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00:04C'è una catena diretta che porta dalla guerra in Inan all'impatto sull'economia globale e
00:09i mercati, passa attraverso uno stretto, lo stretto è quello di Ormuz, passa il 20% della
00:14produzione di metrologio globale, lì se si blocca si alzano i prezzi energetici, questo
00:20ha un impatto netto su tutti i prezzi, oltre che sulla produttività globale e quindi anche
00:26sulle decisioni delle banche centrali, sul clima di investimento che si respira sui mercati.
00:31Ma non c'è solo questo di canale, c'è anche un impatto sul commercio globale, il momento
00:37non è stato ancora approfondito nei primi momenti della guerra, noi siamo con Alessandro Pitto,
00:42presidente di Fedespedi, per capire cosa sta succedendo, se c'è già o si nota già una
00:49sorta di disruption sui prezzi dei nori malittimi, dei trasporti, degli approvvigionamenti.
00:55Sì, buongiorno a voi, grazie per l'invito. Sì, direi che si nota in maniera estremamente
01:03evidente, perché l'area interessata dalla navigazione, diciamo, in cui la navigazione
01:08è impattata è sia quella dello stretto di Ormuz, ma anche quella del Mar Rosso, che
01:12già aveva i problemi legati agli attacchi dei teododisti uti da ormai quasi tre anni,
01:17e si tratta di uno snodo per la navigazione estremamente importante. Intanto il Medio Oriente
01:23comunque rappresenta un mercato di destinazione del Made in Italy abbastanza significativo perché
01:29pesa intorno al 4,6% del nostro export e fra l'altro era caratterizzato da una notevole
01:35dinamicità nel corso degli ultimi anni. Quindi comunque si tratta di paesi in cui il Made in Italy
01:40ha una destinazione, diciamo, privilegiata. Dopodiché abbiamo una completa disruption su quelli che sono
01:47i servizi di linea di navigazione di trasporto di contenitori, che è la modalità principale
01:53appunto di trasporto delle merci tolte le rinfuse e in questo momento le conseguenze sono di diverso
02:01tipo. Abbiamo circa 150 navi porta container che sono bloccate all'interno del Golfo Persico,
02:07quindi della parte occidentale dello stretto di Hormuz. Ieri fra l'altro una nave porta container
02:13è stata colpita da un attacco ed è stata abbandonata dall'equipaggio e abbiamo poi delle conseguenze
02:21in termini di cancellazione dei viaggi, quindi non è possibile ovviamente prenotare e quindi mettere in pista
02:30nuovi trasporti che interessano quest'area, quindi tutti i porti, diciamo, del Golfo Persico, Arabico e del Mar Rosso.
02:38Ricordiamo che ad esempio il porto di Dubai, che è il decimo porto mondiale per la movimentazione di contenitori
02:44e abbiamo anche un incremento dei costi estremamente importante perché tutte le compagnie di navigazione
02:49hanno annunciato l'applicazione di un cosiddetto world risk surcharge in misura di diverse migliaia di dollari.
02:56Quindi questo porta al posto del trasporto marittimo di un contenitore a livelli che sono anche 5, 6, 7 volte
03:03rispetto a quello che era il livello di soli tra quattro giorni fa.
03:07Questo alza un po' tutti i premi anche assicurativi, è così Pitto?
03:11I premi assicurativi sicuramente sì, al di là del fatto che vi sono delle zone in cui le compagnie assicurative
03:18semplicemente si rifiutano di fornire copertura, chiaramente perché si tratta di zone, diciamo,
03:23non potenzialmente pericolose ma sono vere e proprie zone di guerra.
03:28Un'altra conseguenza estremamente importante, negativa, è che avrà delle ripercussioni
03:34che si ripercuoteranno anche per le prossime settimane, se non mesi,
03:39e che alcune compagnie di navigazione, stiamo parlando di centinaia di migliaia di contenitori,
03:44hanno deciso di dichiarare il fine viaggio nel porto sicuro più vicino.
03:48Porto sicuro più vicino che, temo, possa essere anche discretamente distante,
03:53quindi dal lato, diciamo, occidentale potrebbe essere un porto nel Mediterraneo,
03:57dall'alto orientale potrebbe essere un porto in India o nello Sri Lanka,
04:02quindi vuol dire che la merce viene sbarcata in un porto che viene ritenuto vicino,
04:06dopodiché è responsabilità, onere, costo di chi spediva la merce,
04:12e quindi dell'esportatore, di trovare il modo di farla arrivare a destino
04:15o farla tornare a casa, sostanzialmente.
04:19Quindi stiamo parlando di oneri aggiuntivi di diverse migliaia di dollari per ciascuna spedizione.
04:26Vitto, quali sono i settori più impattati in questo momento?
04:29Leggevo dell'agricoltura in particolare.
04:32Cosa c'è ancora per quanto riguarda il Made in Italy?
04:36Beh, per quanto riguarda il Made in Italy,
04:37la prima tipologia, diciamo, di merce logica sono in realtà i macchinari,
04:41macchinari e apparecchiature, poi abbiamo tutto quello che in realtà è il meglio del Made in Italy,
04:46quindi il settore alimentare, il settore della moda, il settore del legno arredo,
04:50quindi l'arredamento, prodotti in metallo e anche gioielleria e occhialeria.
04:56Quindi direi sicuramente i paesi del Medio Oriente erano un po' la destinazione,
05:01una delle destinazioni privilegiate di quello che è il meglio della nostra industria.
05:07E come dicevamo, si tratta di un mercato che nello scorso anno ha cubato circa 28 miliardi di valore di
05:14esportazione
05:15e che era salito dell'8% rispetto all'anno precedente.
05:18Quindi un mercato già importante, ma con delle ottime promesse anche per il futuro.
05:24Pitto, le chiedo questo.
05:25Innanzitutto qual è l'alternativa?
05:27Cioè ci sono rotte alternative, si stanno studiando,
05:29ci sono modalità alternative di trasportare le merci
05:32e poi insomma una visione di scenario, anche se breve,
05:36su il sistema delle cosiddette supply chain,
05:40perché hanno subito diversi shock in questi anni
05:44dovuti ai nuovi conflitti, al Covid, eccetera,
05:48però diciamo così sembrano riuscire ad adattarsi strutturalmente.
05:51È così o meno?
05:53Sì, allora noi diciamo sempre che la merce è un po' come l'acqua,
05:56quindi poi alla fine riesce sempre a trovare delle vie attraverso le quali passare.
06:02Noi, come dicevamo prima, è da quasi tre anni che abbiamo affrontato
06:07la chiusura più lunga, forse la seconda chiusura più lunga
06:11della navigazione attraverso lo stretto di Suez
06:13era già capitata in passato, ma chiaramente il commercio globale
06:15non aveva queste dimensioni, ma si è adattata riscoprendo
06:19la circunnavigazione attorno al capo di Buona Speranza.
06:24Quindi per quanto riguarda la rotta principale
06:26che quella fra Europa farisse, direi che ormai,
06:29anche se alcune compagnie di navigazione stavano riaprendo
06:31la rotta attraverso Suez, direi che ormai per il medio periodo
06:37si prevede che ormai la rotta consolidata
06:39sia quella attraverso il capo di Buona Speranza.
06:42Per quanto riguarda i paesi nella zona interessata,
06:46effettivamente adesso è un momento di grande difficoltà.
06:48ci potrebbero essere delle alternative sbarcando la merce
06:52appunto nei porti sicuri più vicini, il primo che mi viene in mente
06:55è ad esempio il porto di Jedda e poi organizzare una prosecuzione
06:58via camion, però è chiaro che il trasporto marittimo
07:02ha una dimensione tale che risulta praticamente impossibile
07:06riuscire a sostituirlo con modalità alternative,
07:08come ad esempio il trasporto via gomma all'aereo.
07:10Anche il trasporto aereo incidentalmente è estremamente impattato
07:14da questa situazione, non solo per i problemi che riguardano appunto
07:18i passeggeri, molti dei quali sono anche i nostri connazionali
07:21bloccati all'estero, ma anche per quanto riguarda le merci.
07:24L'aeroporto di Dubai è il primo aeroporto internazionale al mondo
07:28e noi sappiamo che gli aerei oltre a trasportare i passeggeri
07:31trasportano anche il cosiddetto belli cargo, cioè trasportano nella stiva
07:35anche le merci. Quindi c'è un impatto estremamente importante
07:41anche per quanto riguarda la modalità di trasporto aereo.
07:46Perfetto, ora ringrazio Alessandro Pitto di questa visione
07:50a sei giorni dall'inizio del conflitto.
07:53Io le chiedo di rivederci tra un po' per fare un nuovo punto
07:56su quanto di tutto questo è diventato più o meno drammatico
08:00oppure si è sciolto. Grazie Alessandro Pitto.
08:02Con piacere, grazie a voi.
08:03Grazie.
08:04Grazie.
08:05Grazie.
08:06Grazie.
08:08Grazie.
08:09Grazie.
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