Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
La videorecensione del film Babycall di Pål Sletaune, con Noomi Rapace, Kristoffer Joner e Vetle Qvenild Werring. Testi di Fabio Fusco e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:12Anna chiama Anders
00:14Forti, hai comprato un walkie-talkie
00:16No, non è un walkie-talkie, è un baby call
00:19Mamma, mamma
00:20Lo sai che la mamma ti vuole bene e non può vivere senza di te?
00:23Sì, lo so, mamma
00:26Un piccolo appartamento in un enorme palazione di periferia
00:29fa da scenario a baby call
00:31angosciante thriller del regista norvegese Palsletown
00:34che punta tutto sulle capacità interpretative della protagonista in Umi Rapace
00:38La Rapace interpreta Anna, una donna che insieme al suo figlio Anders
00:42un ragazzino di otto anni
00:43si è appena trasferita in una nuova abitazione
00:45per sfuggire a suo marito, un uomo violento
00:48Poco dopo aver preso possesso dell'appartamento
00:51Anna decide di comprare un baby call
00:53uno di quei segnalatori acustici che di solito vengono utilizzati
00:56per controllare a distanza i neonati mentre dormono
00:58nel timore che suo marito possa fare irruzione per fare del male al suo figlio
01:02Quelle che sembrano soltanto le paranoie di una donna
01:05sulla quale una relazione sbagliata ha lasciato cicatrici indelebili
01:08si fanno strada anche nella mente dello spettatore
01:11nel momento in cui dall'apparecchio, ogni notte
01:13arrivano le urla e i lamenti di un bambino che non è Anders
01:17C'è un errore, crede che io non sappia l'età di mio figlio?
01:20Ti è mai capitato di dimenticare dove sei stato?
01:22A volte vedo cose che non sono reali
01:24Pur non essendo un film narrativamente perfetto
01:26Baby Call lascia addosso una forte sensazione di inquietudine
01:29che si incolla addosso allo spettatore anche dopo i titoli di coda
01:34Non dire niente, ho farà di peggio
01:37Siamo di fronte ad un thriller non particolarmente originale
01:39e che si appoggia su elementi ricorrenti del genere
01:42ma di sicuro non è sviluppato in maniera prevedibile
01:44e il fatto che lasci diverse questioni in sospeso
01:47o meglio, affidandole alle suggestioni dello spettatore
01:50contribuisce sicuramente a renderlo più inquietante
01:52Non lo parlo
Commenti

Consigliato