- 2 settimane fa
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00:04Di energia, parliamo con Luca Dalfabro, Presidente IREN, in collegamento con noi.
00:09Presidente, ben ritrovato, buongiorno.
00:12Buongiorno a voi.
00:13Autore anche del libro Proteggere il futuro.
00:18Stiamo vedendo la copertina di un libro che lei ha scritto, credo, due o tre mesi fa,
00:24di qualche mese fa, dove però si parla di sicurezza energetica.
00:28Ci sono anche alcuni passaggi di questo libro in cui in qualche modo vengono descritte delle situazioni che si stanno
00:36verificando.
00:37Che idea si è fatto di quello che sta succedendo?
00:39Quanto è alto il livello di allarme sull'energia in questo momento, in questa fase?
00:46Allora, io vorrei intanto in un momento ovviamente così complesso e emergenziale dare però un segnale anche positivo
00:53perché diciamo noi in Italia abbiamo riserve di gas ancora importanti, più del 30% dello stoccaggio diciamo ancora pieno.
01:04Abbiamo un complessivo di 18 miliardi di metri cubi di capacità di stoccaggio, di cui 4,5 miliardi di riserve
01:12strategiche
01:12e abbiamo al momento la quantità di gas stoccato in media più alta rispetto all'Europa.
01:18Due, noi importiamo gas solo al 4% dal Qatar, la maggior parte dall'Algeria,
01:25grazie alla grande attività che sta facendo il gruppo Eni, dall'Azerbaijan, da un po' dalla Libia e dalla Norvegia
01:33e poi gas liquefatto che viene dall'America e dall'Africa.
01:37Quindi la sensibilità ai volumi di Hormuz per noi è oggi marginale.
01:42Abbiamo poi 140 milioni di riserve di petrolio, capacità di stoccaggio che stiamo utilizzando,
01:49che contano per circa 100 giorni di autonomia.
01:52Per dire che cosa?
01:55Non c'è un rischio volume, non c'è un rischio blackout, c'è un rischio prezzo.
01:59Perché nel mercato complessivo globale, quando voi parlate di TTF o di Brent,
02:05il gas è soprattutto liquefatto ovviamente, perché quello via pipeline viene normalmente
02:12contrattualizzato a contratti di lungo periodo, ma quello gas vale molto lo spot
02:16e la stessa cosa vale per il petrolio.
02:18Questo si treda a livello internazionale.
02:21Oggi l'Asia paga 15 euro a megawattora in più rispetto all'Europa, il gas.
02:28Questo significa che l'Asia contenderà volumi di gas prospettici liquefatti perché ne ha necessità.
02:36Questo significa che ci sarà una maggiore competizione sulle fonti.
02:40Quindi nel lungo periodo, o nel medio-lungo periodo, noi dobbiamo aspettarci crisi di volumi,
02:46soprattutto per ciò che concerne il gas liquefatto e il petrolio.
02:49Però l'Italia, diciamo, è sicuramente, ha un sistema resiliente per i prossimi settimane, i prossimi mesi.
02:57È chiaro che se la crisi, diciamo, continua, ci sarà un problema sia di prezzo che di volume.
03:04Che cosa fare?
03:05Ma guardi, la storia ci insegna molte cose.
03:08Dopo la guerra negli anni 70, la grande crisi petrolì,
03:11L'Agenzia Internazionale dell'Energia decise di condividere delle scorte strategiche.
03:17Ieri ha rilasciato, e secondo me ha fatto molto bene,
03:21se pensate, mi ricordava il Whatever It Takes di Mario Draghi,
03:26ieri hanno fatto il Whatever It Takes dell'olio,
03:29cioè hanno rilasciato una quantità enorme,
03:31la più grande della storia dell'agenzia,
03:34a 400 milioni di barili di petrolio rilasciati sul mercato, potenzialmente.
03:40Dove, ricordiamo, una grossa parte la fanno gli Stati Uniti.
03:43La fanno gli Stati Uniti, questo significa che il Brent, come vedete oggi a 96,
03:48non ha rotto i 100, quindi è stata un'azione intelligente.
03:52Anche se l'aveva toccata e superata, poi c'è stato un rallentamento,
03:56quindi comunque resta, diciamo, molto volatile come prezzo.
04:01Guardi, io credo che se la politica dell'Agenzia Internazionale Europea
04:05sia Whatever It Takes, noi riusciamo a tenere la situazione,
04:09ovviamente se i tempi non si dilatano.
04:12Però, le chiedo, non c'è il rischio che questo venga interpretato
04:17come effettivamente una situazione di grande, è una situazione di emergenza?
04:23Questo è evidente, perché altrimenti non si sarebbe presa questa decisione.
04:26Però il fatto che sia, diciamo, una cifra record, quella dei 400 milioni di barili,
04:34non può, diciamo, spaventare forse anche eccessivamente il mercato?
04:40Il mercato è nervoso, il mercato, diciamo, ha sicuramente una grossa incognita.
04:45Cosa succederà a Ormuzzi nei prossimi mesi?
04:49Anche perché, come vi ho detto, noi abbiamo in Europa riserve strategiche
04:53per 900 milioni di barili. È chiaro che se la crisi durasse diverse settimane
04:59ci sarebbe un tema, ovviamente, di petrolio per tutto ciò che è importato da Ormuzzi.
05:04E da Ormuzzi il mondo esporta circa, importa circa 20% di petrolio e 20% di gas.
05:11Poi c'è un altro tema di cui pochissimi parlano.
05:14Noi parliamo di olio e di gas, commodity fondamentali, ovviamente,
05:17per produrre energie elettriche, produrre i manufatti.
05:20Il gas non solo produce energia, ma è anche base per prodotti petroliferi,
05:25così come il petrolio.
05:26Quindi, in realtà, noi impattiamo non solo l'energia, ma anche i prodotti derivati.
05:30Il problema è che nessuno parla che dal Qatar e dal Golfo
05:34partono anche altre materie essenziali strategiche.
05:37Nel mio libro io pongo l'attenzione su una necessaria autonomia strategica
05:42dell'Europa e dell'Italia nei prossimi anni per poter garantirci una resilienza economica
05:47generale, olistica. Perché?
05:49Perché il Qatar produce, per esempio, un terzo di tutta l'urea che viene utilizzata nel mondo.
05:58L'urea serve per produrre fertilizzanti.
06:01Quindi aspettiamoci un impatto sulla produzione di alimenti.
06:04I fertilizzanti costavano 450-500 dollari a tonnellata, adesso ne costano più di 700.
06:13il Qatar produce un quarto dell'elio mondiale.
06:17L'elio è un gas tecnico che serve per produrre semiconduttori,
06:20per produrre le nostre risonanze magnetiche nucleari,
06:23per produrre manufatti tecnicamente molto avanzati, essenziali per la vita,
06:28o per l'operatività come l'intelligenza artificiale.
06:31Quindi noi dobbiamo pensare che Ormuz non rappresenta solo un colo di bottiglia,
06:36quello che i tecnici strategici chiamano Chalk Point sul petrolio e sul gas,
06:41ma in realtà è molto di più.
06:43Che cosa voglio dire?
06:44Nel libro dicevo due o tre mesi fa che l'Europa si deve riappropriare di un'autonomia strategica,
06:52che significa poter ragionare su una produzione sul territorio europeo
06:58dei materiali essenziali.
07:00Che il fertilizzante venga importato va bene,
07:03ma una parte deve essere prodotta in Italia o in Europa.
07:07La stessa cosa vale per l'elio, la stessa cosa vale per l'energia.
07:11Noi oggi, nel 2025, abbiamo prodotto il 42% di energia dalle fonti rinnovabili,
07:16fonte interna.
07:18La Spagna al 57%.
07:21La Francia produce due terzi della sua energia elettrica e del nucleare.
07:24Ecco, dobbiamo spingere sulle rinnovabili in Italia.
07:28Abbiamo tanto sole, abbiamo terreni,
07:30e soprattutto si può fare repowering senza utilizzare il nuovo terreno.
07:34Si può installare sui terreni già utilizzati da impianti fotovoltaici o eolici
07:39tecnologie molto più avanzate che producono il doppio, il triplo dell'energia,
07:43con affidabilità maggiori.
07:45Cosa voglio dire con questo?
07:46Dobbiamo sì, ovviamente, essere molto attenti perché il settore è l'aria emergenziale,
07:51ma dobbiamo in questo momento cominciare a pianificare il futuro.
07:56Presidente, le chiedo in flash, per Iran invece per quella che è la vostra società,
08:03di cui lei è presidente, in questo momento come potrebbe cambiare anche il business?
08:10In che situazione vi trovate?
08:12No, noi abbiamo una serie di coperture sulle commodity energie elettrica e gas
08:19che ci garantiscono una importante sicurezza.
08:23Quindi noi siamo produttori di energia, noi produciamo energia attraverso i rifiuti,
08:29il calore, per esempio in città come Torino, recuperiamo questi rifiuti valorizzandoli.
08:37Quindi in realtà le coperture che abbiamo acquisito nel 2025, che abbiamo acquisito prima della crisi,
08:43il fatto che siamo indipendenti, sono a certa quantità di energia, per esempio per il calore,
08:48perché lo utilizziamo utilizzando rifiuti, le nostre energie rinnovabili
08:52e soprattutto la nostra diversificazione.
08:56Noi siamo nell'ambiente, l'energia, siamo anche nell'economia circolare,
09:00ma siamo anche nelle reti dell'acqua.
09:02Ci permette di essere, come posso dire, più bilanciati, più equilibrati, più resilienti.
09:10Grazie Luca Dalfabbro, presidente di IREN, per essere stato con noi.
09:15Alla prossima occasione.
09:15Grazie a tutti.
09:17Grazie a tutti.
09:18Grazie a tutti.
09:19Grazie a tutti.
09:20Grazie a tutti.
09:21Grazie a tutti.
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