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  • 3 hours ago
“Rischiamo di vedere l’intelligenza artificiale diventare un attore malevolo, indirizzato verso un avvelenamento delle istituzioni. Nelle aziende tanti attuatori sono collegati all’ai, riuscire ad indirizzarne i comportamenti significa trasformarla in una superficie di attacco. L’argomento principale resta la difesa cognitiva ovvero mettere l’uomo al centro della cultura di sicurezza. L’ai paventa una sostituzione dell’essere umano in quello che è il potere cognitivo, ma come hanno sottolineato tanti speaker qui, questo potere deve rimanere al centro delle strategia di cybersecurity”. Lo afferma Diego Fasano, Ceo di Ermetix, nel corso della quinta edizione di Cybersec, la conferenza internazionale organizzata a Roma dal quotidiano Cybersecurity Italia.

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Transcript
00:04Quello che rischiamo che poi in realtà già sta succedendo è che l'AI diventi un attore esso stesso malevolo
00:12e che quindi possa essere indirizzato attraverso quello che si chiama posturing dei dati, quindi l'avvenenamento di quelle che
00:18sono le istruzioni
00:19esso stesso diventi un attore malevolo all'interno dei sistemi perché il problema più grosso è che in questo momento
00:25nelle aziende e organizzazioni pubbliche abbiamo una marea di cosiddetti attuatori che sono collegati all'AI, le mail, i siti
00:32web, i sistemi interni
00:33sono tutti collegati all'AI, quindi in qualche maniera riuscire a indirizzare i comportamenti, le scelte dell'AI attraverso appunto
00:41quello che viene detto
00:42avvenenamento dei dati può portare, anzi già sta succedendo come è successo un mesetto fa al governo del Messico, a
00:51far diventare l'AI esso stesso una superficie d'attacco.
00:55Mi aspettavo di trovare, e che poi ho trovato, l'argomento principale che è quello della cosiddetta difesa cognitiva
01:02cioè proprio quello di cui parlavo, quello che ho definito mindset, mettere l'uomo al centro di quella che è
01:09la cultura della sicurezza
01:11nonostante l'AI paventi in un futuro più o meno prossimo, più o meno remoto, la sostituzione di quello che
01:18è l'uomo
01:19ancora oggi, e penso lo sarà in futuro, lo spero anche per le nuove generazioni, quello che è il potere
01:26cognitivo deve essere al centro
01:28delle strategie di cyber security. E in cyber security in questo, devo dire, la qualità degli interventi
01:33degli speaker lo ha molto molto sottolineato.
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