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  • 8 anni fa
La videorecensione del film I colori della passione di Lech Majewski, con Rutger Hauer, Charlotte Rampling e Michael York. Testi di Marco Minniti e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:08Bruxelles, 1564. Con il suo paese sotto il gioco della dominazione spagnola, Peter Bruegel il vecchio dipinge uno dei suoi
00:14capolavori, La salita al Calvario, reinterpretazione fantastica della passione ambientata nelle fiandre del XVI secolo.
00:30Il mio dipinto dovrà raccontare molte storie ed essere grande abbastanza da contenere tutto.
00:38Nel 2011 il regista e videoartista Lech Majewski, da sempre appassionato delle opere di Bruegel, decide di trasformare il suo
00:45quadro in un film.
00:47Lo fa ispirandosi all'analisi che il critico d'arte Michael Francis Gibson aveva fatto del dipinto originale, ma soprattutto
00:53usando la tecnica dei tableaux vivants,
00:56introducendo il pittore stesso, i suoi personaggi e lo spettatore, in un universo fantastico in cui scenografie naturali, pittoriche e
01:02digitali si fondono senza soluzione di continuità
01:05e in cui i confini tra i contesti e i linguaggi sfumano.
01:09Un'opera come i colori della passione si muove in un certo senso su un sentiero già tracciato, ma sposta
01:14l'asticella della sperimentazione di un passo più in là,
01:16rende ancora più esplicito il concetto di contaminazione, più sfumati i confini, più palese e quasi esibita l'assenza di
01:23punti di riferimento per lo spettatore.
01:27Il risveglio finale, la fuoriuscita dal quadro con la lunga carrellata sulle opere di Bruegel, non è solo una sorta
01:32di firma da parte del regista,
01:34è anche la sottolineatura per lo spettatore di aver appena vissuto un'esperienza del tutto peculiare,
01:39forse di non immediata assimilazione in tutte le sue sfaccettature, ma certo di grande spessore estetico ed intellettuale.
01:46Grazie a tutti.
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