
00:48professori aiutano sempre gli studenti,
00:51nella stragrande maggioranza dei casi. Poi ci potrà essere anche qualcuno non idoneo, insomma noi non parliamo di quello.
00:58Parliamo di professori che in un certo senso sono responsabili, hanno un ruolo, sono intransigenti.
01:09Poi tu ti ami presente che noi veniamo dall'altro film, quindi la belva era anche un grande faletti.
01:15E che poi si capirà che invece stanno completamente a disposizione degli alunni e soprattutto del suo ruolo e di
01:24lui.
01:27Sabatini che c'è? Ti fa ridere questo concetto?
01:30Mi scusi prof.
01:31Senti vieni in cattedra dai, che facciamo ancora in tempo a fare l'ultima interrogazione prima della fine, vieni.
01:36Ma è l'ultimo giorno di scuola, mancano dieci minuti.
01:40Ma due domandine le possiamo fare, tu sei tutto, sei furbo, veloce, vieni in cattedra.
01:44E rispetto infatti a una professoressa come la Ferilli, come è andata?
01:49No, è andata bene, è andata bene.
01:51Sì, come dicevamo prima c'è questo confronto che all'inizio è molto difficile, perché sono due generazioni che non
01:57si parlano più di tanto.
01:59Che poi piano piano la storia evolve, riescono a trovare un confronto, a trovare un punto di contatto.
02:06Che è una cosa che secondo me è ancora molto attuale, succede molto spesso.
02:10Io ho avuto professori che mi hanno lasciato dei bellissimi ricordi, pur facendomi soffrire, tra virgolette.
02:18Però è il sistema della scuola, cioè è proprio quel passaggio dall'adolescenza alla maturità che è tosto.
02:27Poi noi vogliamo dare un volto a quell'ansia e diamo la colpa ai professori.
02:33Però in realtà è difficile per tutti, bisogna assumersi le proprie responsabilità.
02:38E ve la sentite di dare un consiglio a Maturandi del 2026?
02:43Beh, un consiglio, non lo so, cercare di godersi il momento per quanto possibile e affrontarlo col sorriso perché è
02:51importante,
02:52ma è il primo di miliardi di altri esami, quindi poi non succede nulla in nessun caso.
02:57Io spero che non mi mandino a quel posto, ma dico che arriverà un momento dove penserete a quella sera
03:07lì con grande affetto e tenerezza.
03:10Mi è capitato anche a voi?
03:11Sì.
03:11Io lo sto ancora aspettando, quel momento non sono fiducioso.
03:14Io invece, essendo più grande, mi ci sono rappacificata e amo parecchio.
03:19Amo quel momento.
03:23C'è una scena bellissima sotto la quercia del tasso, insomma, per i Romani è un posto magico,
03:30lì sono passati appunto San Filippo Neri, Stendà, e il vostro scambio è meraviglioso,
03:35quindi in qualche modo segna anche il passaggio all'età adulta.
03:39E anche alla comprensione di perché è importante sapere, no?
03:42Lui spesso si chiede, ma io perché devo sapere? Io perché devo imparare? Io perché devo conoscere?
03:49Perché anche le risposte più banali o le domande che si possono fare sull'attualità, sulla quotidianità oggi,
03:57se tu non parti da lì, non sai rispondere.
04:01E c'è un cameo di Antonello Venditti che canta appunto, non a te prima degli esami.
04:05Avrebbe preferito Grazie Roma?
04:07No, su questo film, questa canzone.
04:10Si sposa abbastanza bene, sì.
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