00:03diretto da fabio calvi l'evento tv sul 9 io vladimir stefano massini racconta putin questa
00:11sera in prima serata vede sul palco i musicisti luca baldini mariel tayrai saverio zacchei massimo
00:20ferri ad accompagnare e scandire con musiche originali un intenso racconto che copre mezzo
00:28secolo di storia russa e non solo russa mentre sullo sfondo come parte integrante della scenografia
00:35si alternano suggestive immagini d'archivio frutto di un'accurata ricerca volta ad evocare le atmosfere
00:43e i significati più profondi dietro ai fatti storici abbiamo intervistato il drammaturgo e protagonista
00:51massini e gli abbiamo chiesto da dove nasce la sua interpretazione così partecipata nasce dal
00:57fatto che noi non possiamo permetterci di raccontare soltanto quello che è concluso quello che è
01:06finito non raccontare anche presente ho sempre creduto ho pensato che la narrazione debba essere
01:14uno strumento per capire meglio l'attimo il presente l'ora ecco perché mi piace molto spostare il mio
01:22sguardo su quei personaggi che sono i protagonisti del momento che stiamo vivendo adesso l'ho fatto con
01:29trump lo faccio adesso con vladimir putin un personaggio che che sulle nostre cronache tutti
01:35i giorni il cui volto vediamo tutti i giorni al punto tale a volte da essere in grado perfino no
01:41di diciamo
01:44di dubitare del fatto che siano ingrassati dimagriti che possano star bene male siano gonfi magari che
01:52prendano dei farmaci lo sguardo di noi tutti e sui lividi che stanno sulle mani di donald trump
01:57piuttosto che sul gonfiore che ci racconta un qualche male non raccontato di vladimir putin siamo
02:05capaci di guardare gli sguardi di queste persone continuamente i volti le fisionomie al punto ripeto
02:11addirittura da azzardale delle diagnosi tanto li conosciamo in realtà di loro non sappiamo niente
02:17fa notare massini la loro storia è una storia che come nel caso di vladimir putin in particolare è una
02:22storia che ci manca che non conosciamo così bene allora ben venga il cinema che le racconti il teatro
02:29in questo caso un teatro televisivo una televisione teatrale non so che cosa sia per fortuna non ho definizione
02:36al mio modo di stare a mezzo a mezzo fra i due linguaggi che amo così tanto però che questa
02:43è una
02:43storia importante da raccontare per la gente per capire perché poi alla fine non non possiamo più
02:48permetterci nemmeno di creare questa barriera fra noi e gli altri noi italiani e i francesi inglesi gli
03:00americani i russi no come se fossero altra cosa e come se in questo dire noi e gli altri ci
03:06fosse già
03:07una scusante al fatto che ci disinteressiamo degli altri perché non saremo in grado di capirli non essendo
03:13noi e invece noi invece è l'essere umano sempre e quando vai a leggere queste storie ti rendi conto
03:19che
03:19in realtà c'è qualcosa che le unisce tutte ed è proprio l'umanità quindi questa è la ragione per
03:24cui
03:24è importante raccontarla lei prima ha parlato di violenza se ce n'è tanta qua è un periodo di
03:33grande violenza da dove nasce la violenza di una violenza che nasce lontana nasce dal fatto che lui
03:45stesso come racconta più volte diciamo cresce da bambino dentro non una città qualunque ma nasce
03:56dentro leningrado quindi una città che come ricordiamo era stata eroicamente diciamo reduce
04:04d'accordo dall'assedio dall'assedio nazista ma ne era uscita nelle condizioni che conosciamo del
04:11grado era una città poverissima una città dove la misera regnava sovrana una città dove la violenza
04:17di strada era quella in cui cresce il piccolo vladimir che a un certo punto addirittura rischia
04:24di essere l'unico della scuola a non prendere il fazzoletto rosso dei giovani pionieri che era una
04:30cosa quasi inammissibile dovevi avere un voto di condotta bassissimo per non per non accedere appunto a
04:38questo riconoscimento che aspettava generalmente a tutti i bambini e lui ne va fierissimo tanto che
04:44quando rilascia la sua prima autobiografia diciamo con due giornalisti no in occasione della sua campagna
04:51elettorale dell'anno 2000 quando il giornalista richiede ma lei allora era un piccolo teppista lui
04:57risponde dicendo no io ero il peggiore dei teppisti e lo dice con fierezza con banto da quella situazione
05:04lui passa fondamentalmente a fare il diciamo a fare l'agente segreto per il kgb incaricato di
05:12prestare servizio a dresda nella germania dell'est e quando torna in russia dopo il crollo del muro di
05:19berlino la sua città è dilaniata da un livello di violenza tale che nasce dal caos dalla mancanza
05:26di controllo proprio pubblico che addirittura la città di reningrado finisce nelle mani di due bande
05:32criminali i lupi di tambo e la banda di malice che appunto si fanno la guerra per strada durante
05:39durante il giorno addirittura nel centro della città non soltanto nei suoi borghi quindi questa
05:44violenza c'è c'è continuamente nella intorno a lui ma lui però non fa niente per reprimerla per
05:52nasconderla c'è una frase che io mi porto dietro che in realtà è secondo me piuttosto esplicita lui a
06:01un
06:01certo punto rilasciando un'intervista recentemente ha detto ha detto ci sono dei paesi dell'occidente
06:09come gli stati uniti d'america l'inghilterra dice molti paesi europei in cui l'ideologia liberale dice
06:15lui è riconosciuta ed è dentro le vene della gente dice da noi no in russia invece la libertà non
06:23può
06:23essere applicata così tanto dice i nostri non la riconoscono hanno bisogno comunque di uno stato
06:30forte dice lui è una legittimazione di uno stato forte violento controllore che tiene il polso della
06:38gente ed è di tutto questo è dichiarato e lui lo dice proprio dice da noi funziona così quindi questa
06:44violenza è uno strumento che lui utilizza consapevolmente
06:48grazie a tutti
06:49grazie a tutti
06:50grazie a tutti
Commenti