00:04Quello che rischiamo che poi in realtà già sta succedendo è che l'AI diventi un attore esso stesso malevolo
00:12e che quindi possa essere indirizzato attraverso quello che si chiama posturing dei dati, quindi l'avvenenamento di quelle che
00:18sono le istruzioni
00:19esso stesso diventi un attore malevolo all'interno dei sistemi perché il problema più grosso è che in questo momento
00:25nelle aziende e organizzazioni pubbliche abbiamo una marea di cosiddetti attuatori che sono collegati all'AI, le mail, i siti
00:32web, i sistemi interni
00:33sono tutti collegati all'AI, quindi in qualche maniera riuscire a indirizzare i comportamenti, le scelte dell'AI attraverso appunto
00:41quello che viene detto
00:42avvenenamento dei dati può portare, anzi già sta succedendo come è successo un mesetto fa al governo del Messico, a
00:51far diventare l'AI esso stesso una superficie d'attacco.
00:55Mi aspettavo di trovare, e che poi ho trovato, l'argomento principale che è quello della cosiddetta difesa cognitiva
01:02cioè proprio quello di cui parlavo, quello che ho definito mindset, mettere l'uomo al centro di quella che è
01:09la cultura della sicurezza
01:11nonostante l'AI paventi in un futuro più o meno prossimo, più o meno remoto, la sostituzione di quello che
01:18è l'uomo
01:19ancora oggi, e penso lo sarà in futuro, lo spero anche per le nuove generazioni, quello che è il potere
01:26cognitivo deve essere al centro
01:28delle strategie di cyber security. E in cyber security in questo, devo dire, la qualità degli interventi
01:33degli speaker lo ha molto molto sottolineato.
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