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  • 3 ore fa
Trascrizione
00:03La direttiva di recente introduzione del settembre 2025 ha reso obbligatori dei target che a livello di SDGs, quindi a
00:13livello di Nazioni Unite, non erano obbligatori per diversi settori, in particolare quelli che vengono ritenuti i maggiori produttori di
00:22sprechi,
00:23e quindi distribuzione e livello di consumo domestico, anche se i dati di questi due settori sono stati tratti per
00:31sottrazione rispetto al dato che realmente si conosce,
00:35evidenziando che allo stato attuale, tuttora, anche alla luce della nuova normativa, mancano dei metodi di misurazione che siano uniformi,
00:44sia a livello europeo e quindi anche nazionale, tra gli stati membri, sia a livello internazionale.
00:49Questo comporta che è difficile, in effetti, stabilire realmente a che punto siamo e dove vogliamo andare.
00:55L'Italia, in realtà, già è ben preparata a queste modifiche normative, nel senso che è stata, ormai siamo al
01:02decimo compleanno, è stata una delle pioniere nel pensare a come applicare la,
01:09si chiama, piramide invertita della riduzione dell'eccedenza alimentare anche a favore dei più bisognosi,
01:16incentivando le imprese e dando già una definizione, in effetti, di eccedenza che mancava a livello nazionale
01:21e portando una best practice che è stata copiata, a volte anche molto male, in altri stati membri
01:27e che quindi si trova in posizione ottima anche per quel che riguarda le mense scolastiche, salvo, forse, per vedere,
01:37ulteriori incentivi,
01:38visto che l'obiettivo diventa ancora più alto di arrivare a una riduzione del 30-20-30% degli sprechi,
01:46che potrebbe, per esempio, prendere riferimento a altre best practice in giro per il mondo,
01:52a livello europeo più vicino si potrebbe citare il Portogallo, che arriva a un tax credit del 160%
01:59per i soggetti privati che donino eccedenze alimentari.
02:03Ma questo sicuramente deve portare anche, se possibile, a proporre un metodo di misurazione uniforme
02:10che sia compreso e quindi facilmente applicato sul territorio nazionale, anche dalle pubbliche amministrazioni.
02:19Per quel che riguarda poi la rifezione scolastica, questo, grazie ad altre buone pratiche,
02:25si è reso possibile di nuovo, per esempio, con un progetto On Foods e un progetto finanziato con fondi a
02:33cascata
02:33di questo progetto PNRR, che ha evidenziato come, grazie alla tecnologia, quindi a basso costo,
02:41coinvolgendo le famiglie, lo staff di una scuola elementare, si è riuscito a ridurre gli sprechi
02:47e a proporre una dieta molto più sostenibile e bilanciata per gli ultimi beneficiari, che sono dei minori
02:55e che nel frattempo hanno ricevuto una educazione alimentare che da altri canali non avrebbero potuto ricevere.
03:04Questo grazie a un atteggiamento multi-stakeholder che, di nuovo, è stato lanciato nella legge Gadda
03:09e che ritengo, e anche a livello di Unione Europea e di Nazioni Unite, sia la via migliore.
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