Un’animazione di tracciamento marittimo mostra l’intenso flusso di petroliere e cargo tra lunedì 9 e martedì 10 marzo, evidenziando rallentamenti e deviazioni lungo una delle rotte energetiche più cruciali al mondo.
Martedì il capo della sicurezza iraniana Ali Larijani ha lanciato un messaggio dai toni durissimi: «Lo Stretto sarà un passaggio di pace e prosperità per tutti, oppure diventerà uno Stretto di sconfitta e sofferenza per i guerrafondai». Da Hormuz transita circa il 20% del petrolio mondiale, pari a 21 milioni di barili al giorno: ogni instabilità nella zona ha ripercussioni immediate sui mercati energetici globali.
Le immagini sono state fornite da MarineTraffic, società specializzata nel monitoraggio e nell’analisi dei movimenti navali. La compagnia ha segnalato interferenze nei sistemi di navigazione satellitare al largo della costa di Ras Al-Khaimah: un’anomalia che ha fatto apparire le imbarcazioni come dirette in linea retta verso lo stretto, anche se in realtà stavano seguendo rotte diverse.
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