00:00La realizzazione del deposito nazionale delle scorie radioattive non solo risulta essenziale per la conclusione della commessa nucleare, ma è
00:08anche necessaria al Paese ai fini della messa in sicurezza dei rifiuti nucleari.
00:11Si conclude così il documento con cui Arera, l'autorità di regolazione per l'energia e reti ambiente, pochi giorni
00:17fa, ha descritto la situazione in cui si trova l'Italia sul fronte dello smantellamento delle centrali e degli impianti.
00:23A vent'anni di lavoro siamo al 32% di avanzamento con un conto che sfiora gli 11 miliardi di
00:29euro.
00:29A svolgere le bonifiche la società pubblica Sogin, fino al 2022 i costi pesavano sulle bollette, poi dal 2023 gli
00:36oneri sono passati allo Stato, ma la sostanza non è cambiata, il piano è in pesante ritardo.
00:41Nonostante la pubblicazione delle mappe, il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi ancora non c'è e le previsioni dicono che
00:47prima di 15 anni difficilmente vedrà la luce.
00:50Uno stallo che mette in crisi anche le bonifiche bresciane dove le scorie radioattive stipate sottoterra, secondo l'annuale relazione
00:56dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione, sarebbero almeno 85.500 tonnellate distribuite in nove zone della
01:05provincia.
01:06Accelerare l'iter per la realizzazione del deposito nazionale non solo abbatterebbe i costi, ma aprirebbe anche la strada alla
01:13definizione di una filiera chiara e sicura per le scorie pericolose, come avviene per i siti di interesse nazionale, Caffaro
01:19compreso.
01:20Solo per la ex Cava Piccinelli, nella zona est della città, che ha lasciato un'eredità di 1.800 tonnellate
01:25di scarti di acciaieria, impregnati di cesio 137, il preventivo del decommissioning vale molto più del milione che la loggia
01:33ha stanziato, da cui l'urgenza di un intervento nazionale in tempi stretti, senza un deposito, una regia e soprattutto
01:38i quattrini, le bonifiche rischiano di rimanere solo un miraggio.
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