00:11Eccoci qua, amici da sempre, mi ricorda ancora il giorno in cui Emilio vide per la prima volta
00:17Nadia.
00:19C'era una volta un cieco di nome Alfredo, spacciatore di acidi e ghiaccioli al limone,
00:24un grande maneggione di computer soprannominato alle boschi,
00:26un gay non dichiarato di nome Franco, l'intellettualoide demenziale del gruppo,
00:30un paralitico fissato col sesso soprannominato Alonso per la velocità nel guidare la sua sedia a rotelle
00:35e poi c'è lo sfigato per antonomasia, Emilio, che da sempre è segretamente innamorato di Nadia,
00:41una bionda mozzafiato che sta per lasciare la facoltà di medicina per andare a Oxford.
00:45Ma il fiore all'occhiello della compagnia è Franco, brillante, acuto, sveglissimo.
00:51Quindi io mi ero preparato.
00:52I suoi quattro migliori amici lo convincono del fatto che è troppo giovane per rinunciare al suo sogno d'amore
00:57e decidono di falsificare i documenti scolastici e partire tutti insieme alla volta dell'Inghilterra.
01:02Genialissimi, tanto che forse questo paese non ci merita.
01:05Ho vinto una borsa di studio, vado a fare biomedicina, sai, vado ad hoc.
01:09La TV vive di cinema, ma il cinema muore di TV, ha detto una volta Dino Risi.
01:13Quanto è verità dietro alla frase del maestro e quanto questo fuga di cervelli è la prova di questa insindacabile
01:18parla di saggezza.
01:19C'è sempre tanto fumo.
01:21Siamo a Oxford, ma vi rendete onto.
01:23Qua dobbiamo mettere la testa...
01:24Era davvero necessario produrre un film del genere, debutto registico di Paolo Ruffini,
01:28in un momento storico in cui il cinema italiano ha bisogno di dar voce alle nuove idee
01:32e di una forte spinta per poter ripartire.
01:34E' separabile, siamo come le team, come gli Avengers.
01:37Come i Boo.
01:38C'era Winnie dei Boo, che era una bravissima persona.
01:41Fuga di cervelli manca di una sua identità e a tratti si trasforma in un'operazione demenziale
01:46pesante da digerire, guidata da un comico emergente, perché questo Ruffini è, che in
01:50mancanza di mani esperte dietro alla macchina da presa si perde nell'immensa vacuità delle
01:54sue battute.
01:58Ma chi è quella?
02:00È Nadia.
02:01Io non l'ho mai vista.
02:02Nemmeno io.
02:05Io vi guardo e ho molta paura.
02:10Otto cosa.
02:11Ottimismo.
02:25Ottimismo.
02:25Grazie.
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