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  • 3 hours ago
“Ai supporta efficacemente le indagini sul cybercrime analizzando grandi volumi di dati, automatizzando la valutazione delle evidenze e riducendo i tempi investigativi, spingendo verso il superamento dell’anonimato tipico del crimine informatico. Non sostituisce l’investigatore ma lo potenzia”. Interviene così Luigi Portaluri, Director South Europe di Magnet Forensic, alla Cybersec 2026, la conferenza internazionale promossa dal quotidiano Cybersecurity Italia.

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Transcript
00:04L'intelligenza artificiale supporta efficacemente le indagini su cybercrime, analizzando grandi volumi di dati,
00:10soprattutto automatizzando la valutazione delle evidenze e riducendo i tempi investigativi.
00:15Consente inoltre di correlare le informazioni diverse e superare l'anonimato, che è tipico del crimine informatico,
00:22potenziando, ma senza sostituirlo ovviamente, il lavoro dell'investigatore.
00:25L'uso di digital forensics avanzata è essenziale in Europa, ma richiede un equilibrio normativo che garantisca affidabilità delle prove,
00:34la gestione trasfrontaliera, a tutela dei diritti fondamentali nel rispetto di proporzionalità e di controllo giurisdizionale e ovviamente in funzione
00:43del GDPR.
00:44L'innovazione va quindi governata tramite standard comuni, cooperazione europea e un approccio by design che integri solidità tecnica e
00:53garanzie giuridiche.
00:54Ma l'AI accederà sicuramente alla cyber investigation riducendo i tempi di analisi e rivelando pattern criminali complessi.
01:01Senza architetture moderni e scalabili, però come il cloud ad esempio, il suo potenziale resta limitato.
01:08La vera sfida è culturale, organizzativa e superare processi manuali e frammentazioni normative per stare al passo con il cybercrime.
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