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LifestyleTrascrizione
00:00La cucina tipica siciliana è un ricettario sconfinato ed elencare tutte le specialità
00:04della Sicilia è una missione praticamente impossibile. Da una parte la fertilità del
00:09terreno vulcanico, orto e vigna rigoglioso di altissima qualità, dall'altra una spiccata
00:13diversità ambientale e quindi della materia prima, con tantissimi ingredienti di mare
00:17e di terra. Per non parlare poi della diversità culturale per cui ogni provincia ha la sua
00:22tradizione. Insomma, scegliere solo alcuni dei piatti più iconici di questa meravigliosa
00:26isola è stato veramente difficile, ma ci abbiamo provato lo stesso. Ecco quindi i 20 consigliati
00:31da noi di Dissapore. Prima però vi invitiamo a iscrivervi al nostro canale e cliccare sulla
00:36campanella delle notifiche per non perdervi nessuna novità firmata a Dissapore.
00:43Da est a ovest della Sicilia, lo snack da passeggio più acclamato è fritto, coperto di pan grattato
00:49imbottito di riso. L'arancina a Palermo o arancino a Catania. A Palermo è sferica e
00:54viene preparata principalmente in due varianti, di carne trita o al burro, ovvero besciamella,
00:59prosciutto, piselli e o funghi. Lo zafferano introdotto dagli arabi è costante della ricetta,
01:05usato ma non abusato. Discorso diverso per Catania, il cui arancino è più giallo e di
01:10forma triangolare. Anche qui il ripieno che va per la maggiore è il sugo di carne a pezzi,
01:15ma anche besciamella, burro e melanzane, ode alla norma tipica della città.
01:21Palermo è indiscutibilmente la capitale dello street food. Nel labirinto di vicoli
01:25della città troviamo lo sfincione palermitano, la spugna di pane dall'impasto morbidissimo
01:30che nella sua semplicità è un vero e proprio evergreen mangereccio. Questa focaccia di pasta
01:35lievitata cotta in forno viene solitamente condita con salsa di pomodoro, cipolle, origano,
01:40alici e caciocavallo. Con le spalle coperte dal sempre vigile Etna, Catania si propone come
01:47sfidante ufficiale di Palermo, per lo meno a suon di street food. Per la categoria prodotti
01:51da forno, allo sfincione palermitano si risponde con la cipollina catanese, un cofanetto croccante
01:57di pasta sfoglia ripiena di cipolle stufate, salsa al pomodoro, mozzarella e prosciutto. L'aroma
02:02inconfondibile delle cipolle che sfrigolano in padella si sparge per le vie della città,
02:07tentando tutti i passanti. Torniamo a Palermo per esplorare un'altra categoria,
02:13lo street food fritto, qui rappresentato dal duo iconico pane e panelle. La formula
02:18è semplicissima, morbide ma falde, i panini di sesamo tipici palermitani, imbottite con
02:23sottili frittelle di acqua e farina di ceci. Molto spesso ad accompagnarle ci sono i cazzilli,
02:28crocchette di patate condite con sale, pepe e limone. Uno snack che nasce povero, come tutti
02:33i piatti a base di legumi del resto, che un tempo costituivano una fonte proteica facile
02:37e alternativa alla carne. Il di più che cerchiamo ce lo propone Messina,
02:43che tenta le nostre papille con il pidone. Si tratta di un rustico fritto ripieno,
02:47simile a un calzone nella forma. La sfoglia, forma di triangolo o mezzaluna,
02:51ha impasto sottile e croccante ed è tipicamente imbottita di acciughe,
02:55tuma e intivia riccia. Un benvenuto goloso da guantare in rosticceria appena sbarcati sull'isola.
03:02Torniamo su Palermo per far luce su un'altra imperdibile prelibatezza. Stavolta spostandoci
03:07nella buccinia, mercato storico della carne e dei prodotti di origine animale. Panica ameusa è il
03:13panino con la milza di vitello. Milza, polmone e trachea vengono bollite intere, poi tagliate a
03:18pezzi e soffrite nello strutto. Al momento di servirle vengono poste tra due fette di pane morbido
03:23a sesamo, detto vastella. A questo punto avete due scelte. Mantenere il vostro panino schietto,
03:28letteralmente celibe e dunque condito solo con una spruzzata di limone, oppure rincarare
03:33la dose e ordinarlo maritato con l'aggiunta di ricotta o caciocavallo. Catania risponde
03:39al panino con l'imperativo ordinato griglia e mangia. Arrusti e mancia è diventato il
03:44nome comune con cui indicare la carne arrostita e mangiata al volo, in particolare la carne
03:49di cavallo o di asina arrosto. Per rendere le cose più facili e veloci si mette tutto direttamente
03:53nel panino, che viene impietosamente attaccato a morsi. A Palermo troviamo la pasta con i
04:00tenerumi, ovvero i germogli e le foglie tenere dello zucchino. La versione più classica di
04:05questa ricetta, emblema del non si butta via niente, è in brodo con gli spaghetti spezzati,
04:10oppure mantenendoli integri, asciutta come una normale pasta.
04:14L'origine della pasta alla norma rispecchia i natali del compositore operistico Vincenzo Bellini,
04:20la cui norma sembra essere l'ispirazione più accreditata per il nome dato a questa
04:23coloratissima pasta. Il formato canonico sono i maccheroni, che vengono conditi con melanzane
04:28fritte, pomodoro fresco, ricotta salata e basilico.
04:33Il piatto tipico di Palermo con questo nome si riferisce a più di una ricetta. In più,
04:37la stessa preparazione viene chiamata con nomi leggermente diversi. La nostra versione di pasta
04:41alla paolina, chiamata anche palina o paoluta, sembra abbia lo zampino dei frati del monastero
04:47di San Francesco di Paola. I protagonisti sono i bucatini con i broccoli, a cui vengono aggiunti
04:52pinoli, uva passa, zucchero, cannella e chioti di garofano. Un ottimo primo piatto vegetariano
04:57che può essere reso più saporito con l'aggiunta di filetti di acciuga.
05:02La pasta con le sarde è un must della cucina siciliana. Un piatto mari e monti che si prepara
05:07tradizionalmente con i bucatini conditi con sarde fresche e finocchietto selvatico. Gli altri
05:12ingredienti sono cipolla, acciughe salate, pinoli, uvetta, zafferano e pan grattato
05:17tostato, chiamata localmente muddica atturrata. La pasta con le sarde ha diverse varianti. La
05:22versione di trappeto è rigorosamente bianca e sembra essere quella più classica. La milanesa
05:26invece prevede l'uso di sarde sottosale e l'aggiunta di salsa di pomodoro. La messinese
05:31è, infine, senza zafferano.
05:34Se c'è una cosa da fare almeno una volta nella vita è recarsi al couscous festa di San
05:38Vitolo Capo, il coloratissimo festival dedicato a questo piatto in tutte le sue declinazioni.
05:42La semola per il couscous viene preparata nella mafarada, il recipiente basso e largo in terracotta
05:47con i bordi sfasati. A mano a mano si aggiunge acqua calda salata per far incocciare i chicchi,
05:52ovvero agglomerarli attraverso un movimento continuo e circolare con le mani. Quando la
05:56base è pronta, si fa riposare per qualche ora e si sgrana aiutandosi con la forchetta
06:01e con un po' d'olio extravergine.
06:02Il couscous trapanese, a differenza di quello classico magrebino, ha come coprotagonista il
06:07pesce da zuppa. Scorfano, gallinella, dentice e pesce sanpietro vengono fatti bollire nel
06:12brodo, che a fine cottura verrà filtrato per essere incorporato nella semola. A parte
06:17vengono serviti i pezzi di pesce, di solito fatti girare in tavola attraverso un lungo
06:21e stretto piatto di portata.
06:24Lo sapete che la pasta incasciata è uno dei piatti preferiti del commissario Montalbano.
06:28Questa ricetta prende il nome della tecnica di cottura, che prevedeva di rivestire la casseruola
06:33con delle bracci ardenti su cui era pusta. La pasta viene preparata con maccheroni, carne
06:37trita, caciocavallo, melanzane e salsa di pomodoro. Dopo aver cucinato e incorporato tutti gli
06:42ingredienti, si mettono in forno ben spolverati di parmigiano.
06:47Il purpuvigliutu non è altro che il polpo bollito alla palermitana, specialità che una
06:52volta si trovava molto più facilmente sui banchi del mercato, piuttosto che sulle tavole
06:56dei ristoranti. Il banchetto du purpuru, colui che si occupa di cottura, taglio e condimento
07:01del polpo freschissimo, però resiste ancora, e vi consigliamo caldamente di provarlo. Ai
07:06tentacoli rosa, ciccioni e succulenti, non serve nient'altro se non uno spruzzo di limone.
07:13Affacciati sullo stretto, ci tuffiamo in questo succulento secondo di pesce. Il protagonista
07:18è lo stoccafisso, ovvero il merluzzo nordico salato, conservato per essiccazione e importato
07:23a suo tempo dai normanni. Lo stocco alla messinese, altrimenti detto alla ghiotta, è uno stufato
07:28di pesce per cui bisogna avere molta pazienza, lasciando il giusto tempo alle carni rigide
07:33dello stoccafisso di rilassarsi prima di unire gli altri ingredienti. La ricetta tradizionale
07:37prevede patate, pomodoro, cipolla, sedano, olive e l'immancabile tocco siciliano di uva
07:42passa, pinoli e capperi.
07:45Similarmente come accade per le melanzane e acquaglia, le sarde a beccafico sono il tentativo di imitazione
07:50di un classico cibo da ricchi dell'antichità, ovvero la selvaggina volatile. Questa era preclusa
07:55le persone più povere e i beccafichi, che danno il nome al piatto, sono infatti piccoli
08:00uccelletti. Le sarde venivano quindi squamate e sviscerate, vengono arrotolate su se stesse
08:05e farcite con pan grattato, aglio, prezzemolo, zucchero, uva passa e pinoli.
08:11La ricotta è uno degli ingredienti fondamentali della cucina siciliana, ponte tra diverse tradizioni
08:16culinarie che abbraccia sia il dolce che il salato. Fra le numerose versioni di questo
08:21dolce, dai toni pastello e dalle decorazioni barocche, c'è quella mignon che viene preparata a
08:25Catania in onore della sua santa patrona, anche chiamate in dialetto minnuzzeri Santa
08:29Aita e rappresentano i seni della santa, amputati durante il martirio. In occasione della festa
08:35a lei dedicata, vengono preparati questi deliziosi dolcetti a base di pan di spagna, ricotta e
08:40cioccolato, ricoperti di glassa fondente. Immancabile la ciliegia candita, a modi impertinente capezzolo.
08:48Rimaniamo in tema pasta dolce ripiena al formaggio, ma cambiamo tipologia e passiamo alla toma.
08:53Formaggio fresco di pecora e ingrediente chiave dello sfoglio di Polizzi. Lo sfoglio è una torta
08:58di pasta frolla ripiena di tuma, cannella e cioccolato, inventata intorno al quindicesimo
09:02secolo dalle suore benedettine del convento di Santa Margherita per festeggiare il loro
09:06santo patrono. Un dolce poco conosciuto da assaggiare assolutamente.
09:12Abbiamo deciso di chiudere questa raccolta di specialità siciliane con due campioni di dolcezza.
09:17Il primo di questi due capisaldi della pasticceria siciliana è il cannolo, vero e proprio baluardo
09:22dei dolci italiani nel mondo, probabilmente il più conosciuto e inflazionato. Le sue origini
09:27però sono assai fumose e si perdono tra le opinioni di storici della cucina. Alcuni
09:32sostengono che a crearlo furono le suore, altre le donne che vivevano negli harem saraceni.
09:36Addirittura si va a finire agli albori del carnevale, indietro indietro fino ai romani.
09:42Finiamo con la dolcezza rinfrescante rigorosamente made in Sicilia orientale. L'arte della vera
09:48granita siciliana, densa e cremosa tanto da essere l'accompagnamento ideale della brioche
09:53a colazione, risale agli arabi che per primi introdussero la consuetudine della neve aromatizzata.
09:59Per fortuna, grazie all'invenzione del pozzetto e più tardi della gelatiera, la tecnica si è
10:03affinata fino a raggiungere tetti di piacere che non vengono eguagliati in nessun altro luogo
10:08del mondo. La migliore variante è quella con i gelsi neri, registrata tra i prodotti agroalimentari
10:13tradizionali e mast che potete trovare solo in Sicilia. Allora lettore di Dissapore, vi
10:18abbiamo fatto venire fame? Se il video vi è piaciuto lasciate un like, ci vediamo nei commenti.
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