00:24Grazie a tutti.
00:30Tutti il pensiero va, naturalmente voglio toccare questo premio, siamo onesti, però la cosa bella è che lui è più
00:40piccolo di mio figlio, quindi gli ho stretto la mano da zio più grande, gli ho stretto la mano come
00:48va va, però questo premio naturalmente è del podio.
00:54Mi dispiace tanto perché quando sono arrivato io nel 2009, portavo la statuetta, io ho ancora la statuetta a casa
01:02e secondo me per il prossimo festival dovrebbero pensare a rintrodurre la statuetta perché almeno un premio di consolazione o
01:10meglio quella consolazione come il mio perché comunque è un premio importante che mi ha consolato e mi consolerà per
01:19tutta la vita.
01:20Senti, per sempre sì, ma hai raccontato anche nel percorso di avvicinamento a questo festival i momenti in cui ti
01:26sembrava anche per sempre no, cioè che non ti arrivasse quel riconoscimento che tu inseguivi.
01:33Hai detto tutti Sanremo che hai provato prima eccetera eccetera, come sono stati i momenti dei per sempre no?
01:41Come dire, sconfortanti, profumavano di sconfitta, di fallimento perché è la prima cosa che tu pensi, ti arriva questa ondata
01:51di sentimento forte e quindi non è stato facile superlarlo in fretta, però la famiglia è stata così potente che
02:03ha scacciato via le nubi e quindi ho ripreso il mio cammino.
02:08Quando tu nel 2009 arrivi terzo a Sanremo, lì invece dici ok, si è aperta una luce e invece poi
02:14ancora devi ripartire dal gradino più basso, dove prendi tutta la forza per rifarlo e non dire ok basta, mollo
02:21e faccio un'altra cosa?
02:24Dalla determinazione, dalla perseverazione, dal mio credo che porto dentro di me e soprattutto poi avendo avuto un pubblico piccolo
02:40grande che sia ma per me immenso, io sono stato sempre sostenuto dalla mia città.
02:46Cioè la mia città non mi ha mai lasciato un attimo, mai, mai, in qualsiasi momento di difficoltà. Ecco perché
02:53ieri sera ho dedicato questo premio alla mia città.
02:58Sal, che cos'è quindi Napoli per te?
03:02È famiglia.
03:05E invece tu hai sempre raccontato di quando, come dire, il tuo direttore artistico ti diceva prima o poi arriverà
03:12una canzone, ma allora la canzone che è arrivata che cambia la vita a Salda Vinci è Rossetto e Caffè
03:16o è per sempre sì?
03:17Sicuramente Rossetto e Caffè è leggermente più avanti perché già è stata battezzata e portata al successo partendo dalla generazione
03:27Z, tutto il resto, perché è una canzone ancora che viene suonata e cantata non solo in Italia.
03:36Per sempre sì è partita non bene, benissimo.
03:41Il ricordo della prima volta che sei salito su un palco, che eri un bambino?
03:45Era tutto magico, una scatola immensa e dall'altra parte sembrava un acquario con tante luci, con tanti pesci colorati,
03:57nel senso il mondo un arcobaleno di colori straordinari.
04:02Senti, la sceneggiata che è stato il posto dove tu sei cresciuto, se tu dovessi fare la trama di una
04:09sceneggiata su Sanremo, che personaggio sarebbe Salda Vinci e cosa succede in questa sceneggiata?
04:16Potrei fare il prete coraggio.
04:18Chi è? Raccontami perché.
04:21Allora, parte da lontano questa cosa. Io ho partecipato e sono stato uno dei protagonisti di un musical dal titolo
04:29C'era una volta Scugnizzi di Claudio Mattone.
04:32Abbiamo girato l'Italia, è stato un grandissimo fenomeno teatrale, con una compagnia di ragazzi che si sono anche, naturalmente
04:43negli anni, si sono anche alternati.
04:45Insomma, un vero e proprio laboratorio. Ecco, Sanremo è un grande laboratorio. Ognuno ha, come dire, una sua figura, ognuno
04:55rappresenta qualcosa.
04:56Il prete chi è?
04:57Il prete sono io perché vado da Tredici Pietro e gli dico così non si fa. Vado dall'altro e
05:03gli dico attenzione, riguardati, sembro una roba, capito, da padre patriarcale.
05:09Grazie Sal.
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