00:17La settimana è stata monopolizzata da quello che succede in Medio Oriente, in Iran e soprattutto
00:21le ripercussioni più immediate a livello europeo che sono sul fronte dell'energia.
00:25A tal proposito abbiamo visto una serie di proposte da parte della Commissione ieri.
00:30Ci puoi dare un commento a caldo su come sono state ricevute dal vostro gruppo?
00:36Sul piano teorico nulla in contrario, il problema poi è trasferirsi al piano teorico a quello pratico
00:45e purtroppo questa è una distanza per le istituzioni europee, per la Commissione europea in particolare
00:52sempre molto difficile da colmare.
00:55E quindi anche stavolta la mia sensazione è che si parli un po' dei massimi sistemi,
01:00però poi quando bisognerà mettere a terra la progettazione temo che incontreremo qualche difficoltà.
01:08Una delle vostre proposte è andare a intervenire su ETS, il sistema di scambio delle emissioni
01:12che va a prezzare le emissioni appunto di certi settori industriali.
01:16Può espandere su quello?
01:17Ma dunque questo sistema dei crediti ETS per contribuire alla decarbonizzazione
01:27è un sistema che nasce in un momento storico completamente diverso dall'attuale.
01:34Ora io non voglio neanche gettare la croce addosso agli ambientalisti radicali
01:38che hanno concepito questo sistema, ma certo oggi è totalmente anacronistico, è surreale,
01:47è dannoso due volte perché è una tassa su qualunque cosa venga prodotta in Europa,
01:56nello stesso tempo costringe i produttori europei ad acquistare crediti ETS dai loro avversari,
02:03dai loro competitori che quindi possono invadere il mercato con un prezzo chiaramente molto più basso
02:10avendo un costo di produzione molto più basso e senza che tutto questo peraltro l'ambiente ne benefici
02:17perché è un fatto che l'Unione Europea ormai contribuisce per meno del 7% delle emissioni globali
02:25ma nel resto del mondo le emissioni continuano a salire al punto che abbiamo raggiunto quest'anno
02:31il picco di emissioni grazie proprio a quei paesi che poi ci vendono i crediti di ETS,
02:39quindi è veramente un sistema totalmente folle.
02:43Adesso è particolarmente doloroso perché nonostante si sia abbassato il prezzo del gas,
02:52in realtà si era abbassato prima dell'ultimo conflitto in Medio Oriente,
02:56comunque diciamo rimane molto più basso di quello che c'era due anni fa o quattro anni fa,
03:02peggio ancora quando scoppiò il conflitto russo-ucraino
03:05e però quell'abbassamento è stato interamente mangiato dal sistema ETS,
03:13quindi è veramente qualcosa che incide sulla carne viva delle famiglie e delle imprese europee,
03:18è qualcosa a cui bisogna assolutamente mettere mano e riformare in modo più assoluto.
03:23E' per una sospensione o una rimodulazione in senso più ampio?
03:27Io credo che vada sospeso e rivisto drasticamente,
03:33dopodiché mi rendo conto che bisogna trovare comunque un accordo fra sensibilità diverse,
03:40nazioni diverse e quindi apprezzo che per esempio il governo italiano abbia proposto
03:46almeno di rivederlo per quanto riguarda la determinazione del prezzo dell'energia.
03:53almeno scomputarlo da quella determinazione e già questo sarebbe un compromesso secondo me più che dignitoso.
04:01Un'altra delle proposte della Commissione è quella di andare a intervenire sugli oneri di sistema,
04:06sulle accise, insomma tutto quello che va a intervenire effettivamente sulla bolletta.
04:10Quanto è realistico che questa cosa passi poi a livello nazionale?
04:12Ma anche questo innanzitutto dipende da caso, ci sono mille situazioni diverse.
04:22In realtà siamo un po' nel campo dei buoni propositi ma poi manca qualcosa di concreto.
04:32manca per esempio l'ipotesi di disaccoppiare il prezzo del gas da quello delle altre fonti energetiche
04:41e questo proprio perché si tende a voler favorire la produzione rinnovabile.
04:48Io credo che sia giusto per carità favorirla ma credo che con un po' di realismo
04:53si debba tenere in considerazione che ad oggi abbiamo drammaticamente bisogno ancora,
04:59non sappiamo per quanto, ma sicuramente ancora adesso, anche di energia da fonti fossili.
05:05Ma alla fine il nodo, mi lasci dire del nodo, il nodo è la sovranità energetica.
05:13Cioè poi alla fine quello che veramente farà la differenza e fa la differenza oggi
05:17è la capacità degli Stati europei di produrre autonomamente energia
05:22senza essere impiccati all'energia che deve essere comprata all'estero, all'esterno.
05:29Questo è il nodo centrale.
05:31Quindi per me la strada è rendersi quanto più possibili indipendenti energeticamente
05:38e questo vuol dire quindi approvvigionarsi da tutte le fonti disponibili
05:42e da tutte le tecnologie disponibili, compresa quella giustamente citata
05:49dalla Fonderlein, da Jorgensen, del nucleare da fissione.
05:55Ci può distillare in un paio di parole quella che è la vostra ricetta
05:59per provare a battere i costi di energia sul breve e sul medio termine?
06:02Sì, io credo che sul medio termine, come detto, vada incrementata la produzione autonoma,
06:11ma autoctona, mettiamola così.
06:13Dopodiché nel breve invece bisogna per esempio anche intervenire
06:19utilizzando i proventi a questo punto del sistema ETS
06:24perché poi anche questa è un'altra follia.
06:27Gli ambientalisti di oggi, le sinistre ambientaliste,
06:32si lamentano del fatto che il governo italiano almeno utilizzi
06:38una parte dei proventi delle aste per i crediti ETS
06:42per abbassare le bollette di famiglie e imprese italiane.
06:46A me sembra surreale, addirittura c'è stata un'interrogazione parlamentare
06:49di PD e AWS qui al Parlamento europeo contro il governo italiano
06:54che già di per sé è una cosa brutta attaccare il proprio governo all'estero,
06:59ma addirittura fallo in questo modo francamente che dovessi sia un errore tragico.
07:03Quale ruolo per le rinnovabili poi in tutto questo contesto
07:07in cui serve incrementare la produzione nazionale?
07:10Io credo che si debba incrementare anche la produzione energetica da fonti rinnovabili,
07:16credo che per farlo servano banalmente i permessi,
07:20perché poi qui entriamo in un altro cortocircuito della sinistra ambientalista,
07:25specificatamente di quella grillina o del Movimento 5 Stelle come si chiamano oggi,
07:29che governano alcune regioni anche importanti sul piano energetico,
07:35mi viene in mente la Sardegna,
07:36e però non rilasciano i permessi per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
07:43Quindi da un lato non si vuole che venga prodotta energia da fonti fossili,
07:48dall'altro lato non si danno i permessi per produrre da fonti rinnovabili,
07:52io vorrei capire come possiamo sopravvivere evidentemente nutrendoci di ideologia
07:59e nessuno è mai sopravvissuto nutrendosi di ideologia.
08:03Sul lato più internazionale ieri c'è stata una discussione fra i ministri di energia del G7
08:08e si sta cominciando a parlare di rilasciare delle riserve
08:12per provare a contenere quelle che sono le impennate di prezzo,
08:15in un contesto in cui è uno degli alleati del G7, cioè gli Stati Uniti,
08:18uno dei diretti implicati nelle azioni che hanno poi portato a questa impennata.
08:23Ci può contestualizzare quello che sembra essere una mancanza di coordinazione
08:28tra Stati Uniti e le capitali europee, specie Roma,
08:30e quali possono essere gli spazi di manovra dell'UE in questo grande gioco energetico?
08:37Sì, sono d'accordo che ci sia davvero poco coordinamento, questo mi pare piuttosto evidente.
08:44Dopodiché credo anche che gli Stati Uniti abbiano una politica energetica molto decisa
08:55che non guarda in faccia a nessuno e credo che l'UE viceversa invece sia preda
09:06dei propri vizi, in particolare del vizio di regolamentare tutto fino al parossismo
09:15rendendo per l'appunto difficile produrre energia e rendendo quindi necessario acquistarla dall'estero.
09:23All'estero noi sappiamo che molto spesso le situazioni geopolitiche cambiano in maniera rapida e drastica
09:30e questo è un problema, è un problema perché naturalmente è difficile prevedere tutto.
09:37Quindi ci sono alcune nazioni che, devo dire, con grandi capacità come l'Italia,
09:41anche attraverso Eni ed Enel, sono riuscite a diversificare il proprio approvvigionamento energetico,
09:49però significa vivere sempre con la famosa camicia gelata che da momento all'alto
09:56le cose possano cambiare drasticamente e non si fa in tempo ad adeguare la propria politica energetica.
10:02Quindi autonomia energetica, immagino neutralità tecnologica possiamo dire?
10:08Sul discorso della neutralità tecnologica, questo è uno dei principi che noi sosteniamo
10:13e che poi si riverbera in molti altri settori, perché neutralità tecnologica vuol dire condividere un obiettivo
10:21ma lasciare poi libere le nazioni, gli stati di scegliere qual è lo strumento migliore,
10:27qual è la strada migliore per raggiungere quell'obiettivo.
10:30Di esempi ne possiamo fare tanti.
10:32Mi viene in mente uno, quello dello stop ai motori endotermici, che è una scelta anche quella incomprensibile,
10:40soprattutto laddove esistono dei carburanti, per esempio i cosiddetti biofuels,
10:47che sono a saldo zero in termini di emissioni di CO2, però lasciano sopravvivere,
10:53alimentano i motori endotermici di cui noi europei possediamo l'intera catena del valore.
10:59Mentre invece di altre tecnologie, come il motore elettrico, in particolare le batterie,
11:05noi non possediamo la catena del valore e quindi siamo di nuovo impiccati alla dipendenza da altri,
11:11in particolare per le materie prime critiche.
11:14E questo credo che sia un altro errore tragico da cui l'Unione Europea deve emanciparsi il più presto possibile.
11:21Cosa risponderebbe alla critica classica che gira sul motore elettrico riguardo al fatto che
11:25provare a tenere in vita l'endotermico, visti quelli che sembrano essere magari in certe parti del mondo
11:29i trend di mercato, equivale a provare a salvare a tutti i costi una tecnologia,
11:34un'industria novecentesca a fronte di sviluppi che vanno più sull'elettrico e sul digitale appunto.
11:39Io credo che sia proprio il mercato a dove lo stabilire.
11:41Per chi crede nella libertà di mercato, come noi conservatori,
11:45noi pensiamo che sia il consumatore a dover scegliere, pensiamo che non debba essere obbligato
11:51alla scelta come invece l'ideologia socialista prevede, che deve costringere, vietare, multare, sanzionare.
12:00Noi pensiamo all'opposto, che gli vada data la più ampia libertà possibile, perché poi i consumatori
12:06noi sappiamo che si orientano verso la scelta migliore per loro, ma la scelta migliore per loro
12:11poi corrisponde collettivamente alla scelta migliore per una nazione o per una civiltà.
12:17E la storia che ce lo insegna dovremmo continuare a pensare esattamente in questo modo.
12:23Grazie mille.
12:23Grazie a voi.
12:24E dal Parlamento Europeo è tutto.
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