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  • 2 giorni fa
CHE STUDENTI SONO STATI (o sono ancora)? Che scuola sognano? Rispondono così i protagonisti di La preside, intervistati "sul tema" della fiction su Rai 1, liberamente ispirata alla storia vera di Eugenia Carfora e dei suoi ragazzi di Caivano, Napoli. Serie di successo, perché racconta una storia di coraggio e (ri)nascita vere, con una protagonista perfetta (Luisa Ranieri alias la preside) e i ragazzi verissimi che la circondano e rispondono con lei alle domande di questo video: da sinistra, Francesco Zenga (Nicola), Pasquale Brunetti (Michele), Salvatore Cominale (Mario) e Ludovica Nasti (Lucia).

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Trascrizione
00:00Francesco, in una parola, che studente sei stato?
00:08Ah, forse...
00:12Leggero.
00:15Esotico e lo sono ancora, sono ancora uno studente.
00:19Brava.
00:23Spensierata.
00:27Leggera.
00:30Qual è la vostra scuola ideale?
00:33La mia scuola ideale è una scuola dove, un po' come la scuola di Eugenia Garfara,
00:39dove c'è leggerezza, spensieratezza, ma anche quelle regole che ti riportano un po' allo studio
00:50e a capire che la cultura è importante.
00:53Una scuola dove non si segue solo il programma e bisogna fare tutto in maniera schematica,
01:00ma, appunto, creando un rapporto umano con i ragazzi e conoscerli per davvero, come è successo nella nostra serie.
01:09La scuola ideale è una scuola dove non ci sono i compiti il pomeriggio, per esempio.
01:16Che è l'incubo dei genitori.
01:18Esattamente.
01:20È una scuola ideale, è una scuola che ti stimola a seguire ciò per cui sei nato,
01:26ciò per cui sei... ti piace fare, quindi ha il tuo ipotetico futuro e quindi lavoro.
01:33Quella è la scuola ideale.
01:36Ma una scuola ideale dove gli insegnanti ti prendono per come sei davvero
01:41e non solo come studente, basta, quindi non pensando solo all'aspetto puramente didattico,
01:47ma anche a quello umano, appunto, scoprire come ha detto, sa se chi sei davvero.
01:52Perché, appunto, ognuno di noi poi ha dei percorsi individuali, no?
01:55Sasi, qual è il tuo primo ricordo della scuola?
02:01Allora, è un ricordo divertente, almeno per me, all'elementari,
02:06nello scherzare, nel tagliare i capelli ad una mia amica,
02:10è successo che gli ho tagliato una ciocca di capelli e mi sono beccato una nota.
02:14Sì.
02:16Saki?
02:16Io, all'elementari, la mia prima recita,
02:19e non so perché la maestra scelte me per recitare Massimo Troisi in una commedia,
02:26ma io non l'avevo mai recitato, cioè, veramente, non sapevo neanche di cosa,
02:30e mi piacque tantissimo, e recitai la Madonna nella...
02:34che interpretava poi Massimo Troisi, bellissimo.
02:39Il mio primo ricordo è in seconda elementare perché la prima, probabilmente, l'ho rimossa,
02:43non ce l'ho più qua.
02:44e, praticamente, era io che entravo a scuola e giravo così a caso dentro la scuola
02:50perché non trovavo la mia classe.
02:52Quindi, dopo mezz'ora sono arrivato in classe e mi dicevo,
02:54guarda, hai fatto ritardo, sì, ho capito, però nessuno mi ci ha portato in classe,
02:58quindi, che devo fare?
03:00Ma io mi leggo a un ricordo divertente che subito mi è venuto in mente
03:04quando ha raccontato Salvatore,
03:06che praticamente un mio amico mi chiuse il dito nella porta e andai all'ospedale.
03:12È un ricordo divertente.
03:13È divertente del pensarlo, però poi tragico.
03:18C'è stato un professore a cui dovete qualcosa in più rispetto agli altri?
03:23Io ho una mia maestra delle elementari,
03:25delle mie maestre delle elementari che mi obbligarono quasi a fare una recita in classe,
03:31perché io non amavo per niente,
03:33e mi fecero fare Pulcinella e fu veramente bello.
03:37E poi ci hanno spronato tanto nel corso degli anni.
03:42Sì, una professoressa di inglese che mi ha fatta molto appassionare alla letteratura inglese,
03:51su cui non ero molto ferrato dai primi anni del liceo,
03:55invece l'ultimo anno è stato molto spedito sulla lingua inglese,
03:58e anche la mia professoressa di scienze.
04:02Sì, per i suoi metodi, variava tantissimo.
04:06Ti voleva benissimo, poi magari all'improvviso si arrabbiava tanto.
04:10Qual è la mia professoressa di italiano sicuramente,
04:17che è stata per me una porta d'accesso a questo mondo,
04:21perché attraverso lei ho conosciuto il cinema, il teatro,
04:27e quindi è stata una grande apertura verso questo mondo.
04:33La mia professoressa delle medie di matematica,
04:36e sono molto affezionato a lei perché mi ha insegnato la disciplina scolastica.
04:44Come abbiamo detto prima,
04:45quando si trovano delle scorciatoie non è sempre la giusta via,
04:49anzi, si devono fare le cose per come si devono fare.
04:53E questa professoressa è stata un grande esempio per me in questo.
04:58E questo l'hai trovato poi anche nella danza?
05:00Certo, è proprio da lì che ho imparato quella disciplina,
05:04e il metodo di lavoro che poi mi ha aiutato anche nella mia passione.
05:10Probabilmente il mio professore di matematica,
05:12perché mi ha permesso di fare quel che sto facendo adesso alla fine,
05:18quindi la recitazione.
05:19A me dovevano bocciarmi un quarto anno di liceo,
05:21ma lui si è opposto contro tutto e tutti,
05:25e appunto mi ha fatto prendere il diploma.
05:29Ma soprattutto è anche forse il primo professore che ho incontrato nel mio percorso
05:34con una mente davvero molto aperta all'ascolto,
05:38e soprattutto all'ascolto di uno studente,
05:41quindi aveva molta considerazione di noi studenti.
05:45L'ho trovato molto molto utile, bello, interessante, e non da tutti.
05:50L'avreste voluta una preside come Eugenia Liguori, Eugenia Carpola?
05:54Sì, assolutamente sì.
05:57Come Eugenia, come Luisa.
05:59Come Eugenia, caro.
06:01Come Eugenia.
06:02Luisa, mi avresti voluti dire?
06:03Beh sì, io adesso con loro vorrei stare sempre,
06:06perché io gli ho bene.
06:08Mi sono affezionata a ognuno di loro,
06:10perché poi Ludovica è un'attrice navigata,
06:13anche Francesco, ma molti di loro,
06:17tra cui loro due, hanno iniziato con me,
06:19quindi sono affezionata a loro.
06:22Perché guardare la preside?
06:25Perché è necessaria, perché manda tanti messaggi importanti,
06:30e secondo me è proprio bello che attraverso Eugenia,
06:36ma anche attraverso le storie dei ragazzi,
06:38si raccontano appunto tante emozioni,
06:42e si vivono anche tante emozioni.
06:45Beh, per capire che non si è mai davvero soli,
06:47e che c'è sempre qualcuno disposto ad aiutare il prossimo.
06:53E quindi mai perdere la speranza,
06:56e mai scegliere la strada quella che, diciamo,
07:01la società ti impone, ecco.
07:03Perché vedere la preside?
07:05Perché ci siamo noi,
07:06perché ci sono loro,
07:07che sono meravigliosi,
07:09sono bravissimi,
07:10ci sono delle bellissime storie,
07:11e c'è Eugenia, che è avazzo.
07:16Io credo che si debba vedere questa serie,
07:19perché si capisce che a volte si è come si è,
07:23perché si conosce quello e basta.
07:27Se si impara a conoscere altro,
07:29si può cambiare.
07:31Sono d'accordo,
07:32racconta quello che non è Caivano per tutti quelli di fuori,
07:36ma quella che è veramente Caivano.
07:37la bella gente che poi alla fine c'è dentro
07:41e che, come molte persone,
07:43magari segnate da un destino,
07:45possono in realtà cambiare,
07:47grazie a una persona o a più persone.
07:59Il primo riparo di Luisa manca,
08:00ti ha saltato.
08:01Meno male.
08:05Vi faccio ridere,
08:07il mio primo ricordo è alle medie,
08:09perché il primo,
08:10non me lo ricordo,
08:11ho Alzheimer,
08:12ma il mio primo ricordo è alle medie,
08:14facevo,
08:14io ho fatto scuola delle suore,
08:16le pievenerine,
08:17tutto al femminile,
08:18dall'asilo fino alla terza media,
08:22e il mio ricordo è la recita della terza media.
08:25Non c'erano maschi,
08:26ma hanno fatto fa,
08:27cosa se tu bellissi,
08:29vi dico solo questo.
08:30a presto,
08:37a presto,
08:37il 12 gennaio.
08:37E come lì,
08:38perfetto,
08:39perfetto,
08:40perfetto,
08:40perfetto.
08:40Benissimo.
08:42Ok.
08:42Buon.
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