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Da area a intensa vocazione agricola a quadrante sempre più industrializzato: i numeri parlano chiaro e ci raccontano di una regione, il Lazio, che negli ultimi decenni si è profondamente trasformata. E se da una parte ci sono enormi benefici...
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NovitàTrascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:31Con numeri che sono numeri di tutto rispetto, siamo primi in classifica proprio sul fronte della crescita e dello sviluppo
00:39industriale. Quindi se da una parte ci sono chiaramente dei benefici, maggiore progresso, più posti di lavoro, più modernità in
00:47questa regione, dall'altra ci sono inevitabilmente anche dei fattori negativi che vanno considerati.
00:53Perché tante fabbriche, tanta industria nel nostro territorio comporta ovviamente più inquinamento.
01:00E qui torniamo al tema che abbiamo trattato nel corso, chi ci ha seguito forse lo sa, nel corso della
01:07nostra inchiesta specifica su Frosinone, chi è che paga il prezzo più alto in termini di salute?
01:12E purtroppo i cittadini. E sul nostro territorio, amici di non solo Roma, insomma, ce ne sono tante di cose
01:18da dire.
01:19Si va dal caso di Artena fino ad arrivare al futuro possibile inceneritore di Santa Palomba, per non parlare appunto
01:27dei dati preoccupanti che riguardano Frosinone e anche la Valle del Sacco.
01:32Un'area che, insomma, è stato dimostrato nel corso degli anni essere fortemente inquinata. Il livello di malattie e di
01:39neoplasie in questa zona è altissimo.
01:41E quindi ritorniamo nuovamente al discorso, chi è che paga il prezzo più alto? Purtroppo i cittadini.
01:47Allora, parliamo di questo e di molto altro in compagnia della dottoressa Francesca Mazzoli, pediatra ISDE, e del dottor Francesco
01:56Rosiello, specialista in igiene e medicina preventiva.
01:59Grazie a entrambi per essere in nostra compagnia. Buongiorno.
02:04Buongiorno a voi.
02:06Grazie, grazie per essere in nostra compagnia. Allora, perché vi ho voluto qui in trasmissione?
02:11Perché lo scorso 7 febbraio, correggetemi se sbaglio, sabato 7 febbraio, si è tenuto un convegno molto importante, no?
02:20Presso Giulianello di Cori, l'ottavo convegno inquinanti e salute, in cui, ci sembra di capire, eravate presenti entrambi.
02:28Io partirei dalla dottoressa Francesca Mazzoli. Cosa è emerso nel corso di questo convegno?
02:34Dottoressa, cosa dobbiamo sapere?
02:38Allora, dobbiamo prima di tutto fare, diciamo, un escluso su quello che è il quadro generale
02:46della situazione dell'inquinamento in Italia, che risulta essere il paese europeo nel quale si muore di più appunto a
02:58causa dell'inquinamento.
03:00Questo lo dice l'Agenzia Europea per l'Ambiente, che nel 2025 ha pubblicato il suo nuovo report su questo
03:11argomento.
03:12Per fare dei numeri, il maggiore killer è rappresentato dall'EPM 2,5, cioè dal particolato fine,
03:21che è un prodotto della combustione, che quindi è un prodotto che deriva dalle macchine,
03:29che deriva dalle caldaie, ma che deriva anche da fabbriche che bruciano, appunto come gli inceneritori
03:35e come, per esempio, anche i cementifici.
03:40L'Agenzia Europea per l'Ambiente ha calcolato che in Italia muoiano circa 43 mila persone a causa dell'EPM
03:482,5.
03:50Ma ovviamente non è l'unico inquinante.
03:53E proprio qualche giorno fa l'Europa ci ha sanzionato ancora una volta, ci ha mandato sei sanzioni,
04:05di cui tre riguardano proprio l'ambiente.
04:07Uno riguarda l'aria, uno riguarda l'acqua e l'altro riguarda l'inquinamento acustico.
04:13Cioè ci troviamo di base in una situazione di inquinamento tale che, come ha dimostrato uno studio italiano
04:23fatto proprio su questo argomento, basta un ulteriore sforamento per periodi molto brevi,
04:29hanno calcolato 1-5 giorni, perché in quei giorni, secondo dati ISTAT,
04:35si rilevi un aumento di mortalità per tutta una serie di cause cardiovascolari, respiratorie, sistema nervoso
04:44e anche metaboliche come il diabete.
04:47Perché l'inquinamento non determina solo cancro, non determina soltanto malattie respiratorie,
04:54ma praticamente va a colpire tutti i nostri organi ed apparati.
05:03E sempre un lavoro scientifico ha dimostrato pure che lì nelle aree dove lo stile di vita è migliore,
05:14ovvero no fumo, no alcol, attività fisica, eccetera, eccetera,
05:19se l'inquinamento è importante i benefici per la salute vengono annullati.
05:26E infine voglio citare un altro lavoro, questo è recentissimo, del 2025,
05:31addirittura è andato a vedere le modificazioni genetiche che predispongono al cancro,
05:37sono più frequenti nei soggetti esposti ad un elevato inquinamento atmosferico rispetto a chi fuma.
05:45Ecco questo soltanto per darci un'idea del contesto di cui stiamo parlando.
05:51Ecco dottoressa, se io sono una persona che fumo, però vive in una zona non troppo inquinata,
06:00rischio di meno rispetto ad una che non fuma ma vive in una zona altamente inquinata, ho capito bene?
06:06Esatto.
06:07Ed è agghiacciante.
06:08Le modificazioni genetiche che predispongono al cancro sono più frequenti in chi vive in un ambiente inquinato rispetto a chi
06:17fuma.
06:18E parliamo di cancro del polmone, questo è un lavoro che è uscito proprio recentemente.
06:22È un lavoro terribile se viene confermato.
06:24Assolutamente sì, assolutamente sì.
06:27Dottoressa, allora, la interrompo.
06:29Ci fermiamo per una breve pausa pubblicitaria.
06:32Ritorniamo e faremo parlare anche il dottor Francesco Rosiello
06:37proprio sulla questione legata a quanto questo territorio sia inquinato
06:41e quanto centri purtroppo è un dato di fatto la mano dell'uomo.
06:47A tra poco.
06:51Bentornati a Non Solo Roma.
06:52Stiamo parlando delle profonde trasformazioni a cui è stata sottoposta la nostra regione, il Lazio,
06:59in termini di ambiente e di territorio.
07:02Perché se il nostro territorio fino a tantissimi decenni fa era un territorio a forte vocazione agricola,
07:10se lo guardiamo con gli occhi di oggi vediamo un territorio profondamente diverso.
07:14Quindi è un territorio molto industrializzato, il che porta sicuramente dei benefici,
07:18lo abbiamo detto, maggiori posti di lavoro, maggiore progresso.
07:21Però dall'altra c'è da considerare un fattore non di poco conto, che è quello legato all'inquinamento.
07:28E l'inquinamento è un tema che va oggi affrontato.
07:31Oggi forse più che mai, perché il prezzo più alto lo pagano purtroppo i cittadini, i residenti,
07:37che respirano un'aria inquinata, che bevono un'acqua che è contaminata,
07:43che vivono in un territorio che è di fatto compromesso.
07:47E allora tutto ciò si paga, lo abbiamo detto, in termini di salute, perché il rischio di ammalarsi è molto
07:52più alto.
07:53E come ci stava spiegando la dottoressa Francesca Mazzoli, pediatra,
07:57Isde si nota anche un cambiamento a livello di fattori genetici,
08:02quindi siamo più predisposti a magari contrarre delle neoplasie importanti
08:08se viviamo in un territorio compromesso dal punto di vista dell'inquinamento del territorio
08:13rispetto ad altre persone che magari paradossalmente fumano,
08:17quindi conducono uno stile di vita non proprio ottimale,
08:20ma vivono al contrario in un territorio che non è così compromesso dal punto di vista dell'inquinamento.
08:25Allora ringrazio entrambi i miei ospiti per essere ancora in nostra compagnia,
08:30andrei dal dottor Francesco Rosiello, specialista in igiene e medicina preventiva.
08:35Dottore, insomma io mi baso proprio sulla sua qualifica, no?
08:39Medicina preventiva, oggi un fattore determinante, no?
08:43Perché ci dicono tantissimo fate prevenzione, fate controlli, state dietro alla vostra salute,
08:48però in un territorio che è appunto compromesso a livello di inquinamento,
08:53quanto insomma può funzionare la prevenzione?
08:57Allora, innanzitutto dobbiamo considerare che noi possiamo valutare solo ciò che possiamo misurare,
09:02quindi se non misuriamo prima, stabiliamo una sorta di punto zero,
09:06è veramente difficile poi andare a valutare gli effetti nel tempo.
09:10Detto questo, dobbiamo considerare anche quanto ci sia di propaganda nella medicina preventiva,
09:16perché sì, le associazioni scientifiche dicono di fare prevenzione,
09:20ma attualmente abbiamo un sistema sanitario nazionale che ci mette in difficoltà nel fare prevenzione.
09:25Esatto.
09:26Non per la propria scelta, sia chiaro, conosco tantissimi colleghi
09:30e posso dire che il Servizio Sanitario Nazionale si basa sulla buona volontà
09:34di tutti i professori sanitari che vi lavorano.
09:36però chiaramente ci sono delle scelte a livello anche, come dire, politico
09:42che impongono magari una revisione di spesa, una revisione per esempio delle assunzioni, eccetera,
09:51per cui la prevenzione poi è veramente difficile farla.
09:53Anche per quanto riguarda il riparto sanitario a livello economico,
09:56noi sappiamo che circa il 50% viene destinato alle acuzie, quindi al sistema ospedaliero,
10:03un 45% viene dedicato a quella che è la medicina invece del territorio,
10:08che dovrebbe gestire appunto le cronicità, e solo il 5% viene destinato alla prevenzione.
10:15Quindi anche con questi fondi effettivamente fare prevenzione è veramente difficile.
10:20Ok, e diventa ancora più difficile, però le chiedo in un territorio che è inquinato,
10:24parliamo nel caso specifico del Lazio, i residenti, comunque gli abitanti della Valle del Sacco,
10:30dottore parliamoci chiaro, se non se la passano bene,
10:33noi siamo andati sul campo proprio a Frosinone e abbiamo visto che, insomma,
10:37lì c'è un livello di neoplasie, di morbosità davvero altissimo.
10:43Assolutamente sì, bisogna anche considerare che però a volte ci sono delle scamotage
10:47che le società private mettono in campo per poter, come dire,
10:53in qualche modo nascondere sotto al tappeto la polvere.
10:57Ad esempio cambiare l'unità di mistura, esatto, perché ad esempio se io misuro gli inquinanti
11:04in nanogrammi per tonnellata di emissioni e lei misura gli stessi inquinanti per chilogrammo
11:11su un metro cubo, chiaramente i nostri dati non collimeranno mai.
11:15Inoltre dobbiamo considerare che io potrei mettere un'industria esattamente sul confine
11:24e misurare i miei cataboliti non con la regione che più soffre quegli inquinanti,
11:32ma con la regione invece su cui effettivamente c'è il sedime di quell'industria.
11:39Per cui se io faccio un esempio, prendiamo la centrale del Garigliano ad esempio,
11:46è sul territorio di Caserta ma è molto più vicino a Latina.
11:50Cosa faccio? Confronto il registro dei tumori non di Latina,
11:54ma di quello di Caserta su cui insiste anche la terra delle fuochi.
11:59Ecco lì che tutta la mia analisi avrà dei valori completamente diversi,
12:02ad esempio rispetto a quelli che poi sono nella realtà.
12:07Senza creare troppi allarmismi faccio la stessa domanda ad entrambi.
12:13Per continuità vado con lei, dottor Rosiello.
12:18Consideriamo un po' i progetti che sono in essere su questo territorio.
12:22C'è la questione di Artena, Fassa, Bartolo, che sta creando anche abbastanza di battito.
12:28Poi c'è la questione della Valle del Sacco che andrebbe bonificata e ancora manco se ne parla.
12:32Arriviamo fino a un progetto che dovrebbe nascere tra qualche anno,
12:37l'inceneritore o termovalorizzatore di Santa Palomba.
12:41Quanto rischio c'è su questo territorio, Rosiello?
12:45Continuo a dire, i cittadini devono muoversi in prima persona.
12:49Chiaramente è necessario installare delle centraline,
12:53fin da ora, in modo tale da controllare pro futuro i livelli di inquinanti.
12:58Anche perché se io installassi delle centraline, anche più di una su ogni comune,
13:05e tutte esse manifestessero un aumento degli inquinanti,
13:11la colpa non è di un'eventuale taratura sbagliata.
13:14Perché io non vado a vedere il singolo risultato puntuale, ma vado a maturare il trend.
13:19Quindi a quel punto i cittadini potrebbero rivolgersi all'autorità giudiziaria,
13:23perché se una centralina non fa primaveria, 10-50 centraline la fanno sicuramente.
13:29È assurdo, dottore, che si devono premonire i cittadini
13:31quando dovrebbero essere le istituzioni a proteggere gli stessi cittadini.
13:35Però io qui ho il dente un po' avvelenato.
13:38Dottoressa, faccio anche a lei la stessa domanda, prego.
13:42Io volevo partire proprio da quest'ultima considerazione che ha fatto il dottor Rosiello.
13:49Prima di tutto voglio dire che nella statistica italiana,
13:53quando parlavamo appunto di Italia con maggiori morti,
13:57il Lazio sta al quinto posto, quindi non è che stiamo messi molto bene.
14:01Per quanto riguarda invece il discorso di dover mettere delle centraline
14:07oppure di fare altri tipi di monitoraggio,
14:10come possono essere anche i monitoraggi ambientali.
14:14Sono stati fatti sulle uova di gallina, sui muschi,
14:18insomma su varie matrici vegetali.
14:22Purtroppo spesso questo parte proprio dai cittadini.
14:27Il famoso inceneritore di Parigi, anni fa,
14:35diciamo nei terreni circostanti,
14:38una società indipendente mossa da comitati locali,
14:43ha evidenziato come le uova di gallina fossero altamente contaminate da gli ossina.
14:49e soltanto dopo questa comunicazione l'autorità locale ha fatto i controlli,
14:55ha visto che questo era vero e ha vietato l'utilizzo delle uova
15:01alle varie terra pur sotto questo inceneritore.
15:04Cose analoghe sono state fatte anche in Italia,
15:08anche con l'aiuto dell'ISD,
15:10dell'Associazione dei Medici per l'Ambiente,
15:14ritrovando la stessa cosa,
15:16ma da noi non è cambiato niente.
15:19Se noi andiamo sotto al termovalorizzatore di Napoli,
15:27vediamo che è Aversa, è intorno,
15:31è proprio sotto l'impianto,
15:34è tutto pieno di coltivazioni,
15:36ci sono frutteti, ci sono aziende agricole,
15:39cioè da noi il controllo,
15:42seppure parte dai cittadini,
15:44poi non è detto che continui.
15:46Non arriva comunque da nessuna parte, esatto.
15:49Non è detto che continui e questo è altamente preoccupante
15:53perché dovrebbe partire dalle istituzioni.
15:57Allora, le istituzioni non ce lo fanno,
15:59ma se io segnalo una cosa,
16:01almeno ci dovrebbe essere un approfondimento
16:04e questo purtroppo non succede.
16:07E questo vale,
16:09prima ho parlato delle diossine,
16:11vale prevalentemente per tutti i cosiddetti inquinanti eterni,
16:17cioè di quelle sostanze
16:19che seppure emesse in piccole quantità,
16:22per cui uno poi va a fare la simulazione
16:26e quella quantità è al di sotto del limite di legge,
16:30una volta emesse nell'ambiente non si degradano,
16:33non vengono metabolizzate dagli animali,
16:36dalle piante,
16:37non vengono inattivate dalla luce del sole
16:39e quindi rimangono.
16:41E quindi anche quantità piccolissime,
16:45per esempio per la diossina,
16:48la dose tollerabile a livello alimentare,
16:52perché come ho già detto,
16:53poi noi ce le ritroviamo nel piatto,
16:55queste cose che prima stanno nell'aria,
16:58è stata abbassata negli ultimi anni di 7 volte,
17:02prima era 15 picogrammi,
17:04poi 10, poi 7,
17:05siamo arrivati a 2
17:07e ricordo che un picogrammo è un miliardissimo di milligrammo,
17:13cioè per capire di che indicassimo.
17:15Esatto, di che cosa stiamo parlando.
17:17Ritorniamo sempre al discorso che purtroppo
17:19è sempre la mano dell'uomo poi,
17:22che incide.
17:23Allora io purtroppo guardi proprio 10 secondi
17:27perché siamo in chiusura,
17:28prego dottore.
17:29Sì, sì, sì,
17:29proprio sull'effetto di accumulo,
17:31per cui il problema non è l'emissione puntuale,
17:34ma quanto poi questa emissione perdura nel tempo
17:37e insiste sul terreno.
17:39Tutto qui.
17:40Chiarissimo,
17:41grazie davvero ad entrambi,
17:42è stato insomma molto molto interessante
17:44approfondire questo tema,
17:46sul quale sicuramente torneremo
17:47perché è un tema che ci sta molto a cuore.
17:49Grazie davvero ad entrambi.
17:52Grazie a tutti.
17:52Arrivederci a voi.
17:54Grazie ancora, prestissimo.
17:57Non solo Roma.
17:59Le notizie dalla Regione
18:01con Elisa Mariani.