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  • 3 mesi fa
Venezia, 20 ott. (askanews) - Il festival Noor Riyadh è arrivato a Venezia con una mostra alla Fondazione Querini Stampalia che anticipa l'evento di arte e luce che si terrà nella città saudita a novembre. E l'inaugurazione dell'esposizione veneziana è stata salutata anche dal ministro della Cultura dell'Arabia, il principe Badr bin Abdullah bin Farhan Al-Saud: "La presenza di Noor Riyadh a Venezia - ha scritto sui social - rafforza la posizione di Riyadh come sostenitore della creatività e del dialogo globale, meta di arte e cultura".Lo scambio a distanza tra la penisola araba e la laguna veneziana ha prodotto la "capsule exhibition" alla Querini Stampalia, e per il museo diretto da Cristiana Collu si tratta di una relazione molto significativa. "Il dialogo con l'Arabia e con i sauditi - ha detto la direttrice ad askanews - è fondamentale, prima di tutto perché mi sembra che stiano dando un'accelerazione così importante alla loro visione del futuro che mi sembra un'occasione imperdibile per tutti per farne parte in qualche misura e per quanto riguarda invece la Fondazione Querini in particolare mi sembra che sia un luogo che rappresenti il contemporaneo con tutte le sue contraddizioni perché un palazzo del Cinquecento che ospita gli inserti di quattro architetti contemporanei e che riesce poi a fondersi in un'armonia che sembra veramente improbabile, credo che sia lo specchio del nostro tempo".Nello stesso modo anche il Noor Riyadh, che è prodotto dall'italiana Filmmaster, vuole essere lo specchio di un mondo dell'arte internazionale che cambia e continua a evolversi.

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00:00Il festival Nuriad è arrivato a Venezia con una mostra alla fondazione Quereni Stampalia che anticipa l'evento di arte e luce che si terrà nella città saudita a novembre e l'inaugurazione dell'esposizione veneziana è stata salutata anche dal ministro della cultura dell'Arabia, il principe Badr bin Abdullah bin Farhan al Saud.
00:17La presenza di Nuriad a Venezia, ha scritto sui social, rafforza la posizione di Nuriad come sostenitore della creatività e del dialogo globale, meta di arte e cultura. Lo scambio a distanza tra la penisola arabe e la laguna veneziana ha prodotto la capsule exhibition alla Quereni Stampalia e per il museo diretto da Cristiana Collu si tratta di una relazione molto significativa.
00:36Il dialogo con l'Arabia e con i Sauditi è fondamentale, prima di tutto perché mi sembra che stiano dando un'accelerazione così importante alla loro visione del futuro, che mi sembra un'occasione imperdibile per tutti per farne parte in qualche misura.
00:51Per quanto riguarda invece la Fondazione Quereni in particolare mi sembra che sia un luogo che rappresenti il contemporaneo con tutte le sue contraddizioni, perché un palazzo del Cinquecento che ospita gli inserti di quattro architetti contemporanei e che riesce poi a fondersi in un'armonia che sembra veramente improbabile, credo che sia allo specchio del nostro tempo.
01:17Nello stesso modo anche il Nuoro Yad, che ha prodotto dall'italiana Film Master, vuole essere lo specchio di un mondo dell'arte internazionale che cambia e continua a evolversi.
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