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  • 8 anni fa
La nostra intervista a Cristiana Capotondi, protagonista del film Nome di donna.
Trascrizione
00:01Alina!
00:01Perché non me l'hai detto che era un figlio di puttana?
00:03Forse hai capito male.
00:05No, e tu lo sai.
00:08Interpreti una donna forte, coraggiosa e che ha anche una buona dose di ostinazione,
00:13che è importante per fare quello che farà Nina, cioè per denunciare una molestia.
00:18Volevo capire qual è stata la chiave di volta per interpretare questo personaggio,
00:22da dove sei partita, da chi sei partita, con chi ti sei confrontata,
00:26se avevi dei modelli di ispirazione, a parte ovviamente immagino le donne
00:31che realmente hanno vissuto questo e con cui forse hai avuto modo di parlare.
00:36Ho cercato di partire dall'origine familiare di Nina, quindi dalla semplicità della sua provenienza,
00:41dal fatto che fosse una ragazza orfana, una ragazza madre, quindi con una bambina a carico
00:49e che la sua vita fosse tutta spesa nel desiderio di essere indipendente,
00:56quindi di riuscire a farcela con le sue forze per sé e per sua figlia.
01:01Quindi sono partita da questa mamma chioccia e mamma leonesa.
01:08E poi attorno a questo ho costruito quindi quel senso di dignità
01:13che vuole essere anche un'eredità da lasciare alla bambina
01:17ed è il motivo per il quale non riesce ad accettare questo abuso
01:23più psicologico che fisico che il direttore di questo istituto
01:29che è interpretato da Valerio Binasco
01:34perpetra su di lei in un modo molto scomposto
01:38e anche molto arrogante e consapevole del sostegno
01:45che il sistema che ha costruito attorno a sé
01:48gli darebbe nel caso in cui questa ragazza facesse le bizze,
01:52cosa che poi accade.
01:53È un personaggio pieno di sfumature,
01:56tant'è che a un certo punto gli dice
01:58ho paura di fare qualcosa e ho paura di non fare niente.
02:01Come hai lavorato su questo sentimento di paura in tutti e due i sensi?
02:11La paura è poi molto spesso la determinante
02:14di una reazione opposta, contraria, fortissima
02:17perché è proprio per rompere quella roba lì
02:20perché a nessuno piace vivere nella paura
02:22è proprio per rompere quella roba lì
02:23che a volte vengono fuori delle risposte
02:25in direzione opposta molto forti.
02:28Quindi l'ho usata, è stata invece molto utile
02:31è stata una catapulta.
02:34C'è stata una scena più difficile emotivamente rispetto alle altre?
02:40C'è stato un momento difficile per te?
02:43Secondo la mia esperienza emotiva
02:46la cosa più complessa è stato il confronto
02:50con il direttore dell'istituto,
02:53quindi con Valerio Binasco,
02:54il giorno dopo l'abuso.
03:00è una scena molto particolare
03:01nella quale lui fa finta di non avermi mai visto
03:04e di fatto mi minaccia.
03:06Ed è stata una scena molto forte
03:08perché senti tutto il peso
03:10dell'essere un piccolo anello di un ingranaggio
03:15e dall'altro lato di una persona
03:16che ha costruito quell'ingranaggio
03:18e che quindi è in qualche modo amministratore
03:21di quelle modalità
03:23di tenuta
03:28in controllo
03:29dei collaboratori.
03:32Hai mai sentito addosso
03:34il peso della responsabilità
03:36di interpretare un ruolo del genere?
03:38Perché è una storia
03:40ma nello stesso tempo
03:41sono milioni di altre storie.
03:44Io credo che sia molto bello
03:48perché fa il nostro mestiere
03:51riuscire a far nascere
03:55un sentimento di identificazione
03:57e l'avere interpretato
03:59migliaia di donne
04:01in un personaggio solo
04:02quindi riuscire a comprendere
04:05che questa storia parla a tantissime donne
04:07mi ha entusiasmato
04:09e mi ha dato ancora più emotività
04:11nell'avvicinarmi a questo racconto.
04:15Ti sei mai chiesta
04:16cosa avresti fatto al tuo posto?
04:18Come avresti riancito?
04:20Sì, certo.
04:21È complesso,
04:23è molto complicato
04:23ed è fortissimo
04:28il...
04:30come dire...
04:31l'insegnamento esistenziale
04:34che ne ho tratto
04:34perché non si può giudicare nessuno
04:36né chi denuncia
04:37né chi decide di non denunciare.
04:40Parlando appunto
04:41di discriminazioni
04:42sul posto di lavoro
04:44ti sei mai sentita discriminata?
04:48Come donna?
04:50Bianca?
04:53No, discriminata no.
04:55Mi sono sentita
04:55trattata come donna
04:56e io vorrei essere
04:58trattata come persona.
05:00Invece
05:02è stato un anno
05:03molto particolare
05:04per le donne.
05:06Tu, come hai vissuto
05:08questo periodo?
05:11Ma ho assistito
05:14e ho preso parte
05:15in parte.
05:17Devo dire che
05:18la cosa che spero
05:20che questo film faccia
05:22è portare a terra
05:23questa attenzione mediatica
05:25al gossip
05:27un po'
05:27un po'
05:28questo guaglierismo
05:29che sempre si porta dietro
05:31nel racconto
05:32sul mondo dello spettacolo
05:33e che la messa a terra
05:34di questo
05:36calderone
05:37di attualità
05:37significhi
05:38iniziare
05:39un percorso
05:40che deve necessariamente
05:42diventare un processo
05:43culturale
05:44di cambiamento
05:46e che deve vedere
05:48necessariamente
05:48insieme uomini e donne.
05:50Quindi spero
05:50che quello che ne esca
05:51sia una maggiore intimità
05:53e complicità
05:53e non
05:54un allontanamento
05:55e che
05:56ne esca altresì
06:00una struttura
06:01un sistema
06:03culturale
06:05che garantisca
06:06i luoghi di lavoro
06:06come luoghi di realizzazione
06:08e non come luoghi
06:09di possibile abuso
06:10possibile molestia
06:12possibile soppruso
06:13perché il lavoro
06:14è il luogo
06:14in cui esprimiamo
06:15i nostri talenti
06:16dobbiamo essere liberi
06:18di farlo
06:18e di realizzarci.
06:28e di realizzazione
06:32e di realizzazione

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