00:02La guerra del Peloponneso, V secolo a.C.
00:14Si dovrebbe chiamarla diversamente, guerra mediterranea, perché tanto la parola guerra
00:25del Peloponneso è nata tardi, all'epoca non la chiamavano così, mediterranea perché
00:30coinvolse dalla Persia alla penisola balcanica, alla Sicilia, alla Grecia centrale, al Peloponneso,
00:39all'Epiro, quindi una guerra che coinvolse, come dice tu Cidide, quasi l'intera umanità,
00:46come loro la pensavano. Come mai questo coinvolgimento partendo da una scaramuccia locale? Perché
00:54la trappola, come viene chiamata adesso, consiste nel fatto che un conflitto di potenza, siamo
01:02nel seconda metà del V secolo a.C. e c'è l'impero di Atene da una parte, la coalizione
01:11peloponesiaca
01:12facente capo a Sparta dall'altra, Sparta non sopporta la crescita costante, commerciale,
01:20economica, militare di Atene. Quando questa crescita è considerata insopportabile, scoppia
01:30la guerra. Ma la guerra scoppia perché si inventa subito un pretesto, un ultimatum e questo
01:37ultimatum viene respinto, allora se ne fa un altro. Tutte scaramucce importanti per il precipitare
01:45degli eventi, ma che hanno alle spalle questa ragione profonda. Due grandi potenze difficilmente
01:53riescono a coabitare nella stessa area geopolitica, si usa dire, cioè nello stesso spazio. Atene
02:03è riuscita nel circa un cinquantennio a conquistare il dominio dei mari e cioè le sue merci arrivano
02:13nell'Italia meridionale, a Cartagine, nel sud della Francia, ovviamente anche nel mondo
02:20persiano. Sparta di per sé non è una potenza commerciale, ma ha degli alleati, Corinto,
02:27Megara, i quali vorrebbero altrettanto largamente dominare il commercio nel mare mediterraneo.
02:36Atene decide a un certo punto un blocco, quello che oggi chiameremmo le sanzioni. Nessun porto
02:44può accettare merci megaresi, cioè corinzie praticamente, e questo determina l'attrito
02:51finale dopo del quale si comincia la guerra. La guerra potrebbe fermarsi ad un certo punto,
02:58ecco io non sono convinto della tesi radicale tucididea che cioè non poteva fermarsi finché
03:05uno dei due non avesse stravinto, perché a metà circa, dopo dieci anni di guerra più o meno
03:13ininterrotta, c'è una pace interessante, una pace che comporta come il trattato di Helsinki
03:20del 1975, lo stato quo, a voi una parte, a noi un'altra e coabitiamo. Questa pace dura
03:29sette anni ma viene infranta, perché? Perché cambiano i gruppi dirigenti in entrambe le potenze
03:37in lotta e questo è l'elemento fondamentale, cioè i gruppi dirigenti alla fine trascinano
03:44l'Assemblea Popolare, la Apella, cioè gli organi decisionali, a prendere una posizione
03:51che mette in crisi un accordo che poteva anche durare. Potremmo discutere all'infinito se
03:58la guerra poteva interrompersi e come, con quali formalità, con quali compromessi si sarebbe
04:04interrotta. La sostanza è un'altra, che cioè la ripresa del conflitto dopo la tragedia
04:11della guerra di Atene contro Siracusa, finita nel disastro, si è conclusa quando la grande
04:18potenza, la vera grande potenza mediterranea, cioè la Persia, l'impero persiano che affaccia
04:24sul mare Egeo, ha deciso che doveva vincere Sparta. Gli ha fornito una flotta e Sparta ha vinto
04:32sul mare, cioè là dove Atene si considerava onnipotente. Questa è una lezione anche per
04:39il tempo nostro in cui imperi riconosciuti come sicuramente durevoli cominciano a scricchiolare.
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