00:07Quando si vive una storia non ci si capisce un granché, sembra di stare in una casa spazzata via da
00:11un tornado.
00:12Poi, quando arriva il momento giusto e la storia si può raccontare, allora tutto diventa più chiaro.
00:17E non solo perché una qualsivoglia forma artistica possa darci una mano a ricostruire il passato, a rimettere i pezzi
00:23del mosaico al proprio posto,
00:24ma perché ad un certo punto si è diversi da prima e per questo disposti a vedere meglio quanto è
00:29successo.
00:31Un presupposto semplice che l'apprezzata regista canadese Sarah Polley ha preso come punto di partenza per il suo terzo
00:37lavoro dietro alla macchina da presa, Stories We Tell.
00:40Figlia di due attori teatrali, Michael e Diane Polley, personalità libere e anticonvenzionali,
00:46la Polley scopre dopo la morte della madre di essere il frutto della relazione clandestina tra Diane e Hugh Galkin,
00:51importante produttore cinematografico canadese, conosciuto dalla donna durante una tournée teatrale e in un periodo di crisi con il marito.
00:58Ciò che sembra essere il punto di partenza di un feuilleton di quarto ordine diventa nelle mani della Polley
01:03l'origine di un approfondito ed emozionante escursus non tanto alla ricerca della verità ,
01:08ma di quelle piccole e grandi trasformazioni che quella rivelazione ha rappresentato per la sua vita e quella degli altri
01:13familiari.
01:15Verità e documentario sono termini strettamente legati, ma in questo caso la Polley va oltre il bisogno di stabilire una
01:21volta per tutte ciò che è vero,
01:23proposito che appartiene più al mondo della matematica che non a quello degli esseri umani,
01:27per dedicare la sua completa attenzione alle reazioni delle persone coinvolte a quanto avvenuto,
01:32cercando le discrepanze tra le versioni, quell'amiguità che è propria della vita.
01:36E' chiaro che questa ricostruzione serva in primis a lei non tanto per ricomporre i pezzi di un fosco puzzle
01:42esistenziale,
01:43ma per condividere la propria storia e rendere un ringraziamento a chi ha permesso di trasformare questa situazione dolorosa in
01:49una rinascita.
01:50Nella fattispecie i suoi due padri, uomini non perfetti che hanno avuto il merito di non smettere mai di amare
01:55la propria figlia,
01:56uno status che va al di là di ogni certificazione genetica.
02:00Quello che nasce come il più classico dei documentari diventa minuto dopo minuto il commovente e divertito racconto di una
02:06figlia
02:06che ritrova un rapporto profondo con questa doppia figura paterna, cercando di far luce su quella enigmatica della madre.
02:13Tra verità e ricostruzione, la regista narra una parte essenziale della sua vita, consegnandoci un diario emozionante e prezioso.
02:21La polla iscava sì nel suo passato, ma si muove con la risolutezza e la leggerezza di chi ha fatto
02:26i conti con se stessa.
02:30Grazie a tutti.
Commenti