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  • 5 weeks ago
“L’Ai è uno strumento tecnologico altamente potente sia per chi attacca sia per chi difende”. Bisogna strutturare una strategia che si declina “in una visione di sistema articolata su foundation model europei, sistemi di agenti osservati e governati a livello centrale e uno sguardo in avanti per quello che sarà il gap quantico”. Lo ha detto oggi a Roma Fabio Momola, Executive Vice President Gruppo Engineering e Ceo di Atlantic Technologies, partecipando alla quinta edizione di Cybersec, la conferenza internazionale organizzata dal quotidiano Cybersecurity Italia in collaborazione con la Polizia di Stato.

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Transcript
00:03Il tema emergente è evidentemente quello delle AI. L'AI è uno strumento tecnologico altamente potente sia per chi attacca
00:12sia per chi difende.
00:13Sembrerebbe che l'Europa abbia accumulato un ritardo significativo nel mondo delle AI rispetto ai grandi player internazionali, in particolare
00:21americani.
00:22Ma devo dire che nel dominio specifico della cyber questo ritardo è altamente colmabile con una strategia di sovrani AI
00:29che è molto diversa rispetto a quella di inseguire gli Stati Uniti nel fare il modello ancora più large.
00:35La strategia si declina in quattro passaggi. Il primo passaggio è appunto riferirsi a modelli europei che siano modelli aperti
00:44e che siano modelli sovrani.
00:45Ci sono modelli francesi come Mistral, c'è per esempio il modello italiano NGPT che stiamo per il momento, tra
00:52poco, per aggiornare alla versione 2.0.
00:55Questi modelli hanno la capacità di essere specializzabili, quindi sostanzialmente con la stessa metodologia e con le stesse piattaforme con
01:04le quali abbiamo creato il modello
01:06siamo in grado di specializzarlo nel dominio specifico della cyber e in particolare nell'infrastruttura specifica dell'organizzazione che si
01:12deve difendere.
01:12Questo passaggio di specializzazione rende questo modello competitivo con i grandi modelli perché è effettivamente molto specializzato, fortemente specializzato.
01:23Il secondo passaggio è che questi modelli generano agenti, questi agenti vanno orchestrati e vanno orchestrati nella logica del cosiddetto
01:30human in the loop,
01:31quindi della persona umana sempre al controllo di quello che gli agenti stanno facendo.
01:35Il passaggio successivo è evidentemente quello di avere la capacità di osservare e oditare i modelli sia in real time
01:43sia eventualmente in modo reattivo quando un evento si è verificato.
01:49Questi modelli possono essere visti come a servizio delle organizzazioni ma in linea generale anche a servizio del sistema.
01:55Immaginate come possono essere interconnessi i centri di controllo delle singole organizzazioni con centri di controllo centrali, per esempio gestiti
02:03dal CN o addirittura a livello centrale europeo.
02:06E pensate quanto questi modelli basati sulle AI possono essere potenziati nel prossimo futuro tramite l'intelligenza quantistica
02:12che darà il vantaggio quantico in termini di velocità nella gestione dell'intelligenza che serve per implementare questi modelli.
02:18Quindi direi una strategia articolata su più passaggi, modelli foundational model europei proprietari, modelli specializzati, sistemi di agenti orchestrati e
02:30sistemi di agenti osservati e governati a livello centrale
02:33in una logica di sistema con uno sguardo in avanti per quello che sarà il gap quantico.
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