00:08Accanto alla letteratura, il cinema è sicuramente il mezzo espressivo che più si è messo a
00:12disposizione del ricordo della Shoah, ricostruendo un lungo percorso in cui si è cercato di
00:16comprendere e ricostruire la sconfitta di chi veniva espropriato della sua dignità di
00:20uomo.
00:22Ma a quasi 70 anni di distanza, è possibile trovare un nuovo punto di vista, un'angolazione
00:26diversa capace di dare modernità a un racconto che sta forse perdendo vigore sotto il peso
00:31di una retorica dell'immagine?
00:33La risposta positiva viene da una regista senza mezzi termini come Margarete Fontrotta e dalla
00:38sua scelta di portare sullo schermo la figura discussa della filosofa ebrea Anna Arendt,
00:43capace di scuotere la sua comunità con la teoria della banalità del male durante i primi anni
00:4760.
00:49Chi è Anna Arendt?
00:50Domanda legittima per molti, almeno per chi non ha frequentato il pensiero filosofico
00:54del Novecento. Ma è un interrogativo che ha accompagnato anche chi ha condiviso con
00:58lei vita, lavoro e percorso intellettuale, per chi una personalità come la sua, dotata
01:02di una naturale indipendenza e indurita dalle necessità della guerra, non appartiene a nessuna
01:07definizione.
01:10I biografi potrebbero ricordarla semplicemente come una filosofa tedesca formatasi alla scuola
01:15di Martin Heidegger e poi costretta alla fuga in Francia negli Stati Uniti dalla persecuzione
01:19del nazismo. Per il suo entourage, invece, era una donna volitiva, a volte strafottente,
01:24ma anche dotata di grande senso dell'umorismo e sempre in lotta con la sua fragilità di
01:28esule.
01:31Da Il caso a Katarina Blum, passando per anni di piombo fino a Rosa Lux e Morgherosa
01:35in strasse, le donne sono sempre state figure centrali nella narrazione della fontrotta,
01:40attratta da personaggi sia discutibili che eroici, ma mai silenti e battuti.
01:44E in un certo senso, guardando indietro a questa filmografia, la Arendt rappresenta una sintesi
01:49perfetta della femminilità portata finora sullo schermo dalla regista.
01:54Combattiva, criticabile, lucida, divisa tra pensieri e emozioni, tanto da dover separare
01:58nettamente l'intelletto dai sentimenti. Questa era la Arendt e questo è rappresentato per
02:03la fontrotta un terreno di sfide stimolanti.
02:22Grazie a tutti.
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