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  • 19 ore fa
La videorecensione del film Beyond the Hill di Emin Alper, con Tamer Levent, Reha Özcan e Mehmet Özgür. Testi di Roberto Castrogiovanni e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:00...
00:16Presentato allo scorso Festival di Berlino nella sezione Forum, dove è stato premiato con il Caligari Film Prize e con
00:21una menzione speciale per la miglior opera prima,
00:24Beyond the Hill, sorprendente esordio del regista turco Emin Halper, è una sorta di apologo antirazzista e antimilitarista, realizzato però
00:32in maniera del tutto spiazzante e singolare.
00:35Il regista infatti mescola svariate coordinate di genere, passando senza soluzione di continuità da un'impostazione più autoriale a una
00:42che segue gli stilemi tipici del thriller e del giallo, perfino con alcuni accenni horror.
00:47L'intreccio verte attorno a una famiglia di contadini e pastori guidata dal vecchio Faik, ex guardia forestale, in aperta
00:53ostilità nei confronti di una comunità di nomadi, a suo dire responsabile di numerose razzie del suo gregge.
00:59La situazione degenera quando giungono in visita dal patriarca il figlio Nurset, intellettuale e poeta, e i nipoti Zafer, reduce
01:06di guerra con problemi psichici, e Kaner, ragazzo affascinato dal fucile del nonno.
01:11Beyond the Hill si concentra tutto nello spazio di confine dichiarato fin dal titolo, appunto quell'oltre la collina dove
01:18vivono i nomadi, una sorta di territorio liminare che circoscrive ciò che è altro da sé e che dunque, proprio
01:24in quanto diverso, è inevitabilmente ostile.
01:27Il tutto attraverso uno sguardo innovativo che sopperisce le limitazioni di budget con l'originalità delle soluzioni stilistiche e con
01:35interpreti intensi e autentici.
01:45Autore dei sottotitoli e revisione a cura di QTSS
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