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  • 5 ore fa
Riflessi di Licia Raimondi Ep3 | Alessio Vassallo

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Trascrizione
00:00Il grande pubblico lo ama nel ruolo di Mimìa Ugello nel Commissario Montalbano, accanto a Luca Zingaretti.
00:06È protagonista della serie L'altro Ispettore e ha recitato nel film TV La Stoccata Vincente con Flavio Insinna.
00:13Di recente ha lavorato al film dedicato a Biagio Conte.
00:17Interprete autentico e misurato, Vassallo porta in scena personaggi veri, con profondità e naturalezza.
00:33La Sicilia Orchestra vi aspetta al Teatro Politeama per una serata indimenticabile.
00:38Cinema in musica, un omaggio magistrale al leggendario Ennio Morricone, Emanuele Di Bella, direttore d'orchestra, Federica Foresta, Luigi Milazzo,
00:46Nicola De Sole, corpo di ballo con coreografie di Simona Muria.
00:50Conduce la serata, Nadia Lamalfa. Il 30 marzo alle 19, Teatro Politeama Palermo. Biglietti disponibili su Ticket One. Dare del
00:58bene fa bene.
00:59Un evento Freedom, direttore artistico, Salvo Milia.
01:40Ogni volto che incontriamo è fatto di storie visibili e di altre che restano in silenzio.
01:47Oggi proviamo ad andare oltre il personaggio, oltre l'immagine, per scoprire cosa si riflette davvero quando le luci si
01:57abbassano.
02:01Quando smetto di recitare, chi resta davvero davanti allo specchio?
02:06Quando smetto di recitare, chi resta davanti allo specchio?
02:10Frammenti, frammenti di me, perché spesso i personaggi te li porti dietro anche per mesi inconsapevolmente.
02:17Ora mi ha fatto ridere, ho fatto un video di Natale su Instagram, dove salutavo e ringraziavo il pubblico per
02:23il successo dell'altro ispettore.
02:25E un delegato Rai, amico da tanto tempo, mi ha detto, Alessio, esci dal personaggio, esci da Biagio Conte.
02:33Perché in effetti il modo in cui salutavo su Instagram era molto legato al film che ho finito di girare
02:39adesso.
02:40Quindi ti rimangono comunque memorie e accaduti di quello che hai vissuto sul set.
02:48Perché noi trasportiamo la vita in immagini, quindi spesso ci vuole tempo per uscirne.
02:58Ti è mai capitato di rimanere imprigionato in un personaggio che interpretavi?
03:04No, quello no, quello no.
03:06Io no, forse per il pubblico, per tantissimi anni sono stato Mimìa Ugello per tutti.
03:13Quindi sai, noi difficilmente rimaniamo imprigionati dentro un personaggio.
03:17Il pubblico che ci guarda, l'occhio esterno che ci imprigiona in una figura, in un'immagine che magari è
03:24quella sua preferita dopo tanti personaggi che ha interpretato.
03:28Siccome il pubblico vince e comanda, è giusto ascoltarli.
03:33Cosa ti senti di avere in comune con l'altro ispettore e cosa ti senti di avere in comune con
03:39Biagio Conte?
03:40Guarda, con l'altro ispettore penso di avere in comune un po' questa sbadataggine.
03:46Qua da noi in Sicilia si dice all'allato, che alcune volte sono un po' con la testa per aria,
03:53però poi quando si tratta di essere seri, insomma, quando il gioco si fa duro inizio a giocare.
04:00Nel senso sono molto poi determinato, però questo stupore anche un po' fanciullesco mi rappresenta molto.
04:09Biagio Conte, Biagio Conte forse niente, non riesco a mettermi a paragone, lì ho fatto proprio un grande lavoro di
04:18interpretazione, spero, mi auguro, mi studio, ma è una figura troppo più grande di me, quindi non riesco a fare
04:29paragone.
04:29Come hai fatto a prepararti per il ruolo dell'altro ispettore?
04:34L'altro ispettore ha avuto la possibilità di frequentare ispettori del lavoro a lungo, di andare qualche volta così in
04:45incognito, di guardare come lavoravano e una frase che mi ha colpito molto loro, che poi io ho messo nella
04:53serie, un po' forzando anche la scrittura,
04:56ma mi è stata accolta e siamo qua per voi. Quando un ispettore del lavoro si presenta in un luogo
05:02di un incidente o per un controllo, la prima frase che dice siamo qua per voi, la trovo una frase
05:06bellissima, soprattutto nel periodo storico che stiamo attraversando, perché dire a qualcuno sono qui per te, oggi penso che è
05:16veramente rivoluzionario.
05:19Il mondo dello spettacolo chiede di mostrarsi forti, quanto spazio c'è davvero per la fragilità?
05:25Poco, molto poco, perché la fragilità la puoi utilizzare nel tuo lavoro, nel momento, in quel momento sacro, magico e
05:38privato del ciak, che dura pochi istanti.
05:43Purtroppo poi è un mondo dove devi farti vedere che sei sempre in forma, che stai bene, che sei sorridente,
05:49che tutte le tue cose vanno bene.
05:54Penso sia il lato che mi ha fatto più penare in 20 anni di carriera, però ti ci devi abituare,
06:01perché è questo.
06:04Quindi c'è poco spazio, almeno per la mia esperienza personale, alla fragilità, perché poi se tu veramente ti apri
06:14con le persone che lavorano con te, con i tuoi datori di lavoro,
06:18rischi comunque di far pensare loro che magari non sta molto bene, è molto saluto, perché dopo l'altro ispettore
06:33abbiamo tanti fan, per fortuna.
06:36Quindi è molto delicato, però mi godo quei 50 secondi, quel minuto e mezzo, tra l'azione e lo stop,
06:47dove veramente posso tirar fuori quello che sono.
06:51Chi è la persona con cui ti sei aperto davvero nella tua vita?
06:57La mia psicologa, psicoterapeuta e penso mia madre, queste due, sì.
07:06Che rapporto hai con Ginevra Pisani, tua moglie da qualche mese?
07:10Il rapporto c'è, mia moglie, per forza deve avere il rapporto.
07:13No, con Ginevra è un rapporto molto bello, perché è famiglia, cioè per la prima volta con una donna accanto
07:24ho sentito proprio il seme della famiglia,
07:28quindi poi lei ha una capacità incredibile di strapparmi almeno un sorriso al giorno, che è un dono meraviglioso,
07:38perché io tendo ad essere molto ombroso, ha un po' l'altra faccia della medaglia, mentre lei è la parte,
07:45diciamo, il sole che arriva, che illumina casa
07:48e quindi una donna che riesce a strapparmi un sorriso al giorno, per me me la tengo stretta.
07:55E poi il matrimonio ha sancito questo amore.
07:59Per lavoro siete spesso lontani, ti pesa questa distanza?
08:03Sì, pesa, però ci sono abituato e anche lei, anche perché poi dopo appena stiamo un mese, due mesi di
08:09fila, mi dice ma quando è che parti?
08:12Però, insomma, ci siamo abituati, lei sa che io sono un po' un circense, quindi cambio, continuo a cambiare perennemente
08:20città, luoghi,
08:24viaggio continuamente, ho sempre sto zainetto dove vado in giro, vivo negli alberghi, questo fa parte del mio lavoro.
08:33Né nel bene né nel male, però diciamo che anzi alimenta un po' la coppia, perché poi quando non ti
08:39vedi hai una gran voglia di vederti.
08:42Qual è la verità su di te che non entra mai in un'intervista?
08:47Dipende dalle domande.
08:49No, io nelle interviste sono abbastanza sincero, dipende dalle domande.
08:53Se l'intervistatrice, l'intervistatore mi pone delle domande di un certo tipo e in un certo modo, allora io
09:02mi apro, altrimenti muro.
09:07Cale il sipario.
09:09Cale il sipario.
09:10A proposito di sipario, oggi invece si alza su un panorama mozzafiato che è quello di Mondello, la tua amata
09:18Mondello.
09:19Il mare di Mondello è un confine sottile tra quiete e movimento.
09:23Quando ti fermi qui, cosa senti che dentro di te ha bisogno di restare fermo e cosa invece ha ancora
09:29bisogno di andare?
09:30Cosa vuoi lasciare andare?
09:32Questa è una bellissima domanda.
09:35Mondello per me è casa, c'è la mia famiglia, ci sono i miei pensieri, spesso i miei pensieri, anche
09:46quelli più tormentati, li ho affidati qui, guarda, al mare di Mondello.
09:54Specialmente in inverno, quando vengo a trovare i miei, che non c'è nessuno e sto da solo, tanti personaggi
10:00li ho preparati qui sul lungomare di Mondello.
10:04A proposito di Biagio Conte, mi ricordo che ero lì appoggiato nel muretto, che studiavo la scena, non c'era
10:12nessuno, mi stavo ripassando la scena e di fronte a quel muretto abbiamo girato una scena di Biagio Conte.
10:18Quindi è stato un momento veramente dove la realtà e la finzione si sono mischiati.
10:24Lasciare andare, ma forse tutte quelle asperità, quelle contraddizioni che ho, che provo a lasciare andare, che a volte non
10:39è semplice,
10:40però stare qui a volte, anche venire a fare una passeggiata da soli, insomma, aiuta a purificare anima e corpo.
10:50Quindi Mondello per me è rigenerazione.
11:01Se questo mare di Mondello potesse conservare di te, non so, una paura, un pensiero, una promessa, cosa affideresti a
11:12queste onde?
11:13Una paura, un pensiero e una promessa?
11:17Allora, la paura è quella di non farcela, forse mi riferisco a quando ero ragazzo, quando ho lasciato questa spiaggia,
11:27questo mare, con il sogno di fare questo mestiere.
11:33La promessa è che sono riuscito a ottenere tante belle cose, quindi alla fine una ricompensa c'è stata
11:41e la promessa poi è stata sempre quella di tornare, cosa che faccio costantemente, perché abitano qui i miei
11:48e perché il richiamo è sempre fortissimo, perché Palermo un po' è come una mamma, cioè, che ti rintrovera, però
11:59poi quando torni ti abbraccia sempre.
12:02E poi l'altra qual'era?
12:04Paura, promessa?
12:05Una paura, un pensiero e una promessa.
12:08Il pensiero è, insomma, che fosse a vegliare sempre su, proteggere sempre i miei genitori, dato che io vivo lontano,
12:19però so che questo mare, che questa spiaggia, questa energia che c'è qui, protegge sempre la mia famiglia.
12:28Tu sei palermitano, doc, a un certo punto della tua vita ti sei trasferito a Roma, hai fatto i tuoi
12:35studi di cinema, sei diventato famoso, hai fatto una carriera spavillante.
12:42Se dovessi ristabilirti a Palermo, cos'è che cambieresti di questa città e cosa invece faresti rimanere inalterata?
12:52Doveste censurare qui.
12:53Sì, ma sai, è una città con tante contraddizioni, è una città che forse tutti noi palermitani, a partire da
13:05noi e non soltanto dalla politica, dovremmo amare di più e rispettare di più.
13:11Forse siamo noi, visto che la politica per tanti, troppi anni, non è mai riuscita a dare il buon esempio,
13:19anzi.
13:20Forse possiamo essere noi, società civile, a iniziare a dare il buon esempio, anche con piccoli gesti, con piccole attenzioni
13:29verso la nostra città, averne cura.
13:33Perché è una città meravigliosa, che sfrutta oggi il suo potenziale finalmente col turismo, secondo me anche in piccola parte.
13:43Perché questa è una città che ha un potenziale enorme, niente da invidiare a Napoli, a Roma.
13:50E forse noi cittadini possiamo essere i primi a innestare una piccola rivoluzione perché la politica è mancata.
14:01Dal punto di vista artistico, che ne pensi? Qual è la situazione?
14:06Quello ho visto grande fermento comunque, ho visto grande fermento, io sono stato felice di, dopo tanti anni, ritrovare un
14:14connubio, una relazione con la mia città, lavorando al Teatro Biondo.
14:20Ora andremo di nuovo in torneo con il Mali Oscuro, faremo Dorian Gray qui al Teatro Biondo, quindi anche con
14:28questo nuovo direttore, con Valerio Santoro, si è aperto un bel canale di collaborazione, di scambi di vedute simili.
14:38E in tutta Palermo ho sentito un grande fermento culturale e per questo, poi quando ti dico cultura e politica
14:48vanno anche a stretto, insomma a braccetto, perché la cultura ha bisogno anche di sostegno, di fondi.
14:56Ci sono tanti ragazzi che non vogliono giustamente andare via, vogliono studiare qua, vogliono realizzare i propri sogni qua e
15:05per questo la politica secondo me deve essere molto più presente.
15:11Per esempio la scuola del Teatro Biondo è un'idea magnifica, ho avuto l'opportunità di insegnare lì ed è
15:19una scuola che va curata, va sovvenzionata,
15:23perché è fondamentale che le nuove leve nascono da lì, come un po' le primavere nelle squadre di calcio.
15:33Cosa consiglia le nuove leve ai giovani che sognano di fare l'attore, di diventare come te, per esempio?
15:40Di non farsi mai distruggere o inquinare il sogno da nessuno, è molto difficile, quello sì, è difficilissimo, ci vuole
15:50tanta...
15:52Tanta garra, tanta determinazione, perché le onde sono sempre molto alte, però non bisogna mai smettere di navigare,
16:04navigare a vista sempre, perché se no si rischia di affondare.
16:10Però nessuno ha diritto di dirci no, noi non possiamo farlo, non riusciremo a farlo, quindi dobbiamo credere in quello
16:20che facciamo e strutturarlo,
16:21quindi con lo studio, con la passione, con la dedizione, quello è fondamentale.
16:27Il sogno deve concretizzarsi, deve diventare materia viva con lo studio, altrimenti il rischio è che rimanga soltanto un sogno.
16:35Il protagonista di questa puntata di riflessi, Alessio Vassallo, ci ha parlato di sogni, sogni sussurrati davanti alle onde del
16:44mare,
16:46sogni che si avverano, sogni ancora di realizzare, che si infrangono, che fluttuano, che prendono forma, che ci danno speranza.
16:56E voi, diteci, qual è il vostro sogno?
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