00:07Un giorno senti che devi cambiare vita, che non puoi più stare dove stavi, che devi andare,
00:13devi essere, devi sperare, devi sentire che la tua vita ha un senso ed è tua, e non soltanto
00:20il susseguirsi di cose, di ritmi, di regole che sono di altri, di sogni e desideri di
00:25altri, di dolori di altri che diventano i tuoi. Sicuramente l'Amazonia nell'immaginario
00:33collettivo è il polnone del mondo, è il senso della natura, del rapporto con le origini,
00:41forse quello specchio di spazio sulla terra, uno dei più conosciuti, diciamo così, identificati,
00:49che ci dà la sensazione della natura, delle origini, di quello di cui siamo parte, di
00:55quello di cui proveniamo, che le città sovente si dimenticano la nostra vita quotidiana.
01:04All'inizio è impressionante doversi misurare con questa dimensione qui, che è una dimensione
01:11totale della natura, cioè l'Amazonia è uno dei posti che proprio, almeno a me, fanno pensare
01:20subito a quello, alla grandezza e alla potenza della natura. Quindi all'inizio è strano,
01:33è complesso e poi secondo me si entra a far parte di questo ciclo, che poi è il ciclo
01:40da cui veniamo. Per la storia che voglio raccontare è un punto fondamentale, perché è l'occasione
01:50per andare a specchiarsi con queste origini, è l'occasione per capire se ciò che poi l'uomo
01:58cosiddetto evoluto ha fatto è coerente con questa origine.
02:02Siamo parte di questo, della natura. Però è interessante ricordarsene su ogni tanto,
02:12quando si hanno occasioni così straordinarie.
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