00:07Parlare della consuetudine del prezzo limitato di un euro come misura di riferimento del prezzo
00:15di un espresso è giusto parlare di consuetudine e di abitudine. In realtà questa abitudine
00:25è un'abitudine che il consumatore di caffè espresso ha come istituzione.
00:34Vero è che consumare il caffè espresso al banco è abbastanza un'abitudine tipica italiana
00:40dove è proprio la soddisfazione di uno shot di caffè, di una consumazione quasi nevrotica
00:46dura 10-15 secondi e si è fatta la consumazione.
00:52Per pagare, per restare nel prezzo di un euro bisogna veramente fare i salti mortali
00:58nel senso che è insignificante il prezzo del caffè nella formazione di questo prezzo di consumazione.
01:08Costa molto di più il lavoro che giustamente va messo, che sia di qualità o no il lavoro
01:15costa tanto quanto in Italia. Un barista può lavorare bene o può lavorare male ma se il
01:20minuto per fare il caffè viene retribuito, viene retribuito nello stesso modo, per cui
01:25meglio pagare un barista che lavora almeno bene, senza considerare che poi abbiamo il tempo
01:31del ripristino, del lavaggio della tazzina, abbiamo lo zucchero, dobbiamo incassare, dobbiamo
01:36dare il resto e se mettiamo insieme tutta questa tempistica decisamente non si paga la consumazione
01:44un euro. Vero è che per un barista la tazzina è un elemento che lo qualifica e che fidelizza
01:54il cliente sul quale il barista può anche investire, però nella ultima evoluzione dove
02:01riusciamo a presentare dei caffè speciality possiamo portare la tazzina a 1,20 euro, a 1,50 euro
02:08ed è un piacere vedere che le persone si avvicinano a questi caffè nuovi, non più solo blend
02:15ma monorigine e pagano volentieri 50 centesimi in più sentendosi gratificati anche dal fatto
02:21che hanno potuto scegliere e hanno potuto apprezzare.
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