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https://www.pupia.tv - Raffadali (Agrigento) – Un terreno trasformato in una distesa di carcasse, motori e lamiere accatastate: è qui che i carabinieri hanno scoperto quella che, secondo gli accertamenti, sarebbe stata una autodemolizione clandestina priva di qualsiasi autorizzazione. L’area, in contrada Sant’Anna, è stata sequestrata al termine di un’operazione mirata alla tutela ambientale.

Il blitz e i controlli - L’intervento è stato eseguito dai militari della Stazione locale con il supporto del centro anticrimine natura dei carabinieri di Agrigento e di personale dell’Arpa. L’attività rientra nei servizi predisposti per prevenire e contrastare i reati ambientali. Durante le verifiche è emersa la presenza, su un terreno privato, di numerosi veicoli fuori uso e parti meccaniche accatastate, verosimilmente destinate allo smontaggio e al recupero dei componenti, in assenza di titolo autorizzativo.

L’area sotto sequestro - Nel dettaglio, i militari hanno sottoposto a sequestro 24 autovetture, 2 ciclomotori, 3 furgoni non funzionanti e parzialmente smontati, un natante, diversi motori e numerose parti meccaniche, oltre a rifiuti speciali tra cui pneumatici.

Due persone denunciate - Al termine degli accertamenti, l’intera area è stata posta sotto sequestro e due soggetti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria: un quarantenne di Raffadali e un trentenne residente a Porto Empedocle. I due sono ritenuti, allo stato degli atti, responsabili in concorso di gestione non autorizzata e abbandono di rifiuti, in violazione del Testo Unico dell’Ambiente. (25.02.26)

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