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  • 2 settimane fa
Erbil (Iraq), 10 mar. (askanews) - Nel contesto della crisi mediorientale attuale, esplosa con i massicci attacchi di Usa e Israele che hanno provocato la rappresaglia iraniana sui Paesi del Golfo e non solo, i ribelli curdi iraniani rappresentano un fronte interno critico per Teheran. Mentre l'Iran è impegnato in questa escalation multi-frontale, i curdi del PJAK (Partito per una Vita Libera in Kurdistan) - con basi nel Kurdistan iracheno, una regione autonoma nel nord dell'Iraq - rafforzano la loro minaccia separatista, potendo sfruttare le distrazioni del regime.I combattenti ribelli curdi, parlando da una base vicino a Erbil recentemente colpita da un attacco di droni iraniani; affermano che torneranno in Iran per combattere il regime "quando sarà il momento giusto", afferma Efsane Rahimi, donna dell'Organizzazione per la lotta del Kurdistan iraniano."Per ora, non è stato ritenuto opportuno lanciare un attacco di terra, motivo per cui non è stato effettuato. Ma quando arriverà il momento, torneremo sicuramente all'interno del Paese e ci opporremo al regime con tutte le nostre forze."Huseyin Babasex, Segretario Generale dell'Organizzazione Iraniana per la Lotta del Kurdistan: "Questo è un campo per famiglie, ma le famiglie non vivono più qui dopo l'attacco. Erano molte. Subito dopo il bombardamento, a causa degli attacchi con droni e missili, abbiamo evacuato tutti."Questi attacchi iraniani su basi curde, parte della stessa strategia di ritorsione regionale, evidenziano la vulnerabilità di Teheran su più teatri, con i curdi che attendono il "momento giusto" per colpire dall'interno, forse incoraggiati dagli Usa."Se qualcuno di esterno volesse aiutarci, gliene saremmo molto grati, ma anche senza quell'aiuto, perché non ne abbiamo ricevuto alcuno per 47 anni, continueremo la nostra lotta contro il regime. Il nostro motto è: non cesseremo la lotta finché il regime non sarà rovesciato."In mezzo a questa guerra su vasta scala che paralizza il Golfo e indebolisce l'Iran economicamente e militarmente, i curdi iraniani potrebbero diventare il tallone d'Achille decisivo per il regime, con le dichiarazioni (forse volutamente) contraddittorie della Casa Bianca che alimentano speculazioni su un possibile appoggio Usa, amplificando le pressioni esterne.

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00:00Nel contesto della crisi medio orientale attuale, esplosa con i massicci attacchi di USA e Israele che hanno provocato la
00:07rappresaglia iraniana sui paesi del Golfo e non solo, i ribelli kurdi iraniani rappresentano un fronte interno critico per Teheran.
00:17Mentre l'Iran è impegnato in questa escalation multifrontale, i kurdi del partito per una vita libera in Kurdistan, con
00:25basi nel Kurdistan iracheno, una regione autonoma nel nord dell'Iraq, rafforzano la loro minaccia separatista, potendo sfruttare le distrazioni
00:36del regime.
00:37I combattenti ribelli kurdi, parlando da una base vicino a Erbil, recentemente colpita da un attacco di droni iraniani, affermano
00:46che torneranno in Iran per combattere il regime, quando sarà il momento giusto, afferma Efsan Erahimi, donna dell'Organizzazione per
00:57la lotta del Kurdistan iraniano.
01:00Per ora non è stato ritenuto opportuno lanciare un attacco di terra, motivo per cui non è stato effettuato, ma
01:08quando arriverà il momento torneremo sicuramente all'interno del paese e ci opporremo al regime con tutte le nostre forze.
01:17Hussein Babasek, segretario generale dell'Organizzazione iraniana per la lotta del Kurdistan, afferma
01:27Questo è un campo per famiglie, ma le famiglie non vivono più qui dopo l'attacco. Erano molte, subito dopo
01:34il bombardamento, a causa degli attacchi con droni e missili, abbiamo evacuato tutti.
01:40Questi attacchi iraniani su basi kurde, parte della stessa strategia di ritorsione regionale, evidenziano la vulnerabilità di Teheran su più
01:49teatri, con i kurdi che attendono il momento giusto per colpire dall'interno, forse incoraggiati dagli USA.
01:59Se qualcuno di esterno volesse aiutarci, gliene saremmo molto grati, ma anche senza quell'aiuto, perché non ne abbiamo ricevuto
02:07alcuno per 47 anni. Continueremo la nostra lotta contro il regime. Il nostro motto è non cesseremo la lotta finché
02:15il regime non sarà rovesciato.
02:17In mezzo a questa guerra, su vasta scala che paralizza il Golfo e indebolisce l'Iran economicamente e militarmente, i
02:25kurdi iraniani potrebbero diventare il tallone d'Achille decisivo per il regime, con le dichiarazioni, forse volutamente contraddittorie, della Casa
02:35Bianca, che alimentano speculazioni su un possibile appoggio USA, amplificando le pressioni esterne.
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