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00:06Esploriamo gli scenari dell'economia internazionale sull'onda degli Stati Uniti che si dirigono verso le elezioni di medio termine
00:13con importanti sviluppi per quanto riguarda l'agenda economica del governo Trump.
00:18In primo piano la sentenza della Corte Suprema di Washington che il 20 febbraio ha colpito il cuore della politica
00:25di Donald Trump sui dazi globali.
00:27Quali saranno dunque le implicazioni per l'agenda economica della Casa Bianca in vista delle elezioni di medio termine e
00:33cosa cambia per l'Europa?
00:35È un grande onore avere con noi la professoressa Veronica De Romanis, nota economista, docente presso l'Università Luis Guido
00:42Carli e la Stanford University. Grazie e benvenuta.
00:47Grazie a voi.
00:49Professoressa De Romanis, allora ripartiamo dal punto zero.
00:53Corte Suprema ha stabilito che il presidente Donald Trump non ha l'autorità legale per imporre i dazi globali che
01:01vengono un po' assimilati alla tassazione.
01:04Da economista quindi come valuterebbe l'impatto di questa decisione innanzitutto a partire dalla politica commerciale statunitense?
01:13La politica commerciale statunitense non sta funzionando, è un grande inganno. Il racconto è ingannevole perché Trump parla di colpa.
01:22C'è la colpa di chi vende prodotti agli americani. In realtà se gli americani comprano prodotti stranieri è perché
01:29hanno voglia di comprarli,
01:30è perché questi prodotti sono di qualità o di prezzo più competitivo.
01:35E questo crea un disavanzo commerciale. Ma di per sé il disavanzo commerciale non è un male.
01:40Molti paesi hanno un disavanzo commerciale. Lui invece ha deciso di abbatterlo e lo fa con i dazi.
01:47I dazi però sono delle tasse. In realtà lo ha anche ammesso lui stesso.
01:51Infatti lui si vanta del fatto che attraverso i dazi ottiene dei ricavi che gli servono per ridurre l'altro
01:57disavanzo, quello di bilancio.
01:59Però ad oggi quello che sappiamo, ce lo dice la stessa Federal Reserve, questi dazi al 90% sono pagati
02:07dagli americani.
02:09Questo ha creato un incremento dei prezzi all'import e quindi un'inflazione core, cioè al netto dell'impatto dei
02:16beni energetici intorno ancora al 3%,
02:19quindi distante dal target del 2% che è la Federal Reserve.
02:23Dei posti di lavoro che si perdono, meno 70 mila posti nel settore manufatturiero 2025 sul 2024, un saldo della
02:33bilancia commerciale che invece di scendere aumenta.
02:37Quindi la conclusione è che la Trump Economics per ora è un gran fallimento.
02:41Quindi per andare alla domanda, come impatterà la decisione della Corte Suprema sulla politica commerciale?
02:48Ci sarà una rivisitazione, un adattamento, un contenimento?
02:55No, in realtà Trump è stato molto esplicito, ha detto no, il suo obiettivo è di eliminare tutta la tassazione
03:03americana e sostituirla solo con dazi.
03:06Così in questo modo lui ha spiegato chiaramente 3-4 giorni fa nel suo fluviale discorso sullo Stato dell'Unione,
03:13ha detto così, le tasse le pagheranno gli altri, in realtà si sta sbagliando, se fa questo le tasse verranno
03:22fatte dagli americani
03:23perché a tasse sostituirà altre tasse, ovvero i dazi, ma sarà ancora peggio perché i dazi sono una tassa certamente,
03:32ma una tassa regressiva, cioè che va a colpire maggiormente le persone che sono più in difficoltà.
03:39Quindi se lui veramente potrà mettere in pratica quello che ha promesso, sarà ancora peggio, cioè tasse, ma tasse sempre
03:47più regressive.
03:48Ecco, la differenza sostanziale sta nel fatto che adesso dovrà passare in qualche modo dal congresso,
03:55almeno questa potrebbe essere la prospettiva, considerando che Trump ha annunciato subito un nuovo pacchetto di nuovi dazi,
04:04fino al 15%, sfruttando un'altra base normativa, il Trade Act del 1974.
04:10Naturalmente i mercati si interrogano, si chiedono, ma che cosa accadrà allo scadere dei 150 giorni previsti dalla sezione 122?
04:19Quindi chiedo a lei, professoressa, che prospettive vede per l'agenda economica di Trump se dovesse scendere a patti con
04:26il congresso?
04:27Guardi, ad oggi è una gran confusione perché avendo messo 10% per tutti, per fare un esempio piccolino,
04:35le ha messe anche sulle banane dove aveva detto che invece andavano tolte perché l'America non produce banane.
04:42Quindi qui si sta creando un caos ancora maggiore rispetto a quello che era stato creato da lui durante l
04:49'introduzione dei dazi nel Liberation Day.
04:52Vedremo quello che succederà, lui è molto determinato, tra l'altro la cosa davvero interessante è che è stato esplicito.
04:59Lui ha proprio spiegato che i dazi non sono più uno strumento economico, sono un strumento politico.
05:05Trump ha detto che noi saremo gentili con i nostri amici e non saremo gentili con chi non lo è.
05:11Quindi non sono più dazi che servono a ricalibrare disavanzi commerciali, ma sono dazi che hanno degli obiettivi completamente diversi
05:21da quelli che sono legati allo scambio commerciale.
05:24Davvero una grande incertezza che, come si è detto, non giova a lui, ma attenzione non giova neanche a noi.
05:30E qui va spiegato chiaramente chi anche dalle parti nostre dice che l'impatto per noi è stato davvero poco.
05:38Ma insomma sono usciti da pochissimo i dati sul commercio mondiale.
05:43Se noi andiamo a guardare il nostro surplus commerciale verso gli Stati Uniti, che ha un segno più,
05:49si è ridotto da 38 miliardi del 2024 a 34 a fine 2025.
06:04E poi, come si sa, il commercio si riorganizza.
06:07Qualcuno ha paragonato il commercio all'acqua, cioè come un fiume.
06:12Se io metto un sasso, l'acqua nel fiume si riorganizza, va da qualche altra parte.
06:16E infatti lo vediamo nei dati. Il nostro disavanzo commerciale, a questo punto c'è un segno meno con la
06:23Cina,
06:23è quello aumentato dal 2024, dal 36 miliardi a 46.
06:29Quindi ci ritroviamo con un surplus che scende con gli Stati Uniti e con un disavanzo che aumenta con la
06:34Cina.
06:36Come lei diceva, il senso di smarrimento e comunque di incertezza è aumentato
06:43nel momento in cui anche i partner commerciali degli Stati Uniti si rendono conto che molte cose adesso sono da
06:49ridiscutere,
06:50da ridefinire o comunque bisogna capire bene come evolverà il quadro da qui ai prossimi cinque mesi
06:57e poi cosa succederà appunto dopo agosto.
07:01La sentenza però, professoressa, riafferma proprio questo ruolo del congresso nella definizione dei dazi.
07:08Quindi possiamo dire oppure no che la decisione della Corte Suprema rappresenti un game changer per la politica americana
07:17oppure l'impianto sostanziale dell'agenda Trump resterà così come è stato descritto e raccontato appunto nel discorso sullo Stato
07:28dell'Unione?
07:30La sentenza dice che la procedura è sbagliata, quindi non è entrata nel merito della bontà o meno degli impatti
07:38economici dei dazi.
07:40Qui bisogna vedere se Trump si rende conto che la sua economia, la sua ricetta di politica economia non sta
07:48funzionando.
07:49I dati li abbiamo detti, il PIL, andiamo a guardare la crescita, lui parla della hottest economy in the world,
07:55cioè l'economia più così, che si ammellante, mettiamola così, non saprei come tradurla.
08:03E invece se andiamo a guardare i dati, nel bienio 2023-2024 l'economia americana cresceva intorno al 3,
08:09le stime fatte dal fondo monetario, quelle più aggiornate, parlano di un'economia che dovrebbe chiudersi quest'anno intorno al
08:172.
08:17Ora, attenzione, è superiore per esempio alla crescita europea, però all'interno dell'Europa ci sono paesi come la Spagna,
08:24la Grecia,
08:25economie piccole, certo, ma che fanno molto meglio degli Stati Uniti.
08:28Quindi qui siamo di fronte a un rallentamento, ma perché?
08:32Perché Trump sta utilizzando uno strumento sbagliato a fronte di un problema che è duplice, lo dicevo prima.
08:39Qui si tratta di famosi deficit gemelli, un deficit di bilancio, cioè entrate che non riescono a coprire le spese,
08:48e un deficit commerciale, cioè importazioni che sono maggiore delle esportazioni.
08:53Qui la soluzione, quando si hanno di fronte i deficit gemelli, non sono le barriere commerciali,
08:58la soluzione si chiama andare a intervenire sulla domanda interna.
09:02E qui ovviamente entra in gioco tutto il ruolo del dollaro e del debito americano che sta crescendo sempre di
09:09più.
09:10E guardi, mi lasci dire una cosa importante.
09:12È abbastanza sorprendente che il ministro delle finanze, Scott Bessent, il ministro dell'economia americana,
09:20continua a dire che il debito americano è sostenibile.
09:22Solitamente non è una frase che viene detta dai ministri dell'economia.
09:27E questo perché? Perché lui sa benissimo che questo debito deve essere venduto e deve essere ricomprato.
09:33Oggi gli europei hanno in mano il 6% del debito americano.
09:38Gli europei tutti insieme sono il principale detentore del debito americano.
09:43Poi ci sono i giapponesi con il 2,6% e dopo i cinesi con il 2,1%.
09:49Questa è una grande arma che hanno gli europei.
09:51Non significa che bisogna vendere perché ovviamente una tempesta finanziaria non aiuterebbe nessuno.
09:58Ma insomma, quando si parla di dipendenza, non è solo noi verso di loro, ma anche l'America ha bisogno
10:05di acquirenti europei.
10:06Colgo l'assist sul segretario del Tesoro, Scott Bessent, che peraltro ha anche dato una prospettiva
10:14ipotizzando un PIL in crescita del 3,5% grazie ai nuovi investimenti in intelligenza artificiale
10:20e consumire esilienti.
10:22Donald Trump, come ricordava, ha tenuto un discorso sullo Stato e l'Unione al Congresso il 24 febbraio
10:27parlando di economia ruggente dopo il rallentamento del PIL al 2,2% nel 2025.
10:33Dice che il meglio deve ancora venire.
10:36Ma secondo lei quali sono i veri punti di forza dell'economia americana?
10:42Quelli che lei diceva sono gli investimenti in tecnologia, le aziende sull'intelligenza artificiale,
10:49però anche lì bisogna vedere se non sia una bolla, forse qualche segnale lo sia, però
10:56se si esclude queste aziende non c'è grande differenza.
11:03Guardi, se uno va a guardare i numeri, sono piuttosto interessanti, il PIL nominale degli
11:11Stati Uniti è più elevato del PIL europeo, ma se si va a guardare il PIL in potere d'acquisto,
11:19cioè nella capacità di comprare quello che interessa al consumatore, non c'è una grande
11:24differenza tra gli Stati Uniti e l'Europa.
11:28Quindi quello che succede è che queste aziende portano sulla produttività, portano sui prezzi
11:33in alcuni settori, ma poi se si va a guardare anche il PIL pro capite in termini di parità
11:39di potere d'acquisto, la grande differenza tra Stati Uniti e Europa non c'è più.
11:44Quindi si vedrà dove finirà questa bolla, però ad oggi le stime di crescita io mi azzarderei
11:56a dire che sono un po' più basse di quelle di cui parla Scott Besant.
12:00Veniamo al tema politico chiave, le elezioni di medio termine di novembre.
12:05I sondaggi prima del discorso di Trump al congresso lo davano in termini di popolarità
12:12ai minimi storici.
12:14I democratici definiscono Trump il Nobel per la fiction, ma visto che si avvicinano queste
12:21elezioni di medio termine, cosa resterà secondo lei dell'agenda economica maga per
12:27le midterm?
12:30Questa agenda economica è basata sulla chiusura, sul protezionismo, lo si vede in economia,
12:37che si mettono delle barriere commerciali, lo si vede su altri ambiti in cui ora non voglio
12:41entrare, che è quello dell'immigrazione, si fanno dei muri.
12:44Però qui le tre famose obiettivi, cioè io voglio ridurre il deficit commerciale, voglio
12:55ridurre il deficit di bilancio e allo stesso tempo voglio avere una reindustrializzazione,
13:01questi tre obiettivi non funzionano insieme, o ne riduco uno e aumenta l'altro o viceversa.
13:08Quindi è un triangolo che insieme non può funzionare, è un'economia che non ha delle
13:14basi, infatti i numeri lo smentiscono, già li vediamo e penso che ne vedremo ancora di
13:20più, quindi dovremmo capire se lui, in base ai risultati del midterm, se ci sarà una
13:27marcia indietro.
13:28Oggi pensare di chiudersi non può essere una strategia vincente, questo sicuramente
13:35non funziona e lo vediamo dal fatto che il disavanzo commerciale degli Stati Uniti non
13:41è andato nella direzione sperata da Trump, anzi è aumentato.
13:45La politica estera e commerciale americana ha avuto un impatto forte, soprattutto nell'ultimo
13:51anno, sulle relazioni con l'Europa.
13:54Per quanto riguarda i dazi, sia l'India che l'Unione Europea hanno sospeso in qualche modo
14:00la ratifica degli accordi commerciali che erano stati concordati nel 2025 in attesa
14:05di maggiore chiarezza.
14:07L'UE si riunirà nuovamente il 4 marzo, ma intanto sostiene che gli Stati Uniti con le
14:13nuove tariffe stanno oltrepassando i limiti previsti dal patto con Bruxelles.
14:19Vede implicazioni più ampie?
14:22Ma certo, io l'ho scritto tante volte, io penso che quell'accordo che fu fatto, a
14:29parte l'errore che secondo me ha commesso la Fonda Lion di andare nel resort, nel campo
14:35da golf in Scozia, insomma la forma è sostanza in certi casi, quindi là è stato compiuto
14:41un errore a mio avviso.
14:43Ma quando poi la Fonda Lion ha detto abbiamo stabilito 15% come tetto massimo, ora abbiamo
14:48certezza e stabilità, ma non si può avere certezza e stabilità quando è uno strumento
14:54unilaterale, una decisione unilaterale soprattutto che non ha basi economiche, i dazi si mettono
15:00all'interno degli accordi quando ci sono delle minacce, ma non per fare cassa, perché bisogna
15:07penalizzare, bisogna punire i cattivi parassiti, queste sono le parole che ha usato Trump nel
15:13discorso sullo Stato dell'Unione.
15:15E' chiaro che non c'è nessuna certezza e nessuna stabilità e ora ci troviamo di
15:19fronte a una situazione in cui addirittura i dazi di Trump rischiano a meno temporaneamente
15:24di essere più elevati rispetto a quelli previsti.
15:27Io penso che l'Europa in questo momento debba reagire, è finito il momento della prudenza,
15:32è finito anche il momento di dire non dobbiamo innescare una guerra commerciale, la guerra commerciale
15:39è già in corso, proprio perché Trump ha spiegato la sua strategia, saremo gentili con i
15:44nostri amici e saremo molto più aggressivi con chi non è il nostro amico, questa non
15:50è una politica commerciale, questa è una politica che segue alcune ideologie.
15:56Quindi l'Europa ha degli strumenti, lo abbiamo detto tante volte, dai dazi più politici, più
16:02specifici al pacchetto che aveva preparato che non ha usato dei 90 miliardi, al fatto
16:10che l'Europa per esempio ha deciso subito di togliere le tasse sulle tech, sulle big
16:17tech, fino ad arrivare allo strumento, quello che si chiama il bazooka anticoercizione e poi
16:23parlavo prima del debito pubblico che non è probabilmente un'interventa auspicabile ma
16:28comunque si può mettere sul tavolo. L'Europa è una grande area di consumatori benestanti
16:36che comprano, che hanno un potere e io penso che ora è arrivato il momento di farsi sentire.
16:41Finora ha prevalso la linea diplomatica e del compromesso perché evidentemente l'Europa
16:47aveva valutato che conveniva andare in questa direzione. Vedremo se ci saranno degli sviluppi
16:53anche perché con la guerra in Ucraina in corso evidentemente c'è ancora bisogno di
17:02confrontarsi con gli Stati Uniti dentro un certo perimetro. Però appunto vedremo.
17:08Grazie, grazie per i suoi approfondimenti professoressa De Romanis. Veronica De Romanis
17:14grazie per essere stata con noi. Grazie a lei. Grazie. Bene, noi ci fermiamo qualche istante
17:21e riprendiamo dagli scenari dei mercati globali da Wall Street ad Antropic.
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