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  • 17 minutes ago
Due giorni di lavoro in cui i massimi esperti hanno analizzato le minacce più urgenti di Ai e crimini informatici, con l’obiettivo di rendere l’ecosistema digitale resiliente e sicuro. La 5^ edizione di Cybersec, la conferenza internazionale organizzata da Cybersecurity Italia, ha messo in fila il parere di numerosi esperti sul tema intelligenza artificiale, sottolineando la stringente necessità di strutturare un’adeguata strategia. Ne è emerso anche come l’ai sia uno strumento tecnologico altamente potente sia per chi attacca sia per chi difende ribadendo, però, come la competenza umana resti un elemento imprescindibile, capace di fare la differenza contro il cybercrime.

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Transcript
00:03La protezione del futuro digitale torna al centro dell'agenda internazionale. Dopo un 2025 dominato
00:11dall'intelligenza artificiale generativa e dalle nuove frontiere della criptografia,
00:16l'edizione 2026 di CyberSec, la conferenza internazionale promossa dal quotidiano Cyber
00:21Security Italia, presso la Scuola Superiore di Polizia a Roma, in collaborazione con la Polizia
00:26di Stato, punta a superare i risultati dello scorso anno, chiamando a raccolta i massimi
00:32esperti. Durante i due giorni di lavori il focus si è spostato sulle minacce più urgenti
00:37del momento, dai crimini informatici ai nuovi scenari della Cyber War, analizzando nel dettaglio
00:43quale debba essere il peso dello Stato nella salvaguardia delle infrastrutture critiche.
00:48Il Paese si sta organizzando, è organizzato, oramai esiste un'architettura per la cyber
00:53sicurezza che vede quattro componenti fondamentali, lo inforzano quindi la Polizia di Stato,
00:58ma la CN, l'intelligenza e la difesa e queste strutture debbono e oggi collaborano per elevare
01:06il livello di sicurezza dell'intero Paese.
01:09CyberSec si è consolida come l'epicentro della cyber sicurezza in Italia, trasformandosi
01:14in una vera centrale operativa dove istituzioni, mondo accademico e industria, siedono allo stesso
01:19tavolo.
01:19Governare il cambiamento significa dotarsi di sovranità tecnologica, che non è un lusso
01:26ma è un dovere per tutelare le democrazie e dall'altra parte cambiare paradigma di fronte
01:32a un nuovo ordine mondiale liberale che sta assumendo una nuova postura e che quindi impone
01:41a tutti i Paesi di intervenire sulle catene del valore, sugli approvvigionamenti, sulla
01:48capacità di creare cooperazione ed alleanze con i Paesi che storicamente sono alleati.
01:57L'intelligenza artificiale si rivela uno strumento tecnologico altamente potente sia per chi attacca
02:03sia per chi si difende. Si fa sempre più stringente la necessità di strutturare un'adeguata
02:08strategia. Una strategia articolata su più passaggi, modelli foundational model europei
02:15proprietari, modelli specializzati, sistemi di agenti orchestrati e sistemi di agenti
02:21osservati e governati a livello centrale in una logica di sistema con uno sguardo in avanti
02:26per quello che sarà il gap quantico.
02:28Nel controllo della I la competenza umana resta un elemento imprescindibile.
02:33Il fattore umano è indispensabile, oggi molto spesso lo consideriamo in un'accezione negativa
02:38ma in realtà il fattore umano è l'unico fattore in grado di fare la differenza nel contrasto
02:42al cybercrime. Per cui è importante investire in competenze, formazione e rendere le aziende
02:49un luogo attrattivo per i nostri talenti.
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