00:00In questa quarta domenica di Quaresima il tema è un po' quella della cicità ,
00:04cioè della nostra incapacità a guardare le cose come le vede Dio.
00:09È un segno in qualche modo del nostro peccato, della nostra fragilità ,
00:14della nostra incapacità a capire come funziona da dentro il meccanismo del mondo,
00:20quel meccanismo che Dio ha messo in atto e che governa le regole della vita.
00:25A partire dagli occhi. Il brano del Vangelo che leggiamo oggi, tratto da Matteo,
00:32ci racconta del cieco nato, ma è interessante la prima lettura che è sempre che sappiamo collegata al Vangelo,
00:38perché tratta dal primo libro di Samuele, ci racconta quando il profeta Samuele viene mandato dagli esse,
00:47il Betlemita, a scegliere chi ungere fra i suoi figli come re di Israele.
00:52E l'apparenza di tutti i fratelli, soprattutto del primo, è un'apparenza bella, nobile,
00:58e parrebbe la figura giusta per incarnare il nuovo re che il profeta Samuele dovrà ungere con l'olio
01:07perché diventi re di Israele.
01:09In realtà , dopo tutta la selezione dei fratelli, Samuele chiede al padre Iesse
01:15se per caso c'è qualche altro figlio che non è presente.
01:18E il più piccolo è fuori a pascolare il greci, quello considerato meno.
01:23Ecco, in qualche modo viene fatto venire e il Signore rivela a Samuele
01:28che è lui l'unto di Israele, lui il re di Israele, e sarà Davide,
01:34con il quale sconfiggerà Golia e soprattutto diventerà il primo re di Israele.
01:39Come a dire, non è l'apparenza che governa le cose di Dio, ma è il cuore.
01:45Il cuore di Davide corrisponde al cuore di Dio e lui è degno di essere un torè di Israele.
01:52Ecco, la nostra capacità di vedere, di discernere dietro l'apparenza delle cose,
01:57le realtà più profonde.
01:59Questa è la prima lettura, ma in qualche modo appunto dicevamo
02:02che richiama anche questo lunghissimo brano che vi invito a leggere,
02:08in cui Gesù guarisce questo cieco nato al Tempio
02:11e dopo avviene tutta una discussione all'interno proprio del Tempio
02:15in cui questa guarigione avvenuta di sabato
02:19diventa una condanna quasi per Gesù da parte dei sacerdoti del Tempio.
02:25E questo cieco che riprende la vista comincia a essere palleggiato
02:30fra vari interlocutori, per cui anche i genitori, e non gli si crede.
02:35Di fronte all'evidenza delle cose di un cieco guarito, ecco, le persone non gli credono.
02:40Da dove guardiamo la realtà ?
02:43Possiamo avere occhi sani, ma un cuore cieco,
02:46che non è in grado di riconoscere il miracolo,
02:49non è in grado di riconoscere il Messia,
02:51colui il quale ha operato questa guarigione.
02:54In qualche modo questo brano ci dice che Gesù apre gli occhi
02:58solo a chi accetta di lasciarsi toccare da Lui,
03:02di riconoscere il proprio bisogno, di gridare
03:05Gesù Nazareno, abbi pietà di me,
03:08e quindi di uscire dalle etichette e dei giudizi.
03:12Guarire dalla nostra cecità , lasciarla cadere.
03:15Qual è la nostra cecità ?
03:17Sono i pregiudizi, che sono quelli, in questo caso,
03:21dei maggiorenti del Tempio,
03:24che non riconoscono questo miracolo,
03:27perché è avvenuto nel giorno di sabato,
03:30quando non è possibile.
03:32E allora lasciar cadere i nostri pregiudizi,
03:34le nostre paure, le nostre autosufficienze,
03:36cioè essere autoreferenziali,
03:38giudicare il mondo e le cose dal nostro punto di vista.
03:42Impariamo a vedere come il Signore ci educa a vedere,
03:46vedere noi stessi, gli altri,
03:48Dio con uno sguardo nuovo,
03:51libero, aperto, pieno di misericordia,
03:54la compassione verso l'altro, verso il prossimo,
03:58è già un segno che questa cecità ha cominciato a guarire in noi.
04:02Chiediamo questo aiuto al Signore,
04:03in questa domenica di quaresima.
04:06Buon cammino.
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