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  • 1 giorno fa
Il Golfo di Hormuz è un posto ideale per una piccola lezione di geopolitica, geoeconomia, geografia delle risorse energetiche e dei loro flussi. In questo momento il prezzo del petrolio e anche del gas naturale è alle stelle per via della crisi dello stretto di Hormuz, che è una strettoia che praticamente chiude quasi il Golfo Persico o Arabico Persico, come viene chiamato perché si affaccia anche sull'Arabia Saudita, e il passaggio del stretto di Hormuz consente alle navi di andare dal Golfo Arabico Persico verso il Golfo di Oman e poi l'Oceano Indiano.E già questo ci rivela qualcosa della destinazione di tutte quelle navi petroliere che in tempi normali trasportano appunto petrolio iraniano, ma anche, in parte su piccola parte saudita, verso i mercati mondiali, ma soprattutto verso l'Asia. Dunque lo stretto di Hormuz non è stato chiuso dall'Iran, come sostengono i rimasugli del regime iraniano, perché l'Iran non ha quasi più una flotta militare, ha ancora probabilmente delle piccole imbarcazioni da combattimento, ma non così agguerrite. Ha tante tante mine che possono essere diffuse in mare e rendere estremamente pericolosa la navigazione. La crisi dello stretto di Hormuz in questi giorni è una crisi prima di tutto economico, commerciale. Nel senso che - di fronte alle minacce iraniane, che siano credibili o meno - le compagnie di navigazione, gli armatori non vogliono correre rischi e bloccano le navi, le fermano, non le fanno navigare attraverso lo Stretto.C'è stata una interessante proposta di Trump di creare una assicurazione speciale e in parte questa è già stata creata e finanziata dalla Casa Bianca per le navi che attraversano lo Stretto. Tuttavia, almeno in prima istanza, questa assicurazione sembra applicarsi solo a navi americane. E c'è anche un'ipotesi di scortare le navi petroliere perché possano attraversare in sicurezza lo stretto di Hormuz.La scorta sarebbe affidata, come quasi sempre, a navi militari americane, magari con l'aiuto di qualche alleato, ma prevalentemente americane. E qui andiamo al nodo della contraddizione, dell'ambiguità di tutta questa storia.Le navi petroliere che normalmente attraversano lo stretto di Hormuz non vanno in America. l'America non importa più. Una sola goccia di petrolio arabo da tanto tempo è largamente autosufficiente.Le navi petroliere in questione vanno verso l'Asia e prevalentemente verso la Cina. Il 90% del petrolio iraniano veniva venduto fino a ieri alla Cina. Quindi abbiamo questo paradosso, questa assurdità che delle navi militari americane conterrebbero delle petroliere per garantire la sicurezza dei flussi di approvvigionamento cinese. Vi rendete conto che questo è un diciamo in modo molto sintetico uno dei nodi della questione energetica che sta dietro anche questa guerra.

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00:02Il Golfo di Hormuz è un posto ideale per una piccola lezione di geopolitica, geoeconomia,
00:11geografia delle risorse energetiche e dei loro flussi. In questo momento il prezzo del petrolio
00:20e anche del gas naturale è alle stelle per via della crisi dello stretto di Hormuz, che
00:27è una strettoia che praticamente chiude quasi il Golfo Persico o Arabico Persico, come viene
00:36chiamato perché si affaccia anche sull'Arabia Saudita. Il passaggio del stretto di Hormuz
00:45consente alle navi di andare dal Golfo Arabico Persico verso il Golfo di Oman e poi l'Oceano
00:53indiano. E già questo ci rivela qualcosa della destinazione di tutte quelle navi petroliere
01:03che in tempi normali trasportano petrolio iraniano, ma anche in piccola parte saudita, verso i mercati
01:13mondiali, ma soprattutto verso l'Asia. Dunque lo stretto di Hormuz non è stato chiuso
01:20dall'Iran, come sostengono i rimasugli del regime iraniano, perché l'Iran non ha quasi
01:28più una flotta militare, ha ancora probabilmente delle piccole imbarcazioni da combattimento,
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01:42estremamente pericolosa la navigazione, ma in ogni caso la crisi dello stretto di Hormuz
01:47in questi giorni è una crisi prima di tutto economico-commerciale, nel senso che di fronte
01:54alle minacce iraniane, che siano credibili o meno, le compagnie di navigazione, gli armatori
02:01non vogliono correre rischi e bloccano le navi, le fermano, non le fanno navigare attraverso
02:07lo stretto. C'è stata un'interessante proposta di Trump di creare un'assicurazione
02:17speciale, in parte questa è già stata creata e finanziata dalla Casa Bianca per le navi
02:23che attraversano lo stretto, tuttavia almeno in prima istanza questa assicurazione sembra
02:29applicarsi solo a navi americane. C'è anche una ipotesi di scortare le navi petroliere
02:38perché possano attraversare in sicurezza lo stretto di Hormuz, la scorta sarebbe affidata
02:45come quasi sempre a navi militari americane, magari con l'aiuto di qualche alleato, ma prevalentemente
02:51americane. E qui andiamo al nodo della contraddizione, dell'ambiguità di tutta questa storia.
02:58Le navi petroliere che normalmente attraversano lo stretto di Hormuz non vanno in America, l'America
03:05non importa più una sola goccia di petrolio arabo da tanto tempo, è largamente autosufficiente.
03:11Le navi petroliere in questione vanno verso l'Asia, l'ho già detto, e prevalentemente
03:17verso la Cina. Il 90% del petrolio iraniano veniva venduto fino a ieri alla Cina. E quindi
03:26abbiamo questo paradosso, questa assurdità che delle navi militari americane scorterebbero
03:31delle petroliere per garantire la sicurezza dei flussi di approvvigionamento cinesi. Vi
03:37rendete conto che questo è in modo molto sintetico uno dei nodi della questione energetica che sta
03:46dietro anche questa guerra.
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