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00:04Siamo con Davide Tabarelli di Nomisma Energia, buongiorno Tabarelli grazie di essere con noi.
00:11Grazie a voi dell'invito. Tabarelli le chiedo innanzitutto una visita generale perché insomma
00:16come la vede la situazione ormai siamo al sesto giorno di conflitto, alcune delle vicende si
00:23sono cristallizzate, le navi sono ferme intorno a Ormut. Ovviamente c'è incertezza quando ci sono
00:29di questi eventi che capitano per fortuna raramente, c'è la guerra, c'è follia, perciò non si capisce
00:35bene. Tuttavia sono impressionato dalla tranquillità del prezzo del petrolio e anche del gas tutto
00:42sommato. Ricordo che è salito prima della guerra era 72 che aveva già scontato un po' questo rischio
00:49dopo, cioè oggi, ieri, intorno a 83. 83-80 è un valore normale. Ricordo che
00:59quando la Russia è invaso all'Ucraina il prezzo era salito a 120, ricordo che nel 2008
01:07ha toccato anche i 140, il Brent. Pertanto il petrolio è relativamente tranquillo, fra l'altro
01:13c'eravamo visti qua qualche settimana fa parlando proprio dell'eccesso di produzione
01:18che c'è in tutti i paesi del mondo rispetto a una domanda che rallenta. È invece un po' diverso
01:24il discorso del gas, ma anche lì siamo intorno ai 50 euro per megawattora. L'anno scorso,
01:29a febbraio, perché c'era stata un'ondata di freddo con scorte basse, era già salito
01:34a questi livelli. Pertanto tutto sommato è sorprendente come i prezzi stiano reagendo in maniera
01:42molto, molto tranquilla.
01:44Tavarelli, c'è già un effetto che riguarda le pope di benzina e probabilmente anche eventualmente
01:50le bollette energetiche dei consumatori. È un effetto, diciamo così, uno spike anche
01:57questo, temporaneo? Secondo lei c'è qualcosa di più che potrebbe restare in maniera più
02:02strutturale?
02:03Sì, perché dovrebbe essere. Poi anche lo scorso giugno mi ero sbagliato, era nettamente
02:11più pessimista quando hanno attaccato gli americani prima, anche durante la guerra dei
02:1612 giorni. Però ci si sbaglia. Detto questo, il prezzo interno, le bollette dipendono per
02:24fortuna o sfortuna da noi, dal prezzo internazionale e pertanto dovrebbe essere temporaneo. C'è
02:32un problema più serio da noi che riguarda un po' il gas perché le scorte in Europa sono
02:37basse, un po' perché noi usiamo molto gas per l'elettricità, ma c'è molto serio che
02:42non se ne parla quello dei prodotti petroliferi che sono importantissimi perché sono la prima
02:48fonte tra l'altro i prodotti petroliferi del nostro bilancio energetico che invito tutti
02:53a studiare meglio e questo è tutto il trasporto. I trasporti dipendono da questi prodotti, prima
02:59di tutto il gasolio e benzina e comincia a scarseggiare, ma non perché non ci sia
03:04petrolio, che ce n'è, è che il problema è la raffinazione, il sistema distributivo
03:09dimenticato, relegato, rugginito e tacciato di essere vecchio, brutto e sporco e cattivo
03:15perché inquina. Ecco, quando comincia a scarseggiare capacità, ci sono dei problemi e poi dopo
03:22si innescano anche dei comportamenti strani che automaticamente i consumatori, ho letto,
03:27ho sentito delle cose assurde dalle associazioni dei consumatori, ci sarà molta confusione
03:32nelle prossime ore su questo aspetto.
03:35Tamarelli, questo è un punto di vista quanto mai interessante perché lei mette l'accento
03:39non tanto sulle forniture, pur in un momento in cui sono quelle, diciamo così, l'elemento
03:43rischio, ma sulle infrastrutture che riguardano il Paese, su quale ci vorrebbe più ammodernamento
03:49e l'investimento, è così, è questo che stiamo capendo.
03:52Sì, adesso il problema principale in questo momento per noi è il gas, ma lo è da quattro
03:59anni, da quando la Russia cominciava ad ammassare truppe al confine con l'Ucraina, che l'abbiamo
04:06visto nell'agosto del 21, per avere liquidità dei mercati occorre spessore, per avere efficienza
04:13occorre pluralità di fornitori, per avere fornitori bisogna avere strutture di importazione,
04:20bisogna magari avere anche, non so, produzione nazionale.
04:25La stessa cosa per tutti i mercati, riguarda anche la finanza sotto certi aspetti, ma riguarda
04:30i benefici, i commodity, nel petrolio noi in Europa stiamo abbandonando la capacità
04:37di riaffinazione, perché costa, perché i margini in passato non erano così buoni,
04:42perché ci sono delle normative ambientali.
04:45Perché è inquinante.
04:48Sì, e poi dopo tutti ci sentiamo dire che arriverà solo l'elettrico fra qualche anno,
04:54però la gente, però vi ha ragioni, non è la gente, è il servizio che fa un motore
04:58a combustione interna, non fa un'auto elettrica.
05:02Per tutte queste ragioni siamo un po' a corto di infrastrutture.
05:05Taberelli, le rubo, grazie, io le rubo soltanto un'altra impressione che è questa.
05:10Noi ci siamo visti qualche settimana fa, l'ha ricordata anche lei, si parlava del decreto
05:13bollette che doveva in qualche modo intervenire per garantire più competitività alle imprese
05:18italiane.
05:19Questo è un nodo centrale, perché le imprese italiane pagano già troppo l'energia per
05:23essere competitive sul mercato, sia che il decreto bollette funzioni o meno.
05:28Questo è il dato e questa crisi rischia di alzare i prezzi energetici ancora di più.
05:33Io le chiedo se vanificherà l'azione del governo anche nelle parti che potevano essere positive,
05:39secondo lei, e che impatto potrebbe avere sulla nostra economia?
05:44Quando è partito il decreto avevamo il prezzo dell'elettricità che era circa 110.
05:49All'interno di questo prezzo la componente della CO2, l'EPS, era circa 30.
05:55Il prezzo ieri da 110 di prima della guerra è andato su a 150, perciò 40 in più.
06:02Noi dove speravamo molto ambiziosamente di ridurre la D30, è già vanificato, però speriamo
06:09che il prezzo del gas scenda e se non altro non salga nei prossimi giorni.
06:14Però quel decreto è un decreto che riguarda solo il nostro sistema, toglie da una parte
06:20per ridare gli altri, toglie da una parte dove si guadagnava tanto nella produzione elettrica
06:26da rinnovabili e cerca di spostarla ai consumatori, che è un'ambizione giusta di chi fa politica
06:33in un momento come questo di grande instabilità, dove se noi eravamo ancora dentro la crisi gas
06:39della Russia. È arrivato un altro temporale perché piove sul bagnato, perciò era giusto
06:46provare a intervenire ma non interviene sulla struttura, non fa dei rigassificatori, non
06:51fa più offerta, non diversifica. In questa crisi nessuno parla di carbone, che è quello
06:56che usa la Cina, che è quello che usa un po' la Germania, che è quello che potremmo
07:00fare un pochettino per attenuare la domanda di gas e quello fa scendere i prezzi. Purtroppo
07:06di queste cose nessuno, se no viene tacciato di trumpismo e di climate change deniism, per
07:14tanto è difficile farlo. Io la ringrazio, Davide Tavarelli, Nomism Energia, per essere
07:20stato con noi. Grazie a voi.
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