00:06Don Luca dice proprio all'inizio del film, la protagonista Agnese
00:10ma se tu segui i precetti della Bibbia vedrai che vivi una vita tranquilla, perfetta, sicura
00:15poi senza svelare troppo della trama vediamo che non è proprio così
00:20secondo lei è vero se si sposa totalmente una causa che sia la religione o qualcosa
00:26si vive tranquilli o no? Ci si perde qualcosa della vita vera?
00:31Beh, io credo che dipende da come vivi la tua fede, qual è la tua fede e come la vivi
00:38soprattutto
00:38nel senso che se tu ti dai delle imposizioni senza nessun tipo di critica da parte tua
00:46o di interpretazione da parte tua rischi di seguire una serie di regole così, direttamente
00:53senza porti problemi, se invece tu riesci a calare delle regole all'interno di una società
01:01di un momento storico perché va considerato, insomma non possiamo fare in modo che una legge
01:06scritta migliaia di anni fa sia valida sempre, perché si evolve la società e è necessario
01:10evolvere anche il comportamento di quella legge se non la legge stessa in quella società
01:15quindi io credo che sia possibile imporsi di seguire delle regole, la cosa importante è
01:20che la regola sia metabolizzata, capita e diventi una scelta quella di seguirla, se
01:26invece uno lo fa perché io dico io sono cattolico allora faccio così, diventa soltanto una vita
01:31di privazioni e appena puoi derazzi e vai contro la regola.
01:38in questi ultimi anni dopo decenni veramente stiamo finalmente riscoprando le periferie
01:45Gicrobò per dirne uno, Fortunata l'altro giorno, però dopo tanti salotti borghesi e tante
01:51commedie di persone altolocate non tutti sanno proprio calarsi in questa realtà, certi
01:56magari non sanno bene nemmeno di cosa stanno parlando, non sono tutti caligari, questo film
02:01invece secondo me sa perfettamente di cosa sta parlando, è importante riscoprire le periferie
02:06al cinema e non solo o no secondo lei?
02:09certamente, grazie per il lei che mi giugge questi dieci anni, se parli al prete puoi
02:14dare lei, però Stefano no, è fondamentale l'approccio alla periferia perché la periferia
02:19è una realtà della città ed è spesa, è la realtà più grande perché tu hai un centro
02:23e la periferia intorno è sicuramente più grande del centro, quindi è la maggior parte
02:27della città la periferia, quindi va rappresentata, va conosciuta, va studiata, va rispettata,
02:35va considerata e bisogna occuparsene, che il cinema lo faccia è una delle tante possibilità,
02:40poi lo deve fare il comune, lo deve fare, tutti si devono occupare della periferia, io
02:44vengo dalla periferia perché sono nato a Centocelle, in una Centocelle degli anni 80 che
02:48non era proprio quella di adesso che è più un centro commerciale molto vivo, molto
02:52vispo, io sono nato quando c'era spaccio ovunque, c'avevo il drogato sotto le scale
02:56di scuola quando scendevo alle medie, insomma ho visto la Centocelle molto dura e devo dire
03:01che la chiesa cattolica che frequentavo allora è stata un buon filtro per farmi, la cosa intelligente
03:08che ha avuto il sacerdote con cui ho avuto a che fare, che un po' è quello che Don Luca
03:14ha cercato di dare a Don Luca, è che non ci deve essere una campana di vetro che ti protegge
03:20dall'esterno, ci deve essere una sana educazione che ti consenta di confrontarti con l'esterno,
03:25di inserirti all'esterno perché è quello che avviene nel film, Stefano e Agnese sono
03:31profondamente diversi fra loro, devono superare ognuno le barriere dell'altro per incontrarsi
03:36e fare l'amore ed è esattamente quello che succede a Stefano nel campo rom, con gli
03:41zingari che devono scontrarsi per capirsi e capire un po' tutto e quindi l'incontro
03:48con l'altro secondo me nella periferia è molto più quotidiano come cosa, accade quotidianamente
03:57perché comunque sia, vuoi per gli affitti che costano di meno eccetera, la maggior parte
04:02degli stranieri o delle persone che hanno un lavoro più popolare stanno nelle periferie
04:06e quindi questa storia secondo me racconta una grande fetta di, e non solo di Roma, anche
04:12perché se consideri che l'internazionale vede il film con dei sottotitoli in inglese
04:16non si pongono il problema del dialetto, potrebbe essere la periferia di Mosca, Cracovia
04:20o Tokyo
04:22Il film si chiama Cuori Puri, però diciamo citando, prima citavamo Boris, citiamo un altro
04:29comico, Maccio Capatonda, che in una sua serie dice sono stati i zingari qua per coprire
04:36diciamo delle defiance molto umane, si dà la colpa spesso agli zingari, quindi come possiamo
04:42rimanere dei cuori puri quando in realtà essere dei cuori puri è molto difficile se si vive
04:49nel mondo reale
04:50Io ti dico un'altra cosa, se rimanere cuori puri fosse sbagliato, nel senso, c'è il rischio
04:57che rimanere cuori puri significa non rompere quella campagna di vetro che ti sei messo
05:00tu, che ti mette la religione, che ti mette l'educazione, che ti mette la rete del campo
05:04Roma, invece bisogna sporcarsi le mani, per vivere bisogna essere un po' impuri, secondo
05:10me, e secondo me anche secondo Roberto De Paoli, bisogna sporcarsi le mani con l'incontro
05:16con l'altro, che è necessariamente una rinuncia a qualcosa di tuo che ti hai ricostruito
05:20intorno come guscio, finché non rompi quel guscio starei sempre dentro l'uovo e puoi
05:24solo giudicare l'altro da un punto di vista distorto, finché non lo vivi, se non senti
05:29l'odore, lo tocchi, non saprai di cosa fare, quindi i cuori puri secondo me vivono male
05:35ok, perfetto, grazie
05:39grazie a te
05:49io voglio rimanere pura
05:52tu sei pura
05:53grazie
05:55grazie
05:57grazie
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