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  • 2 giorni fa
Intervista a Giuseppe Battiston, interprete di La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati.
Trascrizione
00:00Quando mi capita di lavorare con Carlo, Carlo mi convoca, mi racconta una storia, mi parla di un po' di
00:09personaggi e mentre mi racconta questa storia capisco qual è il mio personaggio.
00:16E siccome è bravissimo raccontare, descrivere i luoghi, gli stati d'animo, tutte e tutte le figure che compongono i
00:27suoi film, io già al nostro primo incontro ho praticamente il ruolo già svolto,
00:38devo soltanto mettermi in costume e lavorarci sopra con lui e girare la scena perché ha davvero questa straordinaria capacità
00:49di entusiasmarti ed entusiasmarsi delle storie che scrive e che racconta.
00:59Quindi c'è stata subito un'empatia molto bella anche con questo personaggio, il padre Vaino, questa figura pia e
01:12disgraziata nello stesso tempo.
01:14E' un uomo che attraverso la sua debolezza precipita in un calvario personale che lo porterà all'oblio, diciamo, che
01:30lo porterà a perdersi.
01:32I set di Carlo sono sempre splendidi, io ho la fortuna di aver già lavorato con lui, questo per me
01:43era il terzo film insieme a Carlo,
01:47e quella che lui ha costruito nel tempo è una grande famiglia di attori e di professionisti,
01:57parlo anche della troupe, dei reparti tecnici che tranne rare eccezioni sono gli stessi, quindi è intanto un piacere ritrovarli
02:08perché è davvero una famiglia,
02:13io penso sempre con molto affetto alle persone che trovo sul set dei film di Carlo.
02:20E poi è anche un vantaggio perché in qualche modo conoscendoci sempre meglio riusciamo anche a lavorare sempre meglio,
02:33a ottimizzare il tempo che abbiamo e anche a sfruttarlo per costruire e ampliare le situazioni che la sceneggiatura propone.
02:46Questa è una cifra, mi sento di dire che è una cifra espressiva che appartiene a Carlo,
02:54la capacità di guardare sempre in maniera, con uno sguardo molto pietoso i personaggi dei suoi film,
03:09non avverto questo grande senso di malinconia di cui parlano tutti, no, io sento grande umanità che è ben diversa
03:18dalla malinconia,
03:21forse quello è un riflesso in certi paesaggi, ma i personaggi, non lo so, penso che sono portatori di vita,
03:35di una grande vitalità e questa è la cosa bella, interessante.
03:41Il fatto che Carlo li collochi in un mondo che può essere realistico ma poi diventa anche fiabesco, diventa strano,
03:52diventa particolare,
03:54in grado di sorprenderci, no?
03:57Ha questa capacità di plasmare la realtà attraverso i personaggi e questo è molto, è una cosa intanto rara,
04:06ma poi che denota grandissima sensibilità.
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