00:00Una storia nella storia, la mostra Nulla di Preciso, ospitata dalla Fondazione Quirini Stampalia di Venezia e dedicata, semplificando, all
00:08'idea dell'effimero architettonico, si appoggia anche a un'altra struttura effimera, quella dei ponteggi per restauri, che hanno permesso
00:15Ernesta Caviola, architettrice nella sua definizione, che ha potuto guardare molto da vicino alcuni degli affreschi più importanti di Piero
00:22della Francesca e ha visto da femminista i volti delle sue donne.
00:26Ci sono queste immagini di queste donne che io ho colto sui ponteggi, quindi in una dimensione estremamente ravvicinata alla
00:34leggenda della Vera Croce ad Arezzo, dentro la Basilica di San Francesco.
00:38Il racconto è questo iato che uno constata in modo esplosivo nel momento in cui si avvicina fisicamente, attraverso i
00:47ponteggi, all'affresco, che è la totale fatica esistenziale delle donne e assenza dalla vita.
00:56Quindi nella leggenda della Vera Croce le figure maschili vivono, prosperano, si uccidono e poi giocano e invece le ragazze
01:06sono così, come le vedete qua, completamente attonite,
01:10perché noi siamo state private e anche adesso siamo private in alcuni paesi in modo esplicito, ma io ritengo siamo
01:21private in generale anche nella dimensione europea della possibilità di una vita integrale.
01:26Le fotografie e il film che Caviola presenta nella mostra veneziana documentano questo vuoto incolmabile, questa assenza, questo essere aliene
01:34alla vita delle figure femminili, ma si tratta di una rivelazione, per quanto poderosa, che non è stata immediata.
01:40In questo caso, qui a Querini, l'assoluta precisione è stata la chirurgica visione ottenuta anche attraverso il banco ottico,
01:50ma liftata nel tempo, perché io dopo aver fatto le foto ci ho messo un anno e mezzo a capire
01:55che cosa dicevano.
01:57E forse quello che queste donne dicono o non dicono con i loro volti è drammaticamente contemporaneo e per questo
02:04ci continua a turbare.
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