00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30C'è una crisi economica legata all'aumento del prezzo delle materie prime, poi c'è il problema legato al
00:37clima e sapete che l'agricoltura si fonda praticamente sul clima. Qualsiasi cambiamento di tipo climatico incide fortemente sul raccolto
00:46e sul lavoro di migliaia, centinaia di agricoltori della nostra regione.
00:51Insomma, questi lavoratori ne stanno vivendo davvero di tutti i colori negli ultimi anni. Ora poi c'è anche la
00:56grana da affrontare legata agli accordi tra l'Unione Europea e il Mercosur, un tema del quale abbiamo parlato qualche
01:07settimana fa, se vi ricorderete bene.
01:09La settimana scorsa c'è stata la protesta degli agricoltori a Roma che hanno invaso le strade della capitale con
01:15ben 25 trattori per farsi sentire dal Ministero del Made in Italy.
01:20Allora oggi vogliamo parlare di un altro tema sempre legato e all'agricoltura e alla pesca. Perché? Perché succede che
01:27sono numeri che potremmo definire un po' discordanti, quelli che arrivano dall'ultimo studio del CREA proprio sull'agricoltura e
01:35sulla pesca del Lazio nella nostra regione.
01:38Che cosa succede? Che il numero delle aziende e della manodopera negli ultimi anni è fortemente diminuito, se non addirittura
01:46crollato, ma ad aumentare negli ultimi dieci anni del 40%, quindi è un numero molto importante, è il valore aggiunto
01:54generato proprio dal settore.
01:57Quindi sono numeri che vanno un po' analizzati e che verranno analizzati proprio oggi nel corso di un appuntamento molto
02:04importante a Roma nel Palazzo della Cooperazione e si tratta dell'Assemblea della Federazione di Conf Cooperative, chiedo scusa Fed
02:14Agripesca Lazio.
02:16Verranno presentati questi numeri, verrà affrontato il tema però con un obiettivo importante, cioè quello della cooperazione, perché a quanto
02:25pare la cooperazione è l'unico modo per aiutare davvero questi settori.
02:30Ne è certamente sicuro il Presidente di Conf Cooperative Fed Agripesca Lazio, Salvatore Stingo, che è in collegamento con noi.
02:38Grazie Salvatore, buongiorno.
02:40Buongiorno, buongiorno a tutti.
02:43Grazie per essere con noi. Allora, l'ha detto lei in prima persona che l'unica via per lo sviluppo
02:48è la cooperazione. Ci spiega un po' meglio in che senso poi andiamo ad affrontare questi numeri un po' discordanti
02:55tra di loro.
02:58Allora, partirei proprio da questi numeri per spiegare perché la cooperazione è una soluzione.
03:05Allora, i numeri ci dicono appunto questa discordanza, cioè da una parte abbiamo un aumento del valore produttivo economico della
03:14parte agricola del Lazio, dall'altra c'è un calo degli addetti.
03:18Quindi, come dire, il percorso che è avvenuto negli ultimi anni è stato quello di implementare le attività agricole e,
03:28diciamo, migliorarle nelle loro capacità produttive, anche industriali, quindi, diciamo, automatizzate, trattori, attrezzature specifiche.
03:37Il che chiaramente ha tagliato un pochino le gambe alla parte lavorativa, alla mano d'opera, oltre al fatto che
03:45alcune produzioni, diciamo, come dire, c'è stata una perdita di alcune produzioni che erano più locali e più piccole.
03:55E' proprio sul tema del piccolo che ci interessa parlare, perché se andiamo a vedere quegli stessi dati che ci
04:02danno le indicazioni numeriche in termini di fatturato, possiamo andare a vedere che il 65% delle aziende del Lazio
04:11sono aziende sotto i 5 ettari.
04:13Cioè, sono aziende molto piccole, molto piccole, che ancora resistono e che però vivono questa grande distanza tra le politiche
04:26agricole nazionali e internazionali che spingono in una dimensione più meccanizzata, più di lavoro e più produttiva di gestione dei
04:35ricavi
04:35e che però non intervengono su chi ha una gestione che può essere familiare, locale, storica, perché sappiamo che queste
04:46piccole aziende stanno molte volte nelle zone meno produttive, nelle aree interne e quindi hanno un valore che va oltre
04:54la questione semplicemente produttiva.
04:56La manifestazione dei trattori che citava nei fatti un pochino è proprio lì, questo scollamento tra le grandi operazioni produttive
05:09internazionali e europee che poco collidono con le piccole aziende.
05:17Allora, la cooperazione che noi cosa proponiamo, e non oggi, è all'aggregazione, cioè noi dobbiamo fare in modo che
05:26anche le piccole aziende, mantenendo la loro tipicità,
05:30quindi mantenendo la capacità di coltivare il proprio potere piccolo in un'area anche interna, ma aggregandosi e trovando le
05:38formule perché questa aggregazione permette a tutti di avere una sostenibilità,
05:42trovano la strada anche loro di sopravvivenza, calcolando appunto che queste aziende sono il 65%, non le ultime, come dire,
05:53le ultime della classe.
05:56Esatto, esatto, ma poi voglio dire una cosa, Salvatore, ma anche queste piccole aziende che magari resistono in territori anche
06:03un po' lontani,
06:05diciamo dalle luci, diciamo così, fanno in modo che quel territorio resista, perché io so che l'agricoltura è un
06:12valore fondamentale anche per la cura dell'ambiente,
06:15quindi se quelle piccole aziende spariscono, anche quel territorio è destinato a morire in termini proprio ambientali, è così?
06:23Assolutamente, quando noi parliamo del paesaggio italiano, ma del paesaggio come luogo che ci rappresenta,
06:33in tutti i nostri comuni e tutta l'Italia rappresentata da questi luoghi bellissimi, questi luoghi sono tenuti da un
06:40'attività locale
06:41che li mantiene, che evita l'abbandono oltre allo spopolamento, allora noi dobbiamo lavorare in quella direzione,
06:49cioè garantire quel tipo di intervento, perché se no ci troviamo dopo a dover intervenire per ripopolare i paesi abbandonati,
06:59recuperare le aree in dissesto idrogeologico, senza capire che oggi l'agricoltura, la piccola agricoltura,
07:08tiene in piedi questa cosa oltre a tutte le tradizioni, perché quella piccola agricoltura è quella che ancora coltiva
07:14prodotti forse poco internazionalizzabili e coltiva ancora tradizioni locali particolari,
07:24cioè che è la forza dei nostri territori.
07:27Assolutamente, che fanno poi parte, quegli stessi prodotti che non sono così un po' mediatizzati,
07:33fanno parte proprio della dieta mediterranea, poi tra le altre cose ci dimentichiamo.
07:37Salvatore, a me preme chiederle una cosa, come sappiamo è stato istituito, non troppo di recente,
07:44però abbastanza, il Ministero del Made in Italy, che vuole un po' essere il faro per quanto riguarda i prodotti
07:52proprio locali, anche tipici dell'Italia, però c'è la sensazione che l'agricoltura italiana sia un po' sottovalutata,
08:00anche alla luce dei recenti accordi, dicevamo, tra Unione Europea e Mercosur.
08:05Non crede che anche questa sia un po' una dissonanza che va approfondita?
08:09Cioè, istituiamo un Ministero, però ci dimentichiamo dei piccoli agricoltori, come funziona?
08:15Ecco, forse ogni tanto che succede, che questi grandi accordi internazionali,
08:21insomma l'Europa che gestisce, ricordiamoci, fondi importanti sul pezzo agricolo in particolare,
08:27è chiaro che ragiona sui massimi sistemi e ha necessità di trovare anche strade importanti di percorsi commerciali.
08:42Noi dobbiamo far valere la nostra voce, la nostra voce è la voce di quei territori che dicevamo prima,
08:49cioè noi dobbiamo portare e implementare progetti che abbiano un valore territoriale locale,
08:55cioè aree di territorio che mettono insieme le proprie aziende, le proprie caratteristiche, la propria storia,
09:01anche in un sistema di cooperazione e che in qualche maniera sono i narratori dei nostri prodotti e della nostra
09:10cultura.
09:12Questa è una cosa che già l'Italia fa, abbiamo dei brand molto importanti,
09:15anche se pensi alla Toscana, luoghi che anche a livello internazionale sono riconosciuti come valore produttivo e di qualità.
09:27Ecco, noi dobbiamo riuscire a far sì che le grandi progettazioni anche europee arrivino a calare fino ai nostri territori,
09:36alle comunità dei nostri territori, cioè a quei luoghi di aggregazione tra aziende, tra pubblico,
09:42quindi penso ai comuni, ma anche le attività artigianali e culturali che propongono un percorso collettivo.
09:51Questi percorsi collettivi vanno sostenuti anche nelle programmazioni che prevedono i grandi sviluppi internazionali.
10:01Quindi la PAC, che si discute sempre, stiamo continuamente in discussione sulla PAC,
10:08va rivista su una logica diversa, cioè quella di riproporre le aggregazioni di comunità,
10:17quindi luoghi di appartenenza che tengono in piedi un territorio.
10:22Sì, di fare rete e anche strutturarsi, la cooperazione fa questo, mette insieme persone,
10:28soci, aziende e questo aggregarsi insieme aiuta e migliora la qualità del lavoro e di rendimento
10:35e di sostenibilità del proprio impegno.
10:38Ecco, questo l'Europa deve avere un occhio, diciamo, di riguardo,
10:43deve avere delle politiche che sviluppano questo tipo di intervento.
10:46Beh, mi permetto di dire, Salvatore, che l'Europa dovrebbe avere un occhio di riguardo
10:50anche per quanto riguarda le regole, perché in base a quello che ci è dato di sapere
10:56da questo accordo del Mercosur, insomma, i prodotti che vengono importati in Italia
11:00non hanno le stesse regole che hanno invece i prodotti italiani.
11:05Quindi, insomma, anche qui c'è un po' da chiarire questo aspetto.
11:09L'agricoltura italiana, ma anche francese, quella europea,
11:12è costretta a delle regole che sono molto positive, ma sono molto stringenti.
11:18Invece gli altri no, anche qua.
11:20Le faccio un'ultima domanda brevissima, Salvatore, ringraziandola per essere in nostra compagnia.
11:25Quanto le tensioni geopolitiche che stiamo purtroppo vedendo negli ultimi giorni
11:30un po' in tutto il mondo possono influire sull'agricoltura?
11:33Noi speriamo di no, però insomma bisogna fare i conti anche con questo, no?
11:37Allora, intanto io oggi anche nella nostra assemblea lo dirò
11:41l'agricoltura è assolutamente la capacità di costruire, di coltivare, di aggregare
11:49ed è l'antitesi della guerra.
11:52E quindi, come dire, l'idea stessa proprio del produrre cibo
11:58è assolutamente in contrasto con qualsiasi politica che parla di distruzione
12:04e parla di devastazione.
12:07E quindi qui ci poniamo proprio da un'altra parte.
12:12Influisce enormemente perché qualsiasi cosa, oggi l'agricoltura,
12:17non avendo i percorsi agricoli, hanno bisogno di un tempo, no?
12:22Perché non sono di immediato cambiamento, cioè quando si coltiva si semina,
12:28c'è un tempo più o meno lungo.
12:30I mercati sono molto più veloci, i cambiamenti di prezzo,
12:34per esempio penso al gasolio agricolo, penso alla parte energetica,
12:39cambiano troppo velocemente rispetto alla capacità del mercato agricolo
12:42di adattarsi a un cambiamento.
12:44E quindi l'agricoltura ne risente immediatamente di questi sconvolgimenti.
12:47e pagano pegno sempre chi non ha le spalle grosse
12:53per sostenere un aumento del 20-30% dell'energia
12:58e quindi che va a scaricare già su margini molto bassi del prodotto.
13:05E quindi siamo assolutamente preoccupati, no?
13:09Immagino come tanti davvero utenti
13:14che poi sono quelli su cui giustamente ricade un po' tutto.
13:18Salvatore, grazie di cuore per essere stato in nostra compagnia
13:21e buon lavoro a questo punto, che ce n'è tanto.
13:24Grazie mille, grazie a voi.
13:26Grazie ancora a prestissimo.
13:27Buona giornata.
13:30Non solo Roma.
13:32Le notizie dalla Regione con Elisa Mariani.
13:35Grazie a tutti.